Recco, Gandolfo: «Tutti i ponti sotto controllo, interventi programmati senza allarmismo»

di Luca Pandimiglio

Il sindaco

Situazione sotto controllo a Recco sul fronte della sicurezza dei ponti. Dopo le polemiche sollevate dall’opposizione nei giorni scorsi, il sindaco Carlo Gandolfo interviene per fare chiarezza: «La situazione è assolutamente tranquilla e di grande sicurezza».

 

Il Comune ha infatti completato con un anno di anticipo rispetto alla scadenza fissata al 31 dicembre 2026 il monitoraggio previsto dalla normativa nazionale per la mappatura e la classificazione del rischio dei ponti.

 

Sono una decina le infrastrutture analizzate, escluse quelle allo svincolo autostradale che saranno demolite e ricostruite nell’ambito del rifacimento dello svincolo. Il monitoraggio ha classificato i ponti in diverse categorie di rischio, sulla base di parametri che tengono conto dello stato di conservazione, delle condizioni dell’alveo e della verifica idraulica.

 

«Il risultato – spiega Gandolfo – ci rassicura. Non ci sono situazioni che impongano chiusure o provvedimenti drastici».

Alcune passerelle pedonali necessitano di ulteriori approfondimenti, non tanto dal punto di vista statico quanto per completare i parametri richiesti dalla normativa. Tra i casi segnalati anche un ponte di epoca romanica, non verificato idraulicamente, che in caso di piena viene chiuso per precauzione: una procedura già adottata abitualmente.

 

«Si può transitare tranquillamente sia a piedi sia in auto – ribadisce il sindaco –. Lo spirito della legge è proprio quello di monitorare nel tempo per prevenire situazioni critiche». La normativa nasce infatti dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova e impone agli enti locali controlli sistematici e programmati.

 

Diversi ponti cittadini sono stati ricostruiti o adeguati negli ultimi decenni. Quello sull’Aurelia, ad esempio, è stato rifatto tra il 2016 e il 2017 in occasione dei lavori al depuratore comprensoriale del Golfo Paradiso. Altri interventi riguardano il ponte di Nostra Signora del Suffragio, già adeguato dal punto di vista idraulico nei primi anni Duemila.

 

Particolarmente rilevante sarà il rifacimento dei due ponti in uscita dal casello autostradale, che verranno demoliti e sostituiti con nuove strutture capaci di garantire maggiore sicurezza idraulica e una viabilità più fluida, anche attraverso una nuova configurazione a rotatoria. Una scelta maturata anche alla luce delle piene che nel 2023 e nel 2024 hanno messo a dura prova il torrente cittadino.

 

Oltre ai ponti, l’amministrazione ha avviato – pur senza obbligo normativo – una verifica statica e sismica degli edifici scolastici cittadini.

Le scuole primarie e secondarie di primo grado, costruite nel dopoguerra dopo i bombardamenti che distrussero la città, non presentano criticità strutturali. Tuttavia, le analisi hanno fornito indicazioni utili per programmare interventi di miglioramento e manutenzione, anche in ottica antisismica.

 

Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: nessun allarmismo, ma monitoraggio costante e programmazione degli interventi per garantire sicurezza a cittadini e studenti.

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