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Uggé: "Codice della strada, accise e marittimo: parliamo alla politica che sa ascoltare"

di Redazione

Il vicepresidente di Conftrasporto: "Le nostre battaglie stanno raccogliendo consensi bipartisan"

“Dalle stravaganze del nuovo codice della strada alla follia dell’aumento delle accise, fino alla penalizzazione del  settore marittimo italiano. Da più parti, trasversalmente, dalla politica ‘che sa ascoltare’ arriva la conferma della fondatezza delle nostre posizioni sui temi di attualità legati al trasporto”. Il vicepresidente di Conftrasporto Paolo Uggè, intervenuto nei giorni scorsi proprio su questi temi, cita per primo il ritorno in commissione delle modifiche al codice della strada, ritorno accolto favorevolmente sia dal deputato di Forza Italia Simone Baldelli che dal deputato del Pd Davide Gariglio, per una nuova valutazione auspicata dalla stessa Conftrasporto in una nota recente. 

Uggè aveva infatti definito ‘demenziali’ e ‘pericolosissime’ per la sicurezza le ipotesi di modifica che consentirebbero ai netturbini di elevare contravvenzioni e ai ciclisti di percorrere le strade in senso contrario. “Impediamo a questi incoscienti di far del male al nostro popolo”, era stato l’appello di Uggè. 

“Del male si rischia di farlo anche alle nostre aziende" prosegue Uggè riferendosi al paventato aumento delle accise sul gasolio. Argomento sul quale ieri sera si è soffermato il segretario della Lega Matteo Salvini nel corso della trasmissione Rai ‘Porta a Porta’, definendo la proposta del ministro all’Ambiente Sergio Costa “Una follia che danneggia gli autotrasportatori in un momento in cui le imprese sono in grave difficoltà. Quello ventilato dal Governo - ribadisce Uggè - sarebbe l’ennesimo inasprimento del fardello sulle spalle delle imprese e dei lavoratori, stavolta camuffato con presunte motivazioni ambientalistiche, delle quali si fatica a trovare il reale fondamento”.

“Sul fronte del mare l’azione di Conftrasporto ha generato l’interesse anche di alcuni parlamentari europei - evidenzia Uggè - È il caso di Carlo Fidanza, di Fratelli d’Italia, che in sede Ue ha ‘dato la sveglia’ alla commissione Trasporti e Turismo chiedendo misure concrete per il settore crocieristico, che a livello globale è passato dai 30 milioni di passeggeri del 2019 a un livello prossimo allo zero nel 2020”.

“Dall’inizio della pandemia, proseguendo nel post-lockdown, abbiamo lanciato l’allarme sulla situazione gravissima del settore delle crociere. Lo abbiamo fatto sia a livello confederale che attraverso la nostra associata AssArmatori, chiedendo un intervento a livello nazionale e sul fronte europeo, ma a oggi registriamo un nulla di fatto”, ricorda il vicepresidente di Conftrasporto.

“L’auspicio è che il fronte dei politici che sanno ascoltare si allarghi per rendere giustizia con misure concrete a chi contribuisce in modo determinante all’economia e all’occupazione di questo Paese”, conclude Uggè.