San Giorgio e Liberazione, a Genova il confronto politico tra Bordilli e Garzarelli passa dai grandi eventi
di Redazione
Grandi eventi, identità cittadina e memoria storica: il confronto politico si accende a Tiro Incrociato tra maggioranza e opposizione. Al centro del dibattito, la gestione delle manifestazioni pubbliche e il significato delle celebrazioni tra il 23 e il 25 aprile, con posizioni divergenti su costi, qualità e obiettivi.
Eventi – La capogruppo della Lega in Comune, Paola Bordilli, rivendica il lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni nella creazione dell’ufficio dedicato ai grandi eventi. “Non era scontato puntare su manifestazioni di grande portata”, sottolinea, ricordando come in passato una parte della sinistra fosse critica verso questo approccio.
Replica – Di segno opposto la posizione di Lorenzo Garzarelli, consigliere delegato ai Grandi Eventi. Secondo lui, il nodo non è la quantità di iniziative ma “l’eccesso di utilizzo di denaro pubblico per eventi che non portavano indotto”. L’obiettivo dichiarato è “alzare l’asticella”, puntando su qualità e visibilità internazionale.
Scontro – Il confronto si accende sui numeri e sui costi: da un lato le critiche a eventi ritenuti poco efficaci, dall’altro la difesa di manifestazioni con ritorni mediatici globali. Garzarelli rivendica risultati ottenuti “spendendo meno della metà” rispetto al passato, mentre Bordilli invita a valutare anche l’impatto non immediatamente visibile, come nel caso di eventi internazionali.
Visione – Sullo sfondo emerge una diversa idea di città: per l’opposizione, serve continuità e riconoscimento del lavoro svolto; per la maggioranza, è necessario innovare e migliorare quanto ereditato. Entrambi, però, concordano sul ruolo centrale degli uffici comunali e degli operatori coinvolti.
25 Aprile – Il dibattito si sposta poi sul significato delle celebrazioni. Il festival “Era Ora”, promosso dall’amministrazione, punta a “creare una memoria condivisa” e ampliare la partecipazione. Bordilli invita a evitare divisioni politiche: “Il 25 aprile dovrebbe vederci tutti dalla stessa parte”.
Simboli – Infine, il tema della Festa di San Giorgio (23 aprile) e della Liberazione (25 aprile). Per Garzarelli c’è stata una “provocazione” nel metterle sullo stesso piano; per Bordilli si tratta di tradizioni distinte da preservare.
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