Venezia, al via quattro grandi progetti per la navigabilità in Laguna
di Carlotta Nicoletti
Entro gennaio via alla Valutazione di Impatto Ambientale per interventi da milioni di euro per crocieristica e portualità

Un piano per il futuro della Laguna – Entro gennaio 2025, l’Autorità di Sistema Portuale di Venezia e il Commissario per l’emergenza crociere presenteranno al Ministero dell’Ambiente (Mase) quattro progetti chiave per la portualità veneziana. Tra gli interventi previsti: il nuovo sito per i sedimenti lungo il canale Malamocco-Marghera, lavori di escavo su due canali principali e la realizzazione di un nuovo Terminal Passeggeri a Porto Marghera, per un valore complessivo di oltre 300 milioni di euro.
Risorse e tempistiche – Il pacchetto di interventi fa parte di un investimento complessivo di 1 miliardo di euro, già stanziati per progetti cantierati o in fase di approvazione. “Questi interventi renderanno il tessuto produttivo più competitivo, attirando investimenti privati e creando nuovi posti di lavoro qualificati”, ha dichiarato Fulvio Lino Di Blasio, presidente dell’Autorità e Commissario per l’emergenza crociere.
Obiettivi strategici – Tra i progetti, spicca il terminal container Montesyndial, già in cantiere per il primo stralcio, che include una banchina d’accosto e l’allargamento del canale industriale. Anche il secondo stralcio, con la piattaforma intermodale, è in fase avanzata di progettazione. Parallelamente, i lavori sul canale Vittorio Emanuele III e Malamocco-Marghera miglioreranno la navigabilità, mentre il nuovo Terminal Passeggeri punta a rilanciare il traffico crocieristico, cruciale per l’economia lagunare.
Risultati positivi – I primi segnali del rilancio sono già visibili: tra gennaio e novembre 2024, i traffici a Venezia sono cresciuti del 3% rispetto all’anno precedente, mentre a Chioggia il balzo è stato del 7%. Questo, insieme a nuovi piani industriali proposti da operatori portuali, testimonia la fiducia degli investitori nel futuro della portualità veneziana.
Dichiarazioni – “La portualità lagunare è un asset fondamentale per l’economia del Paese”, ha aggiunto Di Blasio, sottolineando l’importanza del coordinamento tra finanziamenti nazionali, europei e operatori privati per il rilancio degli scali veneti.
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