Vaccino anticovid? "Potrebbe diventare annuale, come quello contro l'influenza"

di Marco Innocenti

Il dg di Aifa Nicola Magrini in commissione sanità al Senato: "Rischio miocarditi negli over 12 molto raro: un caso ogni 20mila soggetti vaccinati"

Vaccino anticovid? "Potrebbe diventare annuale, come quello contro l'influenza"

"La vaccinazione anticovid? Potrebbe diventare annuale, un po' come quella antinfluenzale". A dirlo è Nicola Magrini, direttore generale di Aifa, l'agenzia italiana del farmaco, nel corso dell'audizione davanti alla commissione sanità del Senato. "Sulla vaccinazione per la fascia 5-11 anni - ha poi aggiunto Magrini - va garantita la priorità ai bambini più fragili ma dev'essere rivolta a tutta quella fascia d'età".

"Sebbene il Covid abbia un decorso più benigno tra i bambini - ha spiegato ancora Magrini - in alcuni casi può sviluppare conseguenze gravi, sia a breve che a lungo termine, come ad esempio la sindrome multisistemica che può portare al ricovero in terapia intensiva. Lo studio registrativo sui vaccini mostra l'elevato livello di efficacia del vaccino e ci sono benefici anche di altra natura come la possibilità di frequentare la scuola. Sulla base di ciò la commissione Cts Aifa ha approvato il vaccino per questa fascia nell'uso esclusivo della formulazione pediatrica".

Il direttore generale di Aifa ha poi parlato anche del rischio miocarditi: "La valutazione delle reazioni ai vaccini avviene da uno scambio di informazioni a livello globale - ha detto - Al momento dell'approvazione di Ema e Aifa del vaccino per i bambini tra 5 e 11 anni, in Usa erano stati già vaccinati 3,5 milioni di bambini senza segnali di allarme in questo periodo e si è tenuto conto anche dei dati di Israele. Il fenomeno delle miocarditi è attenzionato da Ema, che ha reso noto i dati per gli over12 e indica un rischio molto raro di miocarditi per i vaccini a mRna nell'ordine di uno ogni 20mila soggetti circa". Finora è stata rilevata una "leggera, maggiore incidenza per il vaccino Moderna rispetto a quello Pfizer, ma parliamo di un'incidenza di 0,6 per 100mila rispetto a circa 1 per 100mila, quindi sono numeri insufficienti per una scelta differenziale tra i due vaccini per questa fascia".