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Tragedia ad Albenga, anziano spara alla badante e poi si uccide

di Alessandro Bacci

L'uomo soffriva di una sindrome persecutoria e temeva che la donna lo stesse avvelenando

Prima ha sparato due colpi di arma da fuoco ferendo la badante e poi, Salvatore Sorrentino di 78 anni, ha rivolto l'arma contro di sé togliendosi la vita. E' accaduto in un'abitazione in via XXV Aprile ad Albenga (Savona). Sulle prime, gli investigatori avevano pensato ad una colluttazione, con la donna che avrebbe provato a disarmare l'uomo, pronto al suicidio. In realtà, però, le testimonianze raccolte successivamente hanno fatto scoprire i veri motivi del raptus: Sorrentino, in cura per un ictus, soffriva di una sindrome persecutoria al punto di temere che la badante, che gli somministrava le medicine, lo volesse avvelenare.

L'uomo, già titolare dell'oreficeria "Angolo d'Oro" ad Albenga, era in possesso di due pistole regolarmente denunciate. Stamani, in preda a un raptus, ha affrontato la donna armato di una calibro 7.65: lei gli si è gettata addosso per disarmarlo ma lui ha sparato i due colpi, ferendola. La pistola si è poi inceppata e la donna, sotto choc e sporca di sangue, ne ha approfittato per scappare sul terrazzo e da lì saltare su quello della vicina. L'anziano a quel punto ha preso la seconda arma, una pistola a tamburo calibro 45, e si è suicidato. La donna invece si è salvata per un soffio: un proiettile l'ha ferita di striscio a una mano mentre il secondo l'ha raggiunta al torace ma è stato bloccato dal ferretto del corpetto che indossava.