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Treno shuttle Trieste-Pordenone: c'è l'intesa fra Interporto Pordenone, Confindustria e ADSP

di Marco Innocenti

Il documento è stato sottoscritto al termine dell'incontro svoltosi a Trieste

Realizzare il collegamento treno shuttle Trieste–Pordenone. Con questo obiettivo, si è svolto nei giorni scorsi a Trieste, nella sede dell’Autorità Portuale, un importante meeting su invito del segretario generale dell’Autorità di sistema del Mare Adriatico Orientale Antonio Gurrieri. In quell'occasione, è stato sottoscritto un documento da Interporto Centro Ingrosso di Pordenone, Confindustria Alto Adriatico e Autorità di Sistema, Nell’ambito delle attività previste dall’Accordo, è compresa la promozione di tale servizio presso le aziende industriali, gli operatori logistici del territorio (sia container che RO-RO) e le compagnie marittime che approdano a Trieste, per definire i flussi di carico che trovano origine e destinazione nelle rispettive aree.

Dopo la presentazione dell’iniziativa da parte di Gurrieri e il saluto del presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti, rappresentato da Sonia Lussi, l’amministratore delegato di Interporto Pordenone, Giuseppe Bortolussi,  ha illustrato l’entità dell’Industria del distretto pordenonese e delle province contermini (Belluno, Treviso, Venezia e Udine) con riferimento ai macro settori di produzione – metalmeccanico, legno arredo, elettrodomestico, settore plastico e agroalimentare, valore che può essere riassunto in 33 mld di export, 20 mld di import e un PIL di circa 90 mld.

Il superamento della distanza fra Logistica e Industria è un processo che prende avvio con il cambio di paradigma: da franco Fabbrica a franco Destino. In tal senso l’Interporto di Pordenone si candida a diventare un vero nodo intermodale attraverso collegamenti con l’area continentale europea, con i porti del nord Europa e del Tirreno, in particolare Genova Voltri e La Spezia.

L’incontro ha voluto fondare le basi del collegamento ‘navetta’ tra Trieste, principale porto della regione FVG e nazionale, e Interporto Pordenone quale nuovo asset infrastrutturale che permette, ora e nel prossimo futuro, di agevolare lo scambio di merci (materie prime, semilavorati, prodotti finiti) tra Mercati e promuovere il nostro Made in Italy.  A questo si collega anche la necessità di potenziare il valore della qualità dei servizi connotandoli di affidabilità, sicurezza e rispetto dell’ambiente. La priorità di concretizzare la relazione Trieste – Pordenone spinge verso la necessità di sollecitare tutti gli stakeholders della filiera e in particolare le Linee Marittime presenti all’incontro (ASPT ASTRA, Trieste Marine Terminal, CMA CGM, MSC Le Navi, DFDS, HHLA), nel dare riscontro e collaborare nell’implementazione di tale progetto.

Bortolussi ha inoltre ricordato la ferma comunione di intenti dei soggetti firmatari il documento sopra citato, sottolineando, il pieno sostegno e supporto allo stesso da parte dei vertici della Regione, che seguono con la massima attenzione ed interesse lo sviluppo della piattaforma logistica e dei trasporti del territorio regionale. Il Presidente di ASPT-ASTRA FVG, Stefano Visintin, ha evidenziato quale sia il ruolo e la posizione degli Spedizionieri nella adesione a questo Documento, dando rilievo alle grandi opportunità, ancora in buona parte latenti, dell’istituto del Porto Franco di Trieste anche nel contesto di una espansione del network portuale verso le infrastrutture logistiche regionali, e in questo modo consolidare il concetto di ‘Regione Porto’ che diventa fondamentale per lo sviluppo e la promozione dell’area in relazione ai traffici europei, allo sviluppo commerciale e industriale territoriale. Visintin ha evidenziato inoltre come Interporto di Pordenone sia la giusta piattaforma per una ragionata espansione dell’offerta e una risorsa portuale, non solo per l’attuale mercato di riferimento (regionali e del Nord Est) ma anche per aree più occidentali. I rappresentanti delle Linee hanno singolarmente espresso il loro grande interesse per questa iniziativa e per le sue potenzialità sul territorio del pordenonese, evidenziando alcuni aspetti di particolare attenzione come il sempre maggiore interesse   sull’orientamento del traffico unitizzato sul versante adriatico e sull’opportunità di istituire uno specifico corridoio doganale ferroviario tra Trieste e Pordenone.

Diego Stinco, per conto dell’Interporto di Pordenone, ha quindi illustrato alcuni aspetti tecnici, in particolare come la fase di start-up del servizio si concentri sul traffico container principale dei due consorzi, 2M e Ocean Alliance. Ha inoltre evidenziato l’obiettivo del tempestivo coinvolgimento del traffico viaggiante con i servizi RO-RO che, pur avendo diverse esigenze commerciali, rappresentano per volumi e orientamenti una parte portante e fondamentale del movimento complessivo di carico unitizzato di Trieste e delle Regione, anche in chiave di sviluppo futuro dei traffici mediterranei. In conclusione l’ad di Interporto Centro Ingrosso di Pordenone, il segretario generale Gurrieri e la dott.ssa Lussi hanno manifestato la loro soddisfazione per come si stia realizzando un fondamentale sviluppo della logistica e trasporto merci della Regione, mettendo a sistema i ruoli degli enti pubblici, delle società e degli operatori.