Zona rossa nel savonese: "Una parte significativa della comunità non rispetta i divieti"

di Marco Innocenti

Le amministrazioni di Savona e Albenga annunciano una stretta nei controlli, specialmente su spiagge e altre zone a rischio assembramenti

"Una parte purtroppo ancora significativa della nostra comunità mette in atto atteggiamenti che contraddicono gli obblighi di uso delle mascherine, distanziamento e assoluto divieto di assembramento". La denuncia arriva dal presidente della provincia di Savona Pierangelo Olivieri e dai sindaci di Savona e Albenga, Ilaria Caprioglio e Riccardo Tomatis che, al termine della riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica avvenuta in mattinata, hanno annunciato una stretta sui controlli, dopo l'entrata in zona rossa formalizzata ieri sera dal presidente della regione Toti con la firma dell'ordinanza.

"L'incontro ha affermato la necessità - scrivono - nella fondamentale sinergia tra Istituzioni, Enti e Forze dell'Ordine, molto forte nel Nostro Comprensorio Provinciale, di stringere i controlli e dare particolare tangibilità e visibilità, agli stessi per rispondere a quelle segnalazioni che ci arrivano dal Territorio: parti della Comunità, attente e premurose delle norme che prevedono un restringimento della mobilità, evidenziano come invece in una parte purtroppo ancora significativa questo non avvenga, con atteggiamenti che contraddicono gli obblighi di uso delle mascherine, distanziamento e assoluto divieto di assembramento".

"In particolare sono state evidenziate le problematiche di alcuni Comuni che hanno aree particolarmente sensibili per presenza e ammassamento soprattutto in condizioni di clima favorevole, ad iniziare da arenili ed alle spiagge. Pur tenendo conto delle difficoltà di questo periodo e nel comune obiettivo di arrivare ad un ritorno alla normalità il più presto possibile, è necessario chiedere ai Nostri Concittadini un ultimo sforzo in cui dovremo limitare al massimo gli spostamenti, rispettare assolutamente i distanziamenti ed evitare ogni possibile qualsivoglia situazione di possibile assembramento. 
Ancora una volta è emersa la fondamentale necessità di coordinare al meglio, come con determinazione si è inteso fare, le risorse in campo, con la centralità degli Enti e delle Istituzioni, partendo dai Comuni e dai loro Sindaci. Siamo consapevoli dell'enorme sacrificio che viene ancora una volta richiesto ai Cittadini e a determinate categorie commerciali - concludono - ma la tutela della salute pubblica è prioritaria: confidiamo ancora una volta nel senso civico di tutti, pur nella consapevolezza del grave disagio che il protrarsi dell'emergenza sanitaria comporta".