A genova nasce il "Codice I" per la sicurezza di medici e infermieri

di Redazione

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A genova nasce il "Codice I" per la sicurezza di medici e infermieri

Il diritto alla salute deve camminare di pari passo con il diritto alla sicurezza di chi quella salute la tutela ogni giorno, spesso in condizioni di estrema pressione. Con questo spirito è stato siglato questa mattina a Genova un nuovo e fondamentale protocollo operativo che vede unite Regione Liguria, Prefettura, Questura e Comando Provinciale dei Carabinieri in un fronte comune contro la violenza nei contesti sanitari. L'accordo, nato per rispondere a un'escalation di episodi critici, punta a blindare la protezione del personale medico, infermieristico e sociosanitario non solo all'interno dei Pronto Soccorso, ma anche lungo le strade, durante i delicati interventi d'emergenza gestiti dal personale del 118.

La novità più rilevante e attesa è l'introduzione del cosiddetto "Codice I" (codice Incolumità): una procedura d'emergenza attivabile tramite la Centrale Unica di Risposta 112 che permetterà di segnalare in tempo reale minacce o aggressioni in corso. Questa innovazione tecnologica e procedurale garantirà un filo diretto e immediato tra gli operatori in prima linea e le Forze di Polizia, assicurando interventi rapidi e coordinati per disinnescare situazioni di pericolo prima che possano degenerare. La sperimentazione, che avrà una durata iniziale di un anno sul territorio genovese, coinvolgerà i principali presidi cittadini: dal Policlinico San Martino al Galliera, passando per il Villa Scassi, l'Ospedale Evangelico Internazionale e le strutture territoriali di Asl 3.

Oltre alla risposta immediata, il protocollo punta con decisione sulla prevenzione e sul monitoraggio costante. Presso la Prefettura di Genova verrà infatti istituito un tavolo tecnico dedicato alla raccolta dei dati e all'analisi dell'efficacia delle misure adottate, supportato da attività formative interforze. Queste ultime avranno lo scopo di preparare sia i sanitari che le Forze dell'Ordine a gestire in modo sinergico e sicuro i contesti più turbolenti. Si tratta di un passo concreto che mira a ristabilire un clima di serenità in luoghi dove la priorità deve rimanere esclusivamente l'assistenza al cittadino.

L'importanza dell'iniziativa è stata ribadita con forza dall'assessore alla Sanità Massimo Nicolò: “La sicurezza di chi lavora nel sistema sanitario è una priorità assoluta per Regione. Con questo protocollo operativo vogliamo garantire che medici, infermieri, operatori sociosanitari e personale del 118 possano svolgere il loro lavoro in condizioni di massima tutela, sapendo di poter contare su interventi rapidi e coordinati delle Forze dell’Ordine. È un passo concreto per proteggere chi ogni giorno è impegnato in prima linea per la salute dei cittadini”.

Un impegno condiviso pienamente dalla Prefetto di Genova Cinzia Teresa Torraco, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni: “La firma del protocollo rappresenta un ulteriore rafforzamento della collaborazione istituzionale già in essere tra Prefettura, forze di polizia e sistema sanitario, con l’obiettivo di assicurare condizioni di maggiore sicurezza per gli operatori impegnati quotidianamente nella tutela della salute pubblica e garantire una risposta tempestiva ed efficace in caso di rischio di aggressione nei contesti più esposti, come i Pronto Soccorso e gli interventi di emergenza territoriale su strada”.

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