A marzo gli aeroporti italiani sfiorano i 10 milioni di passeggeri

di Edoardo Cozza

Raggiunto il 70 per cento dei volumi pre-pandemia. Cresce il settore carco, trainata da Milano Malpensa che sale del 33 per cento rispetto al pre-covid

A marzo gli aeroporti italiani sfiorano i 10 milioni di passeggeri

Gli aeroporti italiani chiudono il mese di marzo con quasi 10 milioni di passeggeri (9.848.164) raggiungendo il 70% dei volumi pre-pandemia. Estremamente positivi i risultati di alcuni scali che hanno addirittura superato i livelli del 2019 come Palermo +0,6%, Bari +2,5% e Brindisi +4,7%. Altrettanto degni di nota i numeri degli aeroporti che hanno pressoché raggiunto i livelli pre-Covid: Catania e Bergamo. Si segnala inoltre il significativo incremento del traffico in gran parte degli aeroporti regionali: Trapani, Lampedusa, Alghero, Perugia, Cuneo, Crotone, Taranto-Grottaglie, Bolzano e Grosseto.

Il mercato nazionale, con 4.255.193 passeggeri, conferma le buone performance registrate nei mesi scorsi attestandosi a un -13,6% rispetto al 2019. In ripresa anche il segmento internazionale con 5.554.645 viaggiatori, -38,4%, corrispondenti a oltre il 60% del traffico pre-Covid: si tratta del miglior risultato raggiunto da inizio pandemia. Il numero dei movimenti, pari a 97.695, conferma il trend di ripresa segnando un -18,1% sui volumi osservati nel 2019.

Continua, inoltre, la crescita del cargo con 98.955 tonnellate di merci trasportate e un +1,8% sul 2019. A trainarla lo scalo di Milano Malpensa che rappresenta il 68% del traffico merci totale e registra un +33,6% sui livelli pre-pandemia.

Nel complesso i dati registrati a marzo lanciano segnali incoraggianti per la stagione summer, nonostante l’incertezza che permane a causa del conflitto in Ucraina