2 giugno, Salis: "Festeggiamo la Repubblica con più orgoglio per gli 80 anni del voto delle donne"

di Redazione

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2 giugno, Salis: "Festeggiamo la Repubblica con più orgoglio per gli 80 anni del voto delle donne"

GENOVA - «Quest'anno festeggiamo con un pizzico di orgoglio in più la Festa della Repubblica perché il 2 giugno 1946 quasi 13 milioni di donne votarono per la prima volta. In realtà alcune di loro votarono già alle elezioni amministrative qualche settimana prima, ma quello fu il vero grande voto delle donne. E voglio dire delle donne, non alle donne, perché non è stata una concessione benevola del potere. Fu una conquista strappata con la lotta, la lotta di chi per secoli è stata relegata ai margini della vita pubblica e reclamava la propria posizione nel mondo». Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, in un video pubblicato sui suoi canali social per celebrare la Festa della Repubblica e l’80esimo anniversario del voto delle donne.

Salis questa mattina ha partecipato in piazza Matteotti all’inizio celebrazioni ufficiali curate dalla Prefettura. Seguirà, al Palazzo della Borsa, la consegna delle Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. Nel suo intervento, la sindaca sottolinea il legame tra la nascita della Repubblica e la Resistenza, ricordando il ruolo delle donne partigiane e delle Madri Costituenti nella costruzione dell’Italia democratica: «Le donne partigiane non furono semplici gregarie, ma architette di una società nuova e ci dimostrarono come i diritti non si ricevano per dote, ma si ottengano con presenza e coraggio - afferma la sindaca - Dalle partigiane, attraverso le urne, il testimone è passato alle 21 Madri Costituenti che, con il loro lavoro e mettendo da parte le appartenenze politiche, lavorarono per ridare dignità a un paese devastato dal ventennio fascista». Salis ricorda, inoltre, che «nel 1946 in Italia c'erano solo 12 donne sindache, adesso siamo quasi 1.200 e sapete che percentuale è? Solo il 15 per cento, poche, troppo poche. Allora, oggi festeggiare l'80º anniversario del suffragio universale significa anche guardare al tanto, troppo, che c'è ancora da fare. Ormai sapete che non mi piace parlare di pari opportunità, ma di pari probabilità. Quali sono le reali probabilità che una donna arrivi dove desidera? Per fare questo, ovviamente, bisogna migliorare i sistemi di welfare, i servizi e tutto quello che riguarda il lavoro e l'emancipazione delle donne».

La sindaca conclude evidenziando che «onorare la nostra storia, le partigiane, le prime votanti, le Madri Costituenti, significa trasformare il diritto di scelta in effettivo potere di cambiamento. La nostra Repubblica sarà pienamente realizzata solo quando le tue ambizioni non saranno condizionate dal tuo genere. Era questo che sognavano le donne 80 anni fa, ed è per questo che dobbiamo lavorare affinché il 2 giugno non sia soltanto una data rossa sul calendario, ma un faro di effettivo cambiamento. Buona Festa della Repubblica a tutte e a tutti».

Nel pomeriggio, la sindaca parteciperà al concerto al Teatro Carlo Felice, promosso dall’Anpi di Genova, Milano e Torino in collaborazione con il Comune. Infine, questa sera dalle 21, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, sarà possibile assistere alla visione collettiva in diretta da Roma di “I volti della Repubblica - 80 anni dal Referendum”, evento celebrativo dalla Piazza del Quirinale, promosso dal Presidente della Repubblica e da ANCI Nazionale.

Dalle 15.30 e per tutto il pomeriggio, inoltre, aprirà straordinariamente al pubblico il Salone e l'Ufficio di Rappresentanza della sindaca al piano nobile di Palazzo Tursi: saranno esposti documenti e opere di eccezionale valore storico come l'Atto di Resa della Seconda Guerra Mondiale e il decreto di conferimento a Genova della Medaglia d'Oro al Valor Militare. Sarà anche mostrato, in via straordinaria, il dipinto “Frati Camaldolesi” di Alessandro Magnasco, recuperato dopo il furto avvenuto nel 2016, grazie al lavoro investigativo del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma dei Carabinieri.

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