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		<title>Tiro Incrociato | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato - Lilli Lauro e Gianni Pastorino 12/05/2026]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 12 May 2026 14:48:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato - Selena Candia e Alice Salvatore 12/05/2026]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 12 May 2026 14:36:16 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato - Lorenzo Pellerano e Enrico Vassallo: “La moderazione al potere” nel dibattito su Alpini e rifiuti a Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-lorenzo-pellerano-e-enrico-vassallo-06-05-2026-103964</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Un confronto a due voci tra i consiglieri comunali Lorenzo Pellerano ed Enrico Vassallo riporta al centro del dibattito genovese il valore della &ldquo;moderazione&rdquo; in...]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 May 2026 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="263" data-end="519">Un confronto a due voci tra i consiglieri comunali Lorenzo Pellerano ed Enrico Vassallo riporta al centro del dibattito genovese il valore della &ldquo;moderazione&rdquo; in politica, tra il caso dell&rsquo;adunata degli Alpini e le criticit&agrave; del sistema rifiuti.</p>
<p data-start="521" data-end="868"><strong data-start="521" data-end="541">Dialogo politico</strong> &ndash; Il talk &ldquo;Tiro incrociato&rdquo; ha messo a confronto due esponenti definiti tra i pi&ugrave; dialoganti del Consiglio comunale. Al centro, la ricerca di un approccio pragmatico ai temi amministrativi, lontano dalle contrapposizioni ideologiche. &ldquo;Cerchiamo di affrontare i problemi in modo tecnico e pratico&rdquo;, &egrave; il filo conduttore emerso.</p>
<p data-start="870" data-end="1301"><strong data-start="870" data-end="880">Alpini</strong> &ndash; Ampio spazio al dibattito sull&rsquo;adunata degli Alpini a Genova, evento che ha suscitato discussioni politiche e sociali. Pellerano ha ricordato il legame storico della citt&agrave; con l&rsquo;evento: &ldquo;Gli Alpini sono un&rsquo;istituzione legata allo spirito del Paese, fatti di volontariato e solidariet&agrave;&rdquo;. Critiche e polemiche sui social vengono invece ridimensionate come posizioni minoritarie e non rappresentative del clima cittadino.</p>
<p data-start="1303" data-end="1579"><strong data-start="1303" data-end="1316">Polemiche</strong> &ndash; Secondo i consiglieri, alcune reazioni online avrebbero alimentato una narrazione distorta. &ldquo;I social sono diventati la spazzatura del dialogo sociale&rdquo;, &egrave; una delle riflessioni emerse, a sottolineare la distanza tra percezione digitale e realt&agrave; amministrativa.</p>
<p data-start="1581" data-end="1959"><strong data-start="1581" data-end="1592">Rifiuti</strong> &ndash; Il confronto si &egrave; poi spostato sulla gestione dei rifiuti. Entrambi i consiglieri hanno evidenziato criticit&agrave; storiche e la necessit&agrave; di chiudere il ciclo impiantistico. Vassallo ha sottolineato l&rsquo;approccio tecnico dell&rsquo;amministrazione nel definire nuove strategie, mentre Pellerano ha richiamato la necessit&agrave; di una linea chiara e continuativa sugli investimenti.</p>
<p data-start="1961" data-end="2132"><strong data-start="1961" data-end="1976">Prospettive</strong> &ndash; Tra visioni diverse ma dialogo costante, il confronto evidenzia una convergenza sul metodo: meno scontro politico e pi&ugrave; soluzioni operative per la citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Carlo Felice, 25 aprile e Nervi: confronto acceso tra Federico Bogliolo e Gianni Pastorino ]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-gianni-pastorino-e-federico-bogliolo-06-05-2026-103950</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il finanziamento al Teatro Carlo Felice, il futuro del Festival di Nervi e le polemiche sul 25 aprile diventano il terreno di un confronto serrato ma articolato tra esponenti di...]]></description>
			<pubDate>Wed, 06 May 2026 14:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="274" data-end="591">Il finanziamento al Teatro Carlo Felice, il futuro del Festival di Nervi e le polemiche sul 25 aprile diventano il terreno di un confronto serrato ma articolato tra esponenti di maggioranza e opposizione in Consiglio regionale, tra richiami alla responsabilit&agrave; istituzionale e visioni politiche differenti.</p>
<p data-start="593" data-end="957"><strong data-start="593" data-end="609">Carlo Felice</strong> &ndash; Il Consiglio regionale ha approvato il contributo da un milione di euro al Teatro Carlo Felice, nodo centrale della discussione. Gianni Pastorino (Lista Andrea Orlando Presidente) si &egrave; astenuto, spiegando una posizione tecnica: &ldquo;Non &egrave; una questione di essere pro o contro la cultura, ma di capire la sostenibilit&agrave; strutturale dei finanziamenti&rdquo;.</p>
<p data-start="959" data-end="1209">Il consigliere ha sottolineato come le fondazioni lirico-sinfoniche vivano difficolt&agrave; croniche e necessitino di una programmazione stabile, non emergenziale. &ldquo;Il Carlo Felice &egrave; una struttura complessa che va sostenuta in modo razionale&rdquo;, ha aggiunto.</p>
<p data-start="1211" data-end="1485"><strong data-start="1211" data-end="1222">Cultura</strong> &ndash; Al centro del dibattito anche il ruolo degli enti locali nel sostegno economico al teatro. Pastorino ha evidenziato come Regione e Comune gi&agrave; contribuiscano con risorse rilevanti, ma ha richiamato la necessit&agrave; di maggiore equilibrio nella gestione delle spese.</p>
<p data-start="1487" data-end="1744"><strong data-start="1487" data-end="1499">Gestione</strong> &ndash; Critiche sono state rivolte anche ad alcune scelte organizzative del passato, in particolare sull&rsquo;acquisto di strutture e spazi logistici. &ldquo;Ci sono spese che destano preoccupazione rispetto alla continuit&agrave; del teatro&rdquo;, ha osservato Pastorino.</p>
<p data-start="1746" data-end="2013"><strong data-start="1746" data-end="1755">Nervi</strong> &ndash; Il confronto si &egrave; spostato sul Festival Internazionale di Nervi. Federico Bogliolo (Vinci Liguria) ha espresso soddisfazione per il contributo regionale, ma ha segnalato criticit&agrave;: &ldquo;Nel 2026 il Festival non ci sar&agrave;, e questo &egrave; un dato politico rilevante&rdquo;.</p>
<p data-start="2015" data-end="2216"><strong data-start="2015" data-end="2030">Prospettive</strong> &ndash; Bogliolo ha proposto una revisione del format, suggerendo un evento pi&ugrave; ampio e sostenibile: musica, prosa e danza, con maggiore anticipo organizzativo e attenzione ai dati economici.</p>
<p data-start="2218" data-end="2431"><strong data-start="2218" data-end="2231">25 aprile</strong> &ndash; Ampio spazio anche alle polemiche sulla Festa della Liberazione. Pastorino ha difeso il diritto alla contestazione in piazza: &ldquo;Le piazze sono vive, finch&eacute; non c&rsquo;&egrave; violenza il dissenso &egrave; legittimo&rdquo;.</p>
<p data-start="2433" data-end="2638"><strong data-start="2433" data-end="2445">Identit&agrave;</strong> &ndash; Bogliolo ha invece criticato alcune frasi istituzionali ritenute divisive, mentre Pastorino ha ribadito il valore unitario del 25 aprile, richiamando la Resistenza come patrimonio condiviso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Politica e calcio, scontro in tv tra Sanna e Vaccarezza]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-armando-sanna-angelo-vaccarezza-29-04-2026-103674</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Dibattito serrato tra politica, cultura e attualit&agrave; nella nuova puntata di &ldquo;Tiro incrociato&rdquo;, con Armando Sanna e Angelo Vaccarezza protagonisti di un...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="218" data-end="417">Dibattito serrato tra politica, cultura e attualit&agrave; nella nuova puntata di &ldquo;Tiro incrociato&rdquo;, con Armando Sanna e Angelo Vaccarezza protagonisti di un confronto senza esclusione di colpi.</p>
<p data-start="419" data-end="859"><strong data-start="419" data-end="432">Confronto</strong> &ndash; Dalla gestione del Teatro Carlo Felice fino alle tensioni sul 25 aprile, il dibattito televisivo ha messo a confronto due visioni opposte. Armando Sanna, capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria, ha criticato il finanziamento straordinario da un milione di euro destinato al teatro, definendolo insufficiente e poco strutturato: un intervento &ldquo;una tantum&rdquo; che non garantirebbe una vera programmazione culturale.</p>
<p data-start="861" data-end="1166"><strong data-start="861" data-end="872">Replica</strong> &ndash; Di diverso avviso Angelo Vaccarezza, esponente di Forza Italia, che ha difeso l&rsquo;operato della Regione sottolineando lo sforzo economico aggiuntivo. Secondo lui, l&rsquo;intervento rappresenta un segnale concreto di sostegno a una &ldquo;perla ligure&rdquo; e le critiche dell&rsquo;opposizione risultano incoerenti.</p>
<p data-start="1168" data-end="1520"><strong data-start="1168" data-end="1181">25 aprile</strong> &ndash; Il confronto si &egrave; acceso anche sul significato della Festa della Liberazione. Sanna ha denunciato un clima divisivo, collegando i fischi alle recenti dichiarazioni di esponenti del centrodestra. Vaccarezza ha invece parlato di &ldquo;piazze diventate esclusive&rdquo;, criticando l&rsquo;intolleranza verso chi non condivide una visione politica univoca.</p>
<p data-start="1522" data-end="1771"><strong data-start="1522" data-end="1532">Alpini</strong> &ndash; Spazio anche al tema dell&rsquo;adunata nazionale degli Alpini, attesa a Genova. Entrambi gli ospiti hanno riconosciuto l&rsquo;importanza dell&rsquo;evento, pur con accenti diversi sulle polemiche politiche nate attorno ad alcune dichiarazioni critiche.</p>
<p data-start="1773" data-end="1947"><strong data-start="1773" data-end="1783">Calcio</strong> &ndash; Non &egrave; mancato un momento pi&ugrave; leggero, con un passaggio sulla Sampdoria e l&rsquo;auspicio condiviso di un futuro migliore per la squadra, simbolo sportivo della citt&agrave;.</p>
<p data-start="1949" data-end="2114"><strong data-start="1949" data-end="1958">Clima</strong> &ndash; Il dibattito ha confermato un quadro politico teso, dove anche temi culturali e commemorativi diventano terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Consiglieri di municipio Zannini e Minarelli, tra volontariato e politica: il ruolo poco visibile delle opposizioni locali]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-francesco-zannini-e-federica-minarelli-28-04-2026-103606</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Poco pi&ugrave; di un rimborso simbolico, ma un ruolo chiave nel rapporto con i cittadini. I consiglieri di municipio, soprattutto all&rsquo;opposizione, rivendicano il loro...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="285" data-end="520">Poco pi&ugrave; di un rimborso simbolico, ma un ruolo chiave nel rapporto con i cittadini. I consiglieri di municipio, soprattutto all&rsquo;opposizione, rivendicano il loro lavoro: ascolto, controllo e presenza costante sul territorio.</p>
<p data-start="522" data-end="848"><strong data-start="522" data-end="531">Ruolo</strong> &ndash; &ldquo;Il consigliere municipale &egrave; prima di tutto qualcuno che conosce il territorio&rdquo;. Francesco Zannini, eletto nel Levante, sintetizza cos&igrave; una funzione spesso sottovalutata. Non solo attivit&agrave; politica, ma anche relazione diretta con i cittadini, raccolta delle istanze e partecipazione ai processi decisionali locali.</p>
<p data-start="850" data-end="1134"><strong data-start="850" data-end="865">Opposizione</strong> &ndash; Fare minoranza significa vigilare. &ldquo;Siamo una sentinella&rdquo;, spiega Zannini, sottolineando come il compito sia verificare che le decisioni della giunta siano nell&rsquo;interesse del municipio. Un lavoro che alterna collaborazione e confronto, a seconda dei temi affrontati.</p>
<p data-start="1136" data-end="1475"><strong data-start="1136" data-end="1150">Esperienza</strong> &ndash; Federica Minarelli, oggi all&rsquo;opposizione nel Medio Ponente ma con un passato in maggioranza, evidenzia la differenza tra i due ruoli. &ldquo;La minoranza porta le istanze dei cittadini in Consiglio, mentre la maggioranza ha un canale diretto con la giunta&rdquo;. Un equilibrio che richiede capacit&agrave; di mediazione e presenza costante.</p>
<p data-start="1477" data-end="1699"><strong data-start="1477" data-end="1488">Civismo</strong> &ndash; Al di l&agrave; degli schieramenti, emerge il peso delle liste civiche. &ldquo;Il civismo &egrave; ancora vivo&rdquo;, afferma Minarelli, che lo definisce una &ldquo;missione&rdquo; legata alla cura del territorio pi&ugrave; che alle logiche di partito.</p>
<p data-start="1701" data-end="1949"><strong data-start="1701" data-end="1719">Collaborazione</strong> &ndash; Non mancano esempi di convergenza. In alcuni casi, le mozioni vengono approvate all&rsquo;unanimit&agrave; quando riguardano esigenze condivise dai cittadini. Segno che, a livello locale, il pragmatismo pu&ograve; prevalere sullo scontro politico.</p>
<p data-start="1951" data-end="2160"><strong data-start="1951" data-end="1963">Compensi</strong> &ndash; Il dato pi&ugrave; sorprendente riguarda i guadagni: poche decine di euro a seduta. &ldquo;176 euro in un anno&rdquo;, racconta Zannini. Un impegno che, nei fatti, assume i contorni del volontariato istituzionale.</p>
<p data-start="2162" data-end="2366"><strong data-start="2162" data-end="2175">Criticit&agrave;</strong> &ndash; Restano per&ograve; differenze tra municipi, anche nella visibilit&agrave; degli atti e nella partecipazione dei cittadini. Regole e prassi non sempre uniformi possono incidere sull&rsquo;efficacia del ruolo.</p>
<p data-start="2368" data-end="2536"><strong data-start="2368" data-end="2383">Prospettive</strong> &ndash; Nonostante le difficolt&agrave;, l&rsquo;esperienza nei municipi resta una palestra politica importante. Da qui, spesso, passano i futuri amministratori cittadini.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A “Tiro incrociato” confronto tra Campora e D’Angelo: aiuti, trasparenza e tensioni politiche al centro del dibattito]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-matteo-campora-e-simone-d-angelo-28-04-2026-103602</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Rapporti tesi ma necessari tra Regione Liguria e Comune di Genova: &egrave; questo il quadro emerso dal confronto televisivo tra Matteo Campora e Simone...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="205" data-end="372">Rapporti tesi ma necessari tra Regione Liguria e Comune di Genova: &egrave; questo il quadro emerso dal confronto televisivo tra Matteo Campora e Simone D&rsquo;Angelo.</p>
<p data-start="374" data-end="831"><strong data-start="374" data-end="387">Confronto</strong> &ndash; Nella trasmissione &ldquo;Tiro incrociato&rdquo; si &egrave; discusso del delicato equilibrio tra collaborazione istituzionale e scontro politico. Da un lato Matteo Campora, capogruppo di Vince Liguria in consiglio regionale, ha difeso la necessit&agrave; di interventi economici regionali per sostenere servizi e istituzioni cittadine. Dall&rsquo;altro Simone D&rsquo;Angelo, consigliere regionale del Partito Democratico, ha sollevato dubbi sulla modalit&agrave; e sulla trasparenza di questi finanziamenti.</p>
<p data-start="833" data-end="1229"><strong data-start="833" data-end="842">Fondi</strong> &ndash; Il nodo principale riguarda le risorse destinate al Teatro Carlo Felice e al trasporto pubblico locale. Campora ha sottolineato che &ldquo;il compito delle istituzioni &egrave; intervenire quando ci sono problemi&rdquo;, invitando a mettere da parte le divisioni politiche per il bene della comunit&agrave;. Secondo lui, gli aiuti richiesti dal Comune meritano risposta, soprattutto in situazioni di emergenza.</p>
<p data-start="1231" data-end="1545"><strong data-start="1231" data-end="1243">Critiche</strong> &ndash; D&rsquo;Angelo ha invece evidenziato il rischio di trasformare la Regione in un &ldquo;bancomat&rdquo; per coprire criticit&agrave; ereditate. &ldquo;La Regione Liguria non pu&ograve; essere il bancomat per coprire i buchi&rdquo;, ha dichiarato, chiedendo chiarezza sugli obiettivi degli interventi e sulle motivazioni reali dei finanziamenti.</p>
<p data-start="1547" data-end="1818"><strong data-start="1547" data-end="1562">Trasparenza</strong> &ndash; Al centro del confronto anche il tema della programmazione. L&rsquo;esponente dem ha ribadito la necessit&agrave; di evitare precedenti pericolosi: le risorse pubbliche devono essere distribuite sulla base di criteri chiari e non di logiche politiche o emergenziali.</p>
<p data-start="1820" data-end="2065"><strong data-start="1820" data-end="1835">Prospettive</strong> &ndash; Campora ha espresso fiducia in un possibile punto di incontro, auspicando che su temi come il Carlo Felice e il trasporto pubblico si possa trovare una convergenza: &ldquo;La priorit&agrave; &egrave; salvaguardare i lavoratori e le istituzioni&rdquo;.</p>
<p data-start="2067" data-end="2248"><strong data-start="2067" data-end="2076">Clima</strong> &ndash; Il dibattito ha confermato un clima di tensione, ma anche la consapevolezza condivisa dell&rsquo;importanza di collaborazione tra enti per affrontare le criticit&agrave; della citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato - Pietro Piciocchi e Simone D'angelo 22/04/2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-pietro-piciocchi-e-simone-d-angelo-22-04-2026-103387</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:30:03 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[San Giorgio e Liberazione, a Genova il confronto politico tra Bordilli e Garzarelli passa dai grandi eventi]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-paola-bordilli-e-lorenzo-garzarelli-22-04-2026-103368</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;Grandi eventi, identit&agrave; cittadina e memoria storica: il confronto politico si accende a Tiro Incrociato tra maggioranza e opposizione. Al centro del dibattito, la...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="222" data-end="546">&nbsp;Grandi eventi, identit&agrave; cittadina e memoria storica: il confronto politico si accende a Tiro Incrociato tra maggioranza e opposizione. Al centro del dibattito, la gestione delle manifestazioni pubbliche e il significato delle celebrazioni tra il 23 e il 25 aprile, con posizioni divergenti su costi, qualit&agrave; e obiettivi.</p>
<p data-start="548" data-end="884"><strong data-start="548" data-end="560">Eventi &ndash;</strong> La capogruppo della Lega in Comune, Paola Bordilli, rivendica il lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni nella creazione dell&rsquo;ufficio dedicato ai grandi eventi. &ldquo;Non era scontato puntare su manifestazioni di grande portata&rdquo;, sottolinea, ricordando come in passato una parte della sinistra fosse critica verso questo approccio.</p>
<p data-start="886" data-end="1224"><strong data-start="886" data-end="899">Replica &ndash;</strong> Di segno opposto la posizione di Lorenzo Garzarelli, consigliere delegato ai Grandi Eventi. Secondo lui, il nodo non &egrave; la quantit&agrave; di iniziative ma &ldquo;l&rsquo;eccesso di utilizzo di denaro pubblico per eventi che non portavano indotto&rdquo;. L&rsquo;obiettivo dichiarato &egrave; &ldquo;alzare l&rsquo;asticella&rdquo;, puntando su qualit&agrave; e visibilit&agrave; internazionale.</p>
<p data-start="1226" data-end="1621"><strong data-start="1226" data-end="1239">Scontro &ndash;</strong> Il confronto si accende sui numeri e sui costi: da un lato le critiche a eventi ritenuti poco efficaci, dall&rsquo;altro la difesa di manifestazioni con ritorni mediatici globali. Garzarelli rivendica risultati ottenuti &ldquo;spendendo meno della met&agrave;&rdquo; rispetto al passato, mentre Bordilli invita a valutare anche l&rsquo;impatto non immediatamente visibile, come nel caso di eventi internazionali.</p>
<p data-start="1623" data-end="1925"><strong data-start="1623" data-end="1636">Visione &ndash;</strong> Sullo sfondo emerge una diversa idea di citt&agrave;: per l&rsquo;opposizione, serve continuit&agrave; e riconoscimento del lavoro svolto; per la maggioranza, &egrave; necessario innovare e migliorare quanto ereditato. Entrambi, per&ograve;, concordano sul ruolo centrale degli uffici comunali e degli operatori coinvolti.</p>
<p data-start="1927" data-end="2233"><strong data-start="1927" data-end="1942">25 Aprile &ndash;</strong> Il dibattito si sposta poi sul significato delle celebrazioni. Il festival &ldquo;Era Ora&rdquo;, promosso dall&rsquo;amministrazione, punta a &ldquo;creare una memoria condivisa&rdquo; e ampliare la partecipazione. Bordilli invita a evitare divisioni politiche: &ldquo;Il 25 aprile dovrebbe vederci tutti dalla stessa parte&rdquo;.</p>
<p data-start="2235" data-end="2474"><strong data-start="2235" data-end="2248">Simboli &ndash;</strong> Infine, il tema della Festa di San Giorgio (23 aprile) e della Liberazione (25 aprile). Per Garzarelli c&rsquo;&egrave; stata una &ldquo;provocazione&rdquo; nel metterle sullo stesso piano; per Bordilli si tratta di tradizioni distinte da preservare.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Voto fuorisede e giovani, confronto acceso tra Arboscello e Mascia]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-roberto-arboscello-e-mario-mascia-21-04-2026-103319</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il tema del voto per gli studenti fuorisede accende il confronto politico. Durante la trasmissione &ldquo;Tiro incrociato&rdquo;, esponenti di maggioranza e opposizione si sono...]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="221" data-end="493">Il tema del voto per gli studenti fuorisede accende il confronto politico. Durante la trasmissione &ldquo;Tiro incrociato&rdquo;, esponenti di maggioranza e opposizione si sono confrontati su una proposta che punta a facilitare la partecipazione elettorale, soprattutto tra i giovani.</p>
<p data-start="495" data-end="990"><strong data-start="495" data-end="509">Proposta &ndash;</strong> Il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello ha rilanciato l&rsquo;iniziativa per consentire agli studenti e lavoratori fuorisede di votare nel luogo in cui vivono temporaneamente. &ldquo;Rimuovere gli ostacoli alla partecipazione &egrave; un principio costituzionale&rdquo;, ha spiegato, sottolineando come oggi molti rinuncino al voto per difficolt&agrave; logistiche ed economiche. Secondo Arboscello, si tratta di un intervento necessario anche alla luce di un astensionismo crescente.</p>
<p data-start="992" data-end="1270"><strong data-start="992" data-end="1008">Competenza &ndash;</strong> Il tema, per&ograve;, non &egrave; di immediata competenza regionale. Arboscello ha chiarito che serve un passaggio parlamentare per modificare la normativa nazionale che regola i sistemi elettorali locali. L&rsquo;obiettivo &egrave; dare alle Regioni maggiore autonomia su questo fronte.</p>
<p data-start="1272" data-end="1639"><strong data-start="1272" data-end="1286">Critiche &ndash;</strong> Pi&ugrave; prudente la posizione di Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia a Genova. Pur riconoscendo il problema dell&rsquo;astensionismo, ha evidenziato possibili rischi e criticit&agrave;: &ldquo;Nel merito &egrave; un discorso condivisibile, ma la cornice deve essere nazionale e condivisa&rdquo;. Mascia ha anche sollevato dubbi su eventuali calcoli politici legati al voto giovanile.</p>
<p data-start="1641" data-end="1939"><strong data-start="1641" data-end="1660">Astensionismo &ndash;</strong> Entrambi concordano sulla necessit&agrave; di aumentare la partecipazione. Mascia ha ricordato come, in alcune recenti consultazioni, l&rsquo;affluenza tra i giovani sia cresciuta, pur restando una fascia critica. &ldquo;&Egrave; una piaga che va affrontata anche con pi&ugrave; educazione civica&rdquo;, ha aggiunto.</p>
<p data-start="1941" data-end="2255"><strong data-start="1941" data-end="1954">Giovani &ndash;</strong> Il dibattito si &egrave; allargato al rapporto tra politica e nuove generazioni, tra eventi pubblici e coinvolgimento civico. Arboscello ha difeso iniziative rivolte ai giovani come strumenti di inclusione sociale, mentre Mascia ha invitato a distinguere tra intrattenimento e reale partecipazione politica.</p>
<p data-start="2257" data-end="2431"><strong data-start="2257" data-end="2274">Conclusione &ndash;</strong> Sul voto fuorisede il confronto resta aperto, ma emerge un punto comune: facilitare l&rsquo;accesso alle urne &egrave; una sfida centrale per il futuro della democrazia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Stadio Ferraris, scontro Bianchi-Alfonso: progetto da chiarire tra restyling, costi e impatto sul quartiere]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-donatella-alfonso-e-alessandra-bianchi-21-04-2026-103314</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il futuro dello stadio Luigi Ferraris torna al centro del dibattito politico genovese. In commissione consiliare emergono posizioni distanti: da un lato la necessit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="255" data-end="538">Il futuro dello stadio Luigi Ferraris torna al centro del dibattito politico genovese. In commissione consiliare emergono posizioni distanti: da un lato la necessit&agrave; condivisa di riqualificare l&rsquo;impianto, dall&rsquo;altro dubbi su progetto, sostenibilit&agrave; economica e impatto sul quartiere.</p>
<p data-start="540" data-end="907"><strong data-start="540" data-end="555">Commissione</strong> &ndash; Il confronto istituzionale ha rappresentato il primo vero passaggio pubblico sul progetto di restyling. La presidente della commissione, Donatella Alfonso (Pd), ha sottolineato l&rsquo;urgenza di intervenire su una struttura ferma, nelle sue linee principali, ai lavori di Italia &rsquo;90: &ldquo;Non si mette mano allo stadio dal 1990, serve adeguarlo alle nuove norme&rdquo;.</p>
<p data-start="909" data-end="1235"><strong data-start="909" data-end="921">Progetto</strong> &ndash; L&rsquo;idea in discussione punta a un ammodernamento complessivo, anche in vista di possibili eventi internazionali. Tra gli obiettivi: uno stadio pi&ugrave; fruibile, aperto sette giorni su sette e capace di ospitare non solo partite ma anche eventi e concerti. Prevista anche una revisione degli spazi interni ed esterni.</p>
<p data-start="1237" data-end="1544"><strong data-start="1237" data-end="1249">Critiche</strong> &ndash; Dura la posizione dell&rsquo;opposizione. Alessandra Bianchi (Fdi) evidenzia l&rsquo;assenza di risposte concrete: &ldquo;Non abbiamo ricevuto chiarimenti su aspetti fondamentali&rdquo;. Nel mirino soprattutto il piano economico-finanziario, ancora incompleto, e la richiesta di contributi pubblici non meglio specificati.</p>
<p data-start="1546" data-end="1875"><strong data-start="1546" data-end="1559">Quartiere</strong> &ndash; Centrale il tema dell&rsquo;impatto su Marassi. Tra le criticit&agrave; segnalate: la gestione dei parcheggi e il futuro di Villa Piantelli. Secondo l&rsquo;opposizione, il progetto rischia di penalizzare i residenti. La maggioranza replica parlando di opportunit&agrave; di riqualificazione e maggiore integrazione tra stadio e quartiere.</p>
<p data-start="1877" data-end="2125"><strong data-start="1877" data-end="1892">Tempistiche</strong> &ndash; Nodo decisivo resta il calendario. Entro il 31 luglio dovrebbe essere definito il piano di fattibilit&agrave; completo, condizione necessaria anche per eventuali candidature internazionali. Ma i ritardi accumulati alimentano scetticismo.</p>
<p data-start="2127" data-end="2344"><strong data-start="2127" data-end="2142">Prospettive</strong> &ndash; Tutti concordano sulla necessit&agrave; di intervenire, ma resta aperta la partita sulle modalit&agrave;. &ldquo;Servono garanzie solide&rdquo;, &egrave; la richiesta condivisa, mentre il confronto politico &egrave; destinato a proseguire.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Fine vita, scontro Piciocchi-Bruzzone: la politica locale chiede una legge nazionale]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-pietro-piciocchi-filippo-bruzzone-15-04-2026-103034</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Genova torna al centro del dibattito sul fine vita. In Consiglio comunale si &egrave; discusso di una mozione che sollecita un intervento normativo, riaprendo il confronto tra...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 15:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="221" data-end="463">Genova torna al centro del dibattito sul fine vita. In Consiglio comunale si &egrave; discusso di una mozione che sollecita un intervento normativo, riaprendo il confronto tra posizioni diverse ma accomunate dalla richiesta di chiarezza legislativa.</p>
<p data-start="465" data-end="879"><strong data-start="465" data-end="476">MOZIONE</strong> &ndash; Il tema nasce dalla proposta presentata dal consigliere Filippo Bruzzone, che ha chiesto al Comune di farsi promotore presso la Regione Liguria di un&rsquo;iniziativa sul fine vita. Obiettivo: colmare il vuoto lasciato dal Parlamento dopo i richiami della Corte Costituzionale. &ldquo;Dal 2019 ad oggi il Parlamento non &egrave; intervenuto&rdquo;, ha ricordato Bruzzone, sottolineando la necessit&agrave; di dare risposte concrete.</p>
<p data-start="881" data-end="1219"><strong data-start="881" data-end="890">NORME</strong> &ndash; Il nodo centrale riguarda proprio le competenze. Se da un lato le Regioni hanno margini limitati, dall&rsquo;altro la mancanza di una legge nazionale apre spazi di intervento. &ldquo;Serve una legge organica che permetta a chi soffre di poter scegliere&rdquo;, ha spiegato Bruzzone, richiamando i criteri gi&agrave; fissati dalla Corte Costituzionale.</p>
<p data-start="1221" data-end="1532"><strong data-start="1221" data-end="1233">CRITICHE</strong> &ndash; Di posizione diversa Pietro Picciocchi, che ha espresso cautela sull&rsquo;estensione delle normative locali. &ldquo;Il diritto alla vita resta centrale e non pu&ograve; dipendere dalla percezione individuale&rdquo;, ha affermato, mettendo in guardia da possibili derive e da un ampliamento eccessivo dei criteri attuali.</p>
<p data-start="1534" data-end="1758"><strong data-start="1534" data-end="1544">RISCHI</strong> &ndash; Tra le preoccupazioni emerse, quella di una frammentazione normativa. Il rischio, secondo alcuni, &egrave; creare disparit&agrave; territoriali e fenomeni come il cosiddetto &ldquo;turismo del fine vita&rdquo;, gi&agrave; evocato nel dibattito.</p>
<p data-start="1760" data-end="2010"><strong data-start="1760" data-end="1773">CONFRONTO</strong> &ndash; Nonostante le divergenze, il dibattito ha mantenuto toni equilibrati. Entrambe le parti hanno riconosciuto la necessit&agrave; di una legge nazionale condivisa. &ldquo;&Egrave; un tema complesso che va affrontato senza tifoserie&rdquo;, ha ribadito Picciocchi.</p>
<p data-start="2012" data-end="2216"><strong data-start="2012" data-end="2027">PROSPETTIVE</strong> &ndash; In attesa di un intervento del Parlamento, il confronto resta aperto. La politica locale prova a stimolare il dibattito, ma la soluzione resta legata a una decisione a livello nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cultura a Genova, Anna Orlando e Laura Sicignano a confronto sulla Loggia dei Banchi e il futuro delle politiche culturali]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-anna-orlando-laura-sicignano-14-04-2026-102999</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;La cultura si conferma uno dei principali terreni di confronto politico in citt&agrave;. Al centro del dibattito, la destinazione della Loggia dei Banchi e, pi&ugrave; in...]]></description>
			<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="240" data-end="505">&nbsp;La cultura si conferma uno dei principali terreni di confronto politico in citt&agrave;. Al centro del dibattito, la destinazione della Loggia dei Banchi e, pi&ugrave; in generale, il modello di sviluppo culturale tra esigenze dei cittadini e attrattivit&agrave; turistica.</p>
<p data-start="507" data-end="1044"><strong data-start="507" data-end="528">Loggia dei Banchi</strong> &ndash; Il nodo principale riguarda il futuro dello spazio nel cuore del centro storico, oggi chiuso. Laura Sicignano punta su una riapertura con funzione sociale e culturale diffusa: &ldquo;Mi interessa trovare soluzioni concrete&rdquo;, ha spiegato, sottolineando la necessit&agrave; di restituire alla citt&agrave; &ldquo;uno spazio di relazione, incontro e scambio&rdquo;. L&rsquo;idea &egrave; quella di un luogo dinamico, aperto tutto il giorno, capace di ospitare attivit&agrave; artistiche, giovani talenti e collaborazioni con istituzioni come Conservatorio e Accademia.</p>
<p data-start="1046" data-end="1430"><strong data-start="1046" data-end="1065">Visioni opposte</strong> &ndash; Diversa l&rsquo;impostazione di Anna Orlando, che evidenzia un problema di metodo: &ldquo;Serve equilibrio tra offerta ai cittadini e attrattivit&agrave;&rdquo;. Secondo la consigliera, limitarsi a una dimensione locale rischia di ridurre l&rsquo;interesse verso Genova. Da qui la difesa del progetto di uno spazio museale come porta d&rsquo;ingresso alla citt&agrave;, sul modello di altre realt&agrave; europee.</p>
<p data-start="1432" data-end="1900"><strong data-start="1432" data-end="1449">Museo s&igrave; o no</strong> &ndash; Il confronto si accende anche sulla collocazione del cosiddetto &ldquo;museo della citt&agrave;&rdquo;. Per Orlando, spostarlo a Sant&rsquo;Agostino significherebbe ridurne l&rsquo;efficacia: &ldquo;Le persone non ci andranno nei numeri che si credono&rdquo;. Critica anche alla gestione dei flussi museali e a scelte come il biglietto integrato con Strada Nuova. Siciliano, invece, ritiene pi&ugrave; sostenibile potenziare poli esistenti e distribuire i percorsi culturali anche fuori dal centro.</p>
<p data-start="1902" data-end="2190"><strong data-start="1902" data-end="1923">Cultura e turismo</strong> &ndash; Sullo sfondo emerge una differenza pi&ugrave; ampia: per Orlando il turismo &egrave; parte di un &ldquo;circolo virtuoso&rdquo; economico, mentre Sicignano avverte che &ldquo;pensare la cultura in funzione del turismo vuol dire mercificarla&rdquo;. Due approcci che riflettono modelli diversi di citt&agrave;.</p>
<p data-start="2192" data-end="2536"><strong data-start="2192" data-end="2217">Spazi e contemporaneo</strong> &ndash; Non manca il tema degli spazi inutilizzati e della cultura contemporanea. Orlando denuncia criticit&agrave; come la chiusura di Villa Croce e la mancanza di programmazione, mentre Siciliano rivendica interventi concreti, come l&rsquo;anticipo dei bandi per lo spettacolo dal vivo, per garantire maggiore stabilit&agrave; agli operatori.</p>
<p data-start="2538" data-end="2860"><strong data-start="2538" data-end="2556">Programmazione</strong> &ndash; Divergenze anche sul metodo: Orlando difende una logica progettuale capace di attrarre risorse, mentre Sicignano richiama alla prudenza nella gestione dei fondi pubblici. Sul futuro di eventi come Nervi, entrambe riconoscono le difficolt&agrave;, ma con approcci differenti tra progettualit&agrave; e sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nervi, festival a rischio: scontro Alfonso-Bogliolo su conti, visione e futuro degli eventi culturali]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-federico-bogliolo-donatella-alfonso-13-04-2026-102919</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Festival di Nervi rischia di saltare nel 2026 e il dibattito politico si accende tra accuse incrociate su conti, gestione e visione culturale. Al centro, non solo i numeri,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="237" data-end="480">Il Festival di Nervi rischia di saltare nel 2026 e il dibattito politico si accende tra accuse incrociate su conti, gestione e visione culturale. Al centro, non solo i numeri, ma anche il ruolo strategico dell&rsquo;evento per la citt&agrave;.</p>
<p data-start="482" data-end="820"><strong data-start="482" data-end="502">Scontro politico</strong> &ndash; Da una parte il centrodestra, Federico Bogliolo (Vince Liguria) denuncia la possibile cancellazione come una perdita grave per Genova: &ldquo;Se lo si voleva fare, una soluzione si trovava&rdquo;. Dall&rsquo;altra il centrosinistra, Donatella Alfonso (Pd) ribatte che i problemi economici ereditati rendono difficile proseguire senza una revisione: &ldquo;Non si pu&ograve; ignorare un debito importante&rdquo;.</p>
<p data-start="822" data-end="1135"><strong data-start="822" data-end="844">Numeri e criticit&agrave;</strong> &ndash; I dati dell&rsquo;ultima edizione pesano: circa 1,2 milioni di costi a fronte di 285 mila euro di incassi e poco pi&ugrave; di 9 mila spettatori. Una sproporzione che, secondo alcuni, dimostra un modello non sostenibile. &ldquo;Ogni biglietto &egrave; costato alla collettivit&agrave; quasi 100 euro&rdquo;, viene sottolineato dalla Alfonso.</p>
<p data-start="1137" data-end="1443"><strong data-start="1137" data-end="1161">Indotto e territorio</strong> &ndash; Non tutti per&ograve; leggono i numeri allo stesso modo. Per i sostenitori del festival, l&rsquo;impatto va oltre la bigliettazione: turismo, attivit&agrave; collaterali e visibilit&agrave; internazionale sono elementi chiave. &ldquo;Non &egrave; solo uno spettacolo, ma un sistema che genera valore per il territorio, ribatte Bogliolo&rdquo;.</p>
<p data-start="1445" data-end="1698"><strong data-start="1445" data-end="1463">Organizzazione</strong> &ndash; Critiche anche sulla gestione e promozione. Secondo pi&ugrave; voci, la comunicazione &egrave; stata insufficiente: &ldquo;Una promozione minima, quasi invisibile&rdquo;. Da qui l&rsquo;idea che il problema non sia solo il format, ma anche come &egrave; stato realizzato.</p>
<p data-start="1700" data-end="1952"><strong data-start="1700" data-end="1718">Futuro incerto</strong> &ndash; Si fa strada l&rsquo;ipotesi di trasformare il festival in evento biennale o di ripensarlo in chiave pi&ugrave; ampia, includendo musica e prosa. Resta per&ograve; il nodo dei tempi: a met&agrave; aprile, programmare un grande evento estivo appare complesso.</p>
<p data-start="1954" data-end="2189"><strong data-start="1954" data-end="1972">Conti pubblici</strong> &ndash; Sullo sfondo, la situazione finanziaria del Teatro Carlo Felice e un debito rilevante che condiziona ogni scelta. &ldquo;Prima si mettono in ordine i conti, poi si progettano gli eventi&rdquo;, &egrave; la linea dell&rsquo;amministrazione attuale.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Waterfront di Genova, dialogo Beghin-Cavo: il nuovo mall divide: opportunità o rischio per il commercio locale?]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-tiziana-beghin-alessandro-cavo-08-04-2026-102704</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-tiziana-beghin-alessandro-cavo-08-04-2026-102704</guid>
			<description><![CDATA[Il nuovo mall del Waterfront accende il dibattito sul futuro del commercio cittadino: per alcuni un&rsquo;occasione di rilancio, per altri un modello superato che rischia di...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="234" data-end="452">Il nuovo mall del Waterfront accende il dibattito sul futuro del commercio cittadino: per alcuni un&rsquo;occasione di rilancio, per altri un modello superato che rischia di aggravare una situazione gi&agrave; fragile.</p>
<p data-start="454" data-end="841"><strong data-start="454" data-end="468">Contesto &ndash;</strong> Il presidente di Confcommercio Alessandro Cavo invita a leggere l&rsquo;operazione dentro una trasformazione pi&ugrave; ampia: &ldquo;Genova si &egrave; contratta negli ultimi 50 anni pi&ugrave; di ogni altra citt&agrave; europea&rdquo;. Meno residenti e una popolazione pi&ugrave; anziana significano minore capacit&agrave; di spesa, con un commercio gi&agrave; in difficolt&agrave; prima ancora dell&rsquo;arrivo di e-commerce e grande distribuzione.</p>
<p data-start="843" data-end="1150"><strong data-start="843" data-end="857">Critiche &ndash;</strong> Secondo Cavo, l&rsquo;apertura di un nuovo grande spazio commerciale non risponde ai bisogni reali: &ldquo;Questa citt&agrave; non ha bisogno di pi&ugrave; commercio, ma di attrarre turismo e industria&rdquo;. Il rischio &egrave; una concorrenza interna che indebolisce ulteriormente i negozi esistenti, senza creare nuova domanda.</p>
<p data-start="1152" data-end="1504"><strong data-start="1152" data-end="1169">Valutazione &ndash;</strong> Sulla stessa linea, l&rsquo;assessora al commercio Tiziana Beghin parla apertamente di &ldquo;occasione sprecata&rdquo;. L&rsquo;area riqualificata ha migliorato l&rsquo;impatto estetico, ma l&rsquo;eredit&agrave; per la citt&agrave; resta discutibile: &ldquo;Oggi abbiamo un grande centro commerciale generalista&rdquo;. Un modello che, esaurito l&rsquo;effetto novit&agrave;, potrebbe faticare a sostenersi.</p>
<p data-start="1506" data-end="1738"><strong data-start="1506" data-end="1518">Numeri &ndash;</strong> Il nuovo complesso conta circa 15mila metri quadrati di superficie commerciale, ma ha aperto con una quota di negozi inferiore al totale. Un segnale, secondo l&rsquo;amministrazione, delle difficolt&agrave; strutturali del progetto.</p>
<p data-start="1740" data-end="1966"><strong data-start="1740" data-end="1755">Strategie &ndash;</strong> Il Comune prova ora a &ldquo;salvare il salvabile&rdquo;, puntando su attrattivit&agrave; extra-locale e turismo, anche grazie ad accordi con compagnie crocieristiche. L&rsquo;obiettivo &egrave; portare nuovi flussi oltre i confini cittadini.</p>
<p data-start="1968" data-end="2191"><strong data-start="1968" data-end="1982">Mobilit&agrave; &ndash;</strong> Resta per&ograve; il nodo dell&rsquo;integrazione urbana: area isolata, forte presenza di parcheggi e carenza di collegamenti pubblici efficaci. Criticit&agrave; che, secondo Confcommercio, penalizzano anche il centro cittadino.</p>
<p data-start="2193" data-end="2390"><strong data-start="2193" data-end="2210">Prospettive &ndash;</strong> Il dibattito resta aperto: tra chi vede nel Waterfront un potenziale volano e chi lo considera un investimento fuori tempo, il futuro del commercio genovese appare ancora incerto.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mobilità in Val Bisagno, spunta l’ovovia: studio del Politecnico divide politica e cittadini. Dibattito Pellerano e Finocchio]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-lorenzo-pellerano-e-serena-finocchio-07-04-2026-102673</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[La mobilit&agrave; in Val Bisagno torna al centro del dibattito cittadino con una nuova proposta: un sistema di ovovia lungo il torrente. Un&rsquo;ipotesi ancora allo stadio di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 19:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="260" data-end="569">La mobilit&agrave; in Val Bisagno torna al centro del dibattito cittadino con una nuova proposta: un sistema di ovovia lungo il torrente. Un&rsquo;ipotesi ancora allo stadio di studio, elaborata dal Politecnico di Milano, ma gi&agrave; capace di accendere polemiche politiche e reazioni contrastanti tra i cittadini.</p>
<p data-start="571" data-end="922"><strong data-start="571" data-end="583">Progetto</strong> &ndash; L&rsquo;idea nasce dopo lo stop allo SkyMetro e punta a offrire un&rsquo;alternativa per collegare la vallata al centro citt&agrave;. &ldquo;&Egrave; uno studio, non un progetto definitivo&rdquo;, chiarisce la consigliera Serena Finocchio, sottolineando la necessit&agrave; di ulteriori verifiche e confronto pubblico. L&rsquo;obiettivo, spiega, &egrave; &ldquo;proporre soluzioni, non dire solo no&rdquo;.</p>
<p data-start="924" data-end="1242"><strong data-start="924" data-end="936">Reazioni</strong> &ndash; La proposta ha per&ograve; suscitato ironie e critiche, anche sui social. I comitati territoriali, inizialmente vicini alla maggioranza, hanno espresso perplessit&agrave;. Finocchio invita a non fermarsi alle prime impressioni: &ldquo;Ascoltare i cittadini &egrave; fondamentale, le reazioni fanno parte del processo democratico&rdquo;.</p>
<p data-start="1244" data-end="1570"><strong data-start="1244" data-end="1256">Critiche</strong> &ndash; Dall&rsquo;opposizione, Lorenzo Pellerano contesta il metodo e i contenuti. &ldquo;Non si pu&ograve; partire da una conferenza stampa senza un vero confronto&rdquo;, afferma, evidenziando i rischi tecnici legati al vento e all&rsquo;affidabilit&agrave; del servizio. &ldquo;Condizionare il trasporto pubblico a fattori atmosferici &egrave; un problema concreto&rdquo;.</p>
<p data-start="1572" data-end="1893"><strong data-start="1572" data-end="1587">Alternative</strong> &ndash; Il confronto resta aperto anche sulle soluzioni scartate. Lo SkyMetro, secondo l&rsquo;opposizione, garantiva maggiore velocit&agrave; e capacit&agrave;, mentre il tram resta difficile da realizzare per l&rsquo;impatto dei cantieri. La maggioranza ribadisce invece le criticit&agrave; ambientali e urbanistiche delle ipotesi precedenti.</p>
<p data-start="1895" data-end="2251"><strong data-start="1895" data-end="1910">Prospettive</strong> &ndash; Il progetto sar&agrave; discusso nelle commissioni consiliari prima di approdare in aula. Entrambe le parti concordano sulla necessit&agrave; di trovare una soluzione strutturale per una delle aree pi&ugrave; congestionate della citt&agrave;. &ldquo;Serve lavorare insieme&rdquo;, conclude Finocchio. Pellerano aggiunge: &ldquo;Il Consiglio comunale deve essere il punto di partenza&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Processionaria, allarme nei parchi: confronto bipartisan Gandolfo- Finocchio sulle misure urgenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-nicholas-gandolfo-e-serena-finocchio-01-04-2026-102422</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[La presenza della processionaria torna a preoccupare cittadini e istituzioni. Nei parchi e nei giardini pubblici si moltiplicano le segnalazioni di questi insetti urticanti,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="224" data-end="633">La presenza della processionaria torna a preoccupare cittadini e istituzioni. Nei parchi e nei giardini pubblici si moltiplicano le segnalazioni di questi insetti urticanti, potenzialmente pericolosi soprattutto per cani e bambini. Il tema &egrave; stato al centro di un confronto tra consiglieri comunali di schieramenti opposti, Nicholas Gandolfo e Serena Finocchio che per&ograve; hanno trovato un terreno comune sulla necessit&agrave; di intervenire.</p>
<p data-start="635" data-end="951"><strong data-start="635" data-end="648">Allarme &ndash;</strong> Con l&rsquo;arrivo della primavera, la processionaria riappare puntualmente. &ldquo;Sono un pericolo soprattutto per gli animali&rdquo;, &egrave; stato sottolineato da Gandolfo, ricordando casi anche gravi. Il contatto pu&ograve; provocare reazioni allergiche acute, difficolt&agrave; respiratorie e, nei casi peggiori, conseguenze permanenti o mortali.</p>
<p data-start="953" data-end="1230"><strong data-start="953" data-end="969">Interventi &ndash;</strong> Tra le soluzioni indicate, la bonifica dei pini e l&rsquo;uso di sistemi di contenimento come coni o &ldquo;imbuti&rdquo; attorno ai tronchi, capaci di intercettare gli insetti. Si parla anche di trattamenti preventivi che limitano la proliferazione senza danneggiare le piante.</p>
<p data-start="1232" data-end="1528"><strong data-start="1232" data-end="1252">Collaborazione &ndash;</strong> Sul tema emerge una convergenza trasversale. &ldquo;Quando si tratta di sicurezza di cittadini e animali, non ci sono divisioni politiche&rdquo;, &egrave; stato ribadito dalla Finocchio. Fondamentale il coordinamento tra Comune, municipi e societ&agrave; partecipate per una mappatura efficace delle aree pi&ugrave; colpite.</p>
<p data-start="1530" data-end="1749"><strong data-start="1530" data-end="1546">Territorio &ndash;</strong> Il ruolo dei municipi viene indicato come decisivo: sono loro, infatti, il primo punto di raccolta delle segnalazioni. La conoscenza diretta del territorio pu&ograve; facilitare interventi mirati e tempestivi.</p>
<p data-start="1751" data-end="2052"><strong data-start="1751" data-end="1764">Animali &ndash;</strong> Il dibattito si allarga poi alla presenza crescente di cani in citt&agrave;. Tra le priorit&agrave;: pi&ugrave; aree dedicate, gestione condivisa degli spazi e maggiore consapevolezza da parte dei proprietari. &ldquo;Serve educazione e responsabilit&agrave;&rdquo;, viene evidenziato da Gandolfo, anche per prevenire abbandoni e criticit&agrave;.</p>
<p data-start="2054" data-end="2240"><strong data-start="2054" data-end="2074">Clima politico &ndash;</strong> Nonostante il confronto spesso acceso in aula, su temi concreti emerge la possibilit&agrave; di dialogo. &ldquo;Il territorio deve unire, non dividere&rdquo;, &egrave; il messaggio condiviso.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Liguria, tensioni in maggioranza e sanità nel mirino: il confronto tra Natale e Campora]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-matteo-campora-davide-natale-31-03-2026-102378</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[La tenuta della maggioranza in Liguria e l&rsquo;efficacia della riforma sanitaria dividono politica e istituzioni. Nel confronto tra Davide Natale (PD) e Matteo Campora (Vince...]]></description>
			<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="255" data-end="584">La tenuta della maggioranza in Liguria e l&rsquo;efficacia della riforma sanitaria dividono politica e istituzioni. Nel confronto tra Davide Natale (PD) e Matteo Campora (Vince Liguria), emergono visioni opposte sul futuro della legislatura e sullo stato della Regione, tra accuse di immobilismo e rivendicazioni di riforme necessarie.</p>
<p data-start="586" data-end="1008"><strong data-start="586" data-end="607">Scenario politico</strong> &ndash; Il nodo centrale riguarda la durata della legislatura guidata dal centrodestra. Natale evita previsioni ma affonda: &ldquo;non so se finir&agrave; prima del 2029, per&ograve; nei fatti questo ciclo &egrave; gi&agrave; finito&rdquo;. Secondo il segretario dem, sanit&agrave; e infrastrutture mostrano segnali di crisi. Campora respinge: &ldquo;sono certo che la legislatura arriver&agrave; alla fine naturale&rdquo;, rivendicando le basi poste in questi primi mesi.</p>
<p data-start="1010" data-end="1362"><strong data-start="1010" data-end="1020">Sanit&agrave;</strong> &ndash; &Egrave; il terreno pi&ugrave; acceso. Natale parla di &ldquo;servizi che non funzionano&rdquo; e critica le case di comunit&agrave;, definite operazioni di facciata: &ldquo;stanno cambiando le insegne, ma non &egrave; cambiato nulla&rdquo;. Campora difende la riforma, ammettendone la complessit&agrave;: &ldquo;&egrave; dura, ma necessaria&rdquo;, sottolineando che servir&agrave; tempo per valutarne gli effetti concreti.</p>
<p data-start="1364" data-end="1692"><strong data-start="1364" data-end="1384">Case di comunit&agrave;</strong> &ndash; Sul PNRR lo scontro &egrave; netto. L&rsquo;opposizione denuncia ritardi e inefficienze, mentre la maggioranza insiste sull&rsquo;importanza del progetto per alleggerire i pronto soccorso e migliorare la sanit&agrave; territoriale. Il banco di prova sar&agrave; il 2027, quando entrambe le parti si dicono pronte a verificare i risultati.</p>
<p data-start="1694" data-end="2001"><strong data-start="1694" data-end="1709">Maggioranza</strong> &ndash; A scuotere gli equilibri &egrave; anche la nascita del gruppo &ldquo;Noi Moderati&rdquo; dopo la scissione delle liste civiche. Natale parla di &ldquo;rottura forte&rdquo; e di segnali politici pesanti. Campora minimizza: &ldquo;questa operazione ha rafforzato la maggioranza&rdquo; e sottolinea che i numeri in aula restano solidi.</p>
<p data-start="2003" data-end="2293"><strong data-start="2003" data-end="2026">Clima istituzionale</strong> &ndash; Infine il tema del confronto politico. L&rsquo;opposizione lamenta un calo del dialogo rispetto al passato, mentre la maggioranza rivendica uno stile diretto e &ldquo;schietto&rdquo;. Divergenze che riflettono un clima pi&ugrave; teso, ma ancora dentro i confini del confronto democratico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Scontro politico a Genova, D'Angelo e Piciocchi divisi tra dialogo e accuse reciproche]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-simone-d-angelo-pietro-piciocchi-30-03-2026-102331</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il clima politico genovese resta teso. Nel confronto tra Simone D&rsquo;Angelo (PD) e Pietro Picciocchi (Vince Genova) emerge una distanza netta su metodo, linguaggio e...]]></description>
			<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="238" data-end="536">Il clima politico genovese resta teso. Nel confronto tra Simone D&rsquo;Angelo (PD) e Pietro Picciocchi (Vince Genova) emerge una distanza netta su metodo, linguaggio e prospettive: tra accuse di aggressivit&agrave; e richieste di dialogo, il rapporto tra maggioranza e opposizione appare sempre pi&ugrave; complicato.</p>
<p data-start="538" data-end="868"><strong data-start="538" data-end="553">Istituzioni</strong> &ndash; D&rsquo;Angelo richiama a un principio chiaro: &ldquo;le istituzioni non sono un campo di battaglia&rdquo;. L&rsquo;opposizione, spiega, deve s&igrave; contestare ma anche proporre. Tuttavia denuncia un problema strutturale: &ldquo;il dialogo viene evocato ma non praticato&rdquo;. Un limite che, secondo il consigliere regionale, si ripropone anche oggi.</p>
<p data-start="870" data-end="1155"><strong data-start="870" data-end="883">Confronto</strong> &ndash; Il nodo &egrave; la difficolt&agrave; di collaborazione su atti concreti. Emblematico il caso delle mozioni simili sul trasporto pubblico, approvate o respinte a seconda della provenienza politica. Un segnale, per D&rsquo;Angelo, di una contrapposizione che supera il merito dei contenuti.</p>
<p data-start="1157" data-end="1454"><strong data-start="1157" data-end="1175">Clima politico</strong> &ndash; Sullo sfondo resta il tema dell&rsquo;aggressivit&agrave;. D&rsquo;Angelo parla di una reazione &ldquo;molto forte&rdquo; nei confronti della sindaca, mentre Picciocchi ribalta la prospettiva: &ldquo;noi siamo a volte costretti anche a urlare&rdquo;, rivendicando una forma di &ldquo;legittima difesa&rdquo; dopo attacchi ricevuti.</p>
<p data-start="1456" data-end="1749"><strong data-start="1456" data-end="1472">Centrodestra</strong> &ndash; Picciocchi ammette la necessit&agrave; di rinnovamento dopo la sconfitta elettorale: &ldquo;mancano alcune figure di leadership&rdquo;. Indica nella presenza sui territori e nel rilancio del civismo una possibile via per tornare competitivi, riconoscendo per&ograve; il calo dei partiti tradizionali.</p>
<p data-start="1751" data-end="1991"><strong data-start="1751" data-end="1768">Comunicazione</strong> &ndash; Altro terreno di scontro &egrave; lo stile comunicativo. Picciocchi critica una strategia &ldquo;basata su social e vittimismo&rdquo;, mentre D&rsquo;Angelo difende l&rsquo;esposizione pubblica della sindaca, considerandola &ldquo;una risorsa per la citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p data-start="1993" data-end="2226"><strong data-start="1993" data-end="2008">Prospettive</strong> &ndash; Nonostante le tensioni, entrambi riconoscono l&rsquo;importanza del confronto. Tra frecciate e battute, resta uno spazio per il dialogo personale, segnale che la distanza politica non cancella del tutto il rapporto umano.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Genova e giovani, la politica cambia linguaggio: il dialogo tra Gandolgo e Garzarelli]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-250326-nicholas-gandolfo-e-lorenzo-garzarelli-102149</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[La politica cerca nuovi canali per parlare ai giovani e Genova diventa un laboratorio di questo cambiamento. Tra social, podcast e dibattiti istituzionali, emerge una...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 15:30:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="277" data-end="538">La politica cerca nuovi canali per parlare ai giovani e Genova diventa un laboratorio di questo cambiamento. Tra social, podcast e dibattiti istituzionali, emerge una trasformazione nel linguaggio e nei luoghi del confronto, ma non senza criticit&agrave;.</p>
<p data-start="540" data-end="939"><strong data-start="540" data-end="557">Comunicazione</strong> &ndash; Il recente confronto politico passato anche attraverso podcast e piattaforme digitali segna un passaggio rilevante. &laquo;Non &egrave; tanto lo strumento, ma come lo si utilizza&raquo;, osserva il consigliere Lorenzo Garzarelli. Il rischio, sottolinea, &egrave; che la comunicazione si riduca a marketing: contenuti complessi compressi in pochi secondi, con perdita di profondit&agrave; e qualit&agrave; del confronto.</p>
<p data-start="941" data-end="1301"><strong data-start="941" data-end="952">Giovani</strong> &ndash; A Genova, citt&agrave; tradizionalmente percepita come poco attrattiva per le nuove generazioni, qualcosa si muove. I giovani amministratori portano temi e linguaggi diversi, ma resta il dubbio su quanto questi riescano davvero a coinvolgere i coetanei. &laquo;Il problema non &egrave; solo dei giovani, ma di un pubblico pi&ugrave; ampio&raquo;, viene evidenziato nel dibattito.</p>
<p data-start="1303" data-end="1600"><strong data-start="1303" data-end="1317">Esperienza</strong> &ndash; Il percorso politico locale, a partire dai municipi, viene indicato come fondamentale. Qui si costruisce il rapporto diretto con i cittadini, tra problemi concreti come manutenzioni, servizi e gestione urbana. Un livello che consente di comprendere davvero le esigenze quotidiane.</p>
<p data-start="1602" data-end="1855"><strong data-start="1602" data-end="1620">Partecipazione</strong> &ndash; L&rsquo;astensionismo resta una delle principali criticit&agrave;. Secondo Nicola Sgandolfo, una parte della disaffezione nasce anche dal contesto familiare e sociale: &laquo;Se intorno a te si respira sfiducia, &egrave; difficile avvicinarsi alla politica&raquo;.</p>
<p data-start="1857" data-end="2098"><strong data-start="1857" data-end="1868">Dialogo</strong> &ndash; Il confronto con amici e coetanei diventa una palestra informale ma preziosa. Critiche, discussioni e scambi continui contribuiscono alla crescita personale e politica, mantenendo un legame con la realt&agrave; خارج dalle istituzioni.</p>
<p data-start="2100" data-end="2397"><strong data-start="2100" data-end="2110">Eventi</strong> &ndash; Anche i grandi eventi e la cultura vengono utilizzati come strumenti per attrarre giovani e rilanciare l&rsquo;immagine della citt&agrave;. Concerti, manifestazioni e iniziative internazionali rappresentano un tentativo di rinnovamento, tra consenso e polemiche sui costi e sull&rsquo;effettivo ritorno.</p>
<p data-start="2399" data-end="2649"><strong data-start="2399" data-end="2413">Equilibrio</strong> &ndash; La sfida resta trovare un equilibrio tra innovazione e qualit&agrave;. Nuovi linguaggi e piattaforme possono avvicinare, ma senza contenuti solidi rischiano di svuotare il dibattito. Genova, in questo senso, riflette una dinamica nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gronda di Genova, scontro Bevilacqua-Ceraudo su costi e tracciato: maggioranza divisa e decisioni ancora in stallo]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-240326-alessio-bevilacqua-e-fabio-ceraudo-102137</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[







La Gronda torna al centro del confronto politico cittadino, ma tra divisioni, dubbi sui costi e alternative progettuali, la decisione resta lontana. Il dibattito...]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-(--header-height)" dir="auto" data-turn-id="54da237e-9498-4974-84fc-a210b7a7e687" data-testid="conversation-turn-149" data-scroll-anchor="false" data-turn="user"></section>
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<p data-start="246" data-end="520">La Gronda torna al centro del confronto politico cittadino, ma tra divisioni, dubbi sui costi e alternative progettuali, la decisione resta lontana. Il dibattito evidenzia una maggioranza spaccata e l&rsquo;urgenza di una scelta chiara sul futuro dell&rsquo;infrastruttura.</p>
<p data-start="522" data-end="822"><strong data-start="522" data-end="535">Posizioni</strong> &ndash; Da un lato la Lega, favorevole all&rsquo;opera e a una sua revisione per accelerarne la realizzazione; dall&rsquo;altro il Movimento 5 Stelle, da sempre contrario. &laquo;Quest&rsquo;opera cos&igrave; com&rsquo;era non si poteva realizzare&raquo;, sostiene Fabio Ceraudo, indicando costi raddoppiati e forte impatto ambientale.</p>
<p data-start="824" data-end="1063"><strong data-start="824" data-end="833">Costi</strong> &ndash; Il nodo economico pesa: il progetto, nato anni fa, &egrave; passato da circa 4 miliardi a oltre 8. &laquo;Quei soldi gli italiani li hanno gi&agrave; pagati&raquo;, accusa Ceraudo, sollevando dubbi sulla gestione delle risorse e sul ruolo di Autostrade.</p>
<p data-start="1065" data-end="1323"><strong data-start="1065" data-end="1080">Alternative</strong> &ndash; I contrari propongono soluzioni diverse, come il potenziamento dell&rsquo;autostrada esistente o progetti paralleli meno invasivi. Tra questi, ipotesi di raddoppio senza grandi scavi, per ridurre l&rsquo;impatto sul territorio e i rischi idrogeologici.</p>
<p data-start="1325" data-end="1526"><strong data-start="1325" data-end="1336">Impatto</strong> &ndash; Il tema ambientale resta centrale. La Gronda viene definita &laquo;il buco pi&ugrave; grande d&rsquo;Europa&raquo;, con timori legati agli scavi e alle conseguenze sul territorio, in particolare in Val Polcevera.</p>
<p data-start="1528" data-end="1748"><strong data-start="1528" data-end="1546">Responsabilit&agrave;</strong> &ndash; Per Alessio Bevilacqua il punto &egrave; politico: &laquo;L&rsquo;amministrazione deve scegliere cosa vuole fare&raquo;. Secondo il consigliere, non &egrave; possibile continuare a rinviare scaricando le responsabilit&agrave; sul governo.</p>
<p data-start="1750" data-end="1985"><strong data-start="1750" data-end="1763">Divisioni</strong> &ndash; All&rsquo;interno della maggioranza emergono posizioni divergenti: chi sostiene l&rsquo;opera, chi chiede modifiche e chi punta all&rsquo;&ldquo;opzione zero&rdquo;. Una frammentazione che rischia di rallentare ulteriormente il processo decisionale.</p>
<p data-start="1987" data-end="2214"><strong data-start="1987" data-end="2002">Prospettive</strong> &ndash; L&rsquo;unico terreno condiviso sembra essere la necessit&agrave; di riaprire il confronto, anche su tracciati alternativi. Ma senza certezze sui finanziamenti e con costi in crescita, il futuro della Gronda resta incerto.</p>
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			<title><![CDATA[Dossieraggio e scontro politico in Liguria, Candia-Lauro: maggioranza compatta, opposizione all’attacco]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-200326-selena-candia-e-lilli-lauro-102095</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il presunto caso di dossieraggio scuote il consiglio regionale ligure: opposizione all&rsquo;attacco sul possibile uso improprio della comunicazione istituzionale, mentre la...]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 12:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="222" data-end="460">Il presunto caso di dossieraggio scuote il consiglio regionale ligure: opposizione all&rsquo;attacco sul possibile uso improprio della comunicazione istituzionale, mentre la maggioranza difende il presidente e si ricompatta nel voto.</p>
<p data-start="462" data-end="845"><strong data-start="462" data-end="479">Caso politico</strong> &ndash; Il dibattito nasce dopo le comunicazioni del presidente Marco Bucci su presunti scambi con la stampa. Per l&rsquo;opposizione, il tema &egrave; istituzionale: &ldquo;Ci sembrava doveroso portarlo in aula&rdquo;, spiega Selena Candia (Avs), sottolineando dubbi sull&rsquo;uso dell&rsquo;ufficio stampa regionale per finalit&agrave; legate alla campagna comunale. Da qui anche un esposto alla Corte dei Conti.</p>
<p data-start="847" data-end="1133"><strong data-start="847" data-end="859">Reazioni</strong> &ndash; Dall&rsquo;altra parte, Lilli Lauro (Fratelli d&rsquo;Italia) ridimensiona la vicenda: &ldquo;Mi &egrave; sembrata una situazione antipatica, da parte di entrambi&rdquo;. La consigliera evidenzia soprattutto il danno d&rsquo;immagine per l&rsquo;ente regionale, evitando per&ograve; di attribuire responsabilit&agrave; univoche.</p>
<p data-start="1135" data-end="1418"><strong data-start="1135" data-end="1150">Maggioranza</strong> &ndash; Nonostante le tensioni, il centrodestra mostra compattezza. Alcuni malumori interni non si traducono in fratture politiche: &ldquo;Le parole sono una cosa, i fatti un&rsquo;altra. Siamo allineati&rdquo;, afferma Lauro. Il voto in aula ha infatti confermato il sostegno al presidente.</p>
<p data-start="1420" data-end="1680"><strong data-start="1420" data-end="1435">Opposizione</strong> &ndash; Candia insiste sulla necessit&agrave; di distinguere il piano politico da quello giudiziario: &ldquo;Vogliamo vincere sul piano politico, non per vicende esterne&rdquo;. Critiche anche su altri temi, dai dati demografici alla gestione delle politiche giovanili.</p>
<p data-start="1682" data-end="1946"><strong data-start="1682" data-end="1702">Giovani e lavoro</strong> &ndash; Proprio il tema generazionale divide: la maggioranza parla di una Liguria attrattiva, mentre l&rsquo;opposizione cita dati sull&rsquo;aumento dei giovani che lasciano la regione per mancanza di opportunit&agrave;. Un nodo centrale per il futuro del territorio.</p>
<p data-start="1948" data-end="2195"><strong data-start="1948" data-end="1959">Dialogo</strong> &ndash; Nonostante lo scontro, resta uno spazio di confronto tra le parti. &ldquo;C&rsquo;&egrave; dialogo tra consiglieri&rdquo;, ammette Candia, mentre Lauro parla di mediazioni su provvedimenti concreti. Pi&ugrave; difficile, per&ograve;, il rapporto diretto con la presidenza.</p>
<p data-start="2197" data-end="2398"><strong data-start="2197" data-end="2212">Prospettive</strong> &ndash; Sullo sfondo, la tenuta della legislatura: la maggioranza punta a completare il mandato fino al 2029, mentre l&rsquo;opposizione non nasconde l&rsquo;obiettivo di un ritorno anticipato alle urne.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giustizia, scontro sul referendum: separazione delle carriere divide avvocati e comitati]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-170326-referendum-si-o-no-101842</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;
&nbsp;]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 20:15:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="1778" data-end="2050">&nbsp;</p>
<p data-start="2052" data-end="2265">&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Bucci e il caso “report” al Secolo XIX: scontro politico, Sanna chiede spiegazioni in aula, Crucioli minimizza]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-160326-mattia-crucioli-e-armando-sanna-101805</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il caso dei report inviati dal presidente della Liguria Marco Bucci al Secolo XIX accende il confronto politico. Tra accuse di &ldquo;dossieraggio&rdquo; e richieste di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="252" data-end="570">Il caso dei report inviati dal presidente della Liguria Marco Bucci al <em data-start="329" data-end="341">Secolo XIX</em> accende il confronto politico. Tra accuse di &ldquo;dossieraggio&rdquo; e richieste di trasparenza, il dibattito si sposta dal piano mediatico a quello istituzionale, con la minoranza che chiede chiarimenti ufficiali in Consiglio regionale.</p>
<p data-start="572" data-end="896"><strong data-start="572" data-end="583">Il caso</strong> &ndash; Secondo quanto emerso, Bucci avrebbe inviato al direttore Michele Brambilla un elenco di articoli ritenuti critici o inesatti. Il presidente sostiene di aver agito su richiesta del direttore, mentre dal giornale si evidenzia che i materiali sarebbero stati inoltrati anche all&rsquo;editore, alimentando la polemica.</p>
<p data-start="898" data-end="1270"><strong data-start="898" data-end="911">La difesa</strong> &ndash; Per Mattia Crucioli la vicenda &egrave; stata amplificata oltre misura: &ldquo;Non &egrave; dossieraggio, &egrave; lamentaggio&rdquo;. L&rsquo;ex senatore sottolinea come sia normale per un politico contestare articoli ritenuti scorretti: &ldquo;Se non c&rsquo;&egrave; minaccia o promessa, non c&rsquo;&egrave; nulla di illecito&rdquo;. E aggiunge che il vero elemento anomalo sarebbe l&rsquo;attacco pubblico del direttore al presidente.</p>
<p data-start="1272" data-end="1617"><strong data-start="1272" data-end="1286">La critica</strong> &ndash; Diversa la posizione di Armando Sanna, capogruppo PD in Regione. Pur evitando giudizi penali, chiede chiarezza: &ldquo;Il presidente venga in aula a spiegare cosa &egrave; accaduto&rdquo;. Il nodo, secondo Sanna, &egrave; politico e riguarda il rapporto di fiducia con i cittadini: &ldquo;Se emergono versioni contrastanti, serve un chiarimento istituzionale&rdquo;.</p>
<p data-start="1619" data-end="1958"><strong data-start="1619" data-end="1646">Rapporto media-politica</strong> &ndash; Il caso riapre il tema del rapporto tra informazione e potere. Crucioli denuncia una narrazione spesso &ldquo;distorta&rdquo; dai media, mentre Sanna richiama alla responsabilit&agrave; pubblica degli amministratori. Entrambi concordano per&ograve; su un punto: la questione va affrontata con trasparenza, evitando strumentalizzazioni.</p>
<p data-start="1960" data-end="2191"><strong data-start="1960" data-end="1975">Prospettive</strong> &ndash; Il confronto proseguir&agrave; in Consiglio regionale, dove Bucci sar&agrave; chiamato a riferire. Sullo sfondo resta il tema pi&ugrave; ampio: fino a che punto il dialogo tra politica e stampa pu&ograve; spingersi senza diventare pressione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Presunto dossieraggio in Liguria, scontro politico Mascia-Pastorino sul caso Bucci]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-160326-pastorino-mascia-101799</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il presunto caso di &ldquo;dossieraggio&rdquo; in Regione Liguria si trasforma in un terreno di scontro politico, tra accuse, smentite e richieste di chiarimento. Al centro...]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 22:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="224" data-end="613">Il presunto caso di &ldquo;dossieraggio&rdquo; in Regione Liguria si trasforma in un terreno di scontro politico, tra accuse, smentite e richieste di chiarimento. Al centro della vicenda, alcuni scambi di messaggi e documenti interni che, secondo le opposizioni, meritano spiegazioni istituzionali. La maggioranza, invece, ridimensiona parlando di una normale attivit&agrave; di rassegna stampa.</p>
<p data-start="615" data-end="893"><strong data-start="615" data-end="626">Il caso</strong> &ndash; Tutto nasce da documenti e conversazioni che, secondo quanto emerso, riguarderebbero rapporti tra esponenti istituzionali e il mondo dell&rsquo;informazione. Una vicenda che, nel giro di pochi giorni, &egrave; uscita dall&rsquo;ambito tecnico per assumere un peso politico rilevante.</p>
<p data-start="895" data-end="1193"><strong data-start="895" data-end="911">Le posizioni</strong> &ndash; &ldquo;&Egrave; una vicenda che intristisce&rdquo;, commenta Mario Mascia, sottolineando come si sia passati &ldquo;da un piano deontologico a uno politico, perdendo il senso dei fatti&rdquo;. Secondo il capogruppo di Forza Italia, si tratterebbe di comunicazioni private senza evidenti pressioni sulla stampa.</p>
<p data-start="1195" data-end="1502"><strong data-start="1195" data-end="1210">Opposizione</strong> &ndash; Diversa la lettura di Gianni Pastorino, che evidenzia la necessit&agrave; di riportare la questione nelle sedi istituzionali: &ldquo;Non abbiamo chiesto dimissioni, ma che il presidente venga a riferire in Consiglio&rdquo;. Per l&rsquo;esponente di opposizione, il tema &egrave; soprattutto politico e riguarda il metodo.</p>
<p data-start="1504" data-end="1722"><strong data-start="1504" data-end="1515">Il nodo</strong> &ndash; Al centro resta la distinzione tra &ldquo;dossieraggio&rdquo; e semplice rassegna stampa. Una differenza sostanziale che, per&ograve;, nel dibattito pubblico si &egrave; fatta sempre pi&ugrave; sfumata, alimentando confusione e tensioni.</p>
<p data-start="1724" data-end="1935"><strong data-start="1724" data-end="1739">Il contesto</strong> &ndash; La vicenda si inserisce in una fase gi&agrave; delicata per la maggioranza regionale, con equilibri interni non sempre solidi. &ldquo;Ogni gesto del presidente ha una rilevanza politica&rdquo;, osserva Pastorino.</p>
<p data-start="1937" data-end="2144"><strong data-start="1937" data-end="1952">Prospettive</strong> &ndash; Il confronto proseguir&agrave; in Consiglio regionale, dove l&rsquo;opposizione chiede chiarimenti ufficiali. Sullo sfondo resta una domanda: si tratta di un caso politico o di una polemica amplificata?</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Separazione delle carriere, giustizia al bivio: scontro tra Cilio e Paolillo]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-dell-110326-cilio-e-paolillo-101611</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il referendum sulla riforma della giustizia accende il dibattito tra gli addetti ai lavori: da un lato chi vede nella separazione delle carriere una garanzia di equit&agrave;,...]]></description>
			<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:45:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="228" data-end="615">Il referendum sulla riforma della giustizia accende il dibattito tra gli addetti ai lavori: da un lato chi vede nella separazione delle carriere una garanzia di equit&agrave;, dall&rsquo;altro chi teme uno squilibrio dei poteri. Il confronto tra l&rsquo;avvocata penalista Fabiana Cilio e il civilista Vincenzo Paolillo mette in luce visioni opposte su uno dei temi pi&ugrave; delicati per l&rsquo;ordinamento italiano.</p>
<p data-start="617" data-end="918"><strong data-start="617" data-end="628">Riforma</strong> &ndash; La proposta punta a separare le carriere tra giudici e pubblici ministeri, rafforzando il principio del giudice &ldquo;terzo&rdquo;. Secondo Cilio, &ldquo;nessuno vuole essere giudicato da un collega che ti accusa&rdquo;, sottolineando come la riforma risponda a un&rsquo;esigenza sentita da anni nel mondo penalista.</p>
<p data-start="920" data-end="1178"><strong data-start="920" data-end="935">Motivazioni</strong> &ndash; Per i sostenitori del s&igrave;, il cambiamento affonda le radici nella trasformazione del processo penale avviata negli anni &rsquo;90. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire una reale parit&agrave; tra accusa e difesa, evitando sovrapposizioni tra chi giudica e chi accusa.</p>
<p data-start="1180" data-end="1486"><strong data-start="1180" data-end="1192">Critiche</strong> &ndash; Di diverso avviso Paolillo, che evidenzia come si tratti di una riforma costituzionale ampia e non limitata alla separazione delle carriere. &ldquo;Riguarda tutta la struttura della giustizia&rdquo;, avverte, contestando anche il metodo di approvazione e il rischio di interventi futuri non esplicitati.</p>
<p data-start="1488" data-end="1776"><strong data-start="1488" data-end="1501">Equilibri</strong> &ndash; Uno dei nodi centrali &egrave; il timore che la riforma possa alterare l&rsquo;equilibrio tra i poteri dello Stato. Paolillo paventa possibili interferenze dell&rsquo;esecutivo, mentre Cilio respinge le accuse: &ldquo;Non &egrave; previsto da nessuna parte che il pubblico ministero dipenda dal governo&rdquo;.</p>
<p data-start="1778" data-end="2050"><strong data-start="1778" data-end="1786">Dati</strong> &ndash; Al centro del confronto anche l&rsquo;efficacia dei controlli interni alla magistratura. Cilio denuncia un &ldquo;appiattimento&rdquo; dei giudici sulle richieste dei pm, mentre Paolillo replica citando dati sulle sanzioni disciplinari e difendendo l&rsquo;attuale sistema di garanzie.</p>
<p data-start="2052" data-end="2265"><strong data-start="2052" data-end="2067">Prospettive</strong> &ndash; Il voto, previsto senza quorum, render&agrave; decisiva ogni preferenza. Il risultato definir&agrave; il futuro assetto della giustizia italiana e il delicato equilibrio tra indipendenza e riforma del sistema.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Referendum sulla giustizia, confronto tra avvocati Ciurlo e Calisi: su riforma e indipendenza della magistratura]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-040326-ciurlo-e-calisi-101579</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il referendum costituzionale sulla giustizia entra nel vivo con un confronto diretto tra avvocati schierati sui due fronti. A meno di tre settimane dal voto, il dibattito resta...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 13:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="229" data-end="558">Il referendum costituzionale sulla giustizia entra nel vivo con un confronto diretto tra avvocati schierati sui due fronti. A meno di tre settimane dal voto, il dibattito resta aperto e segnato da molti indecisi, destinati a essere decisivi. In assenza di quorum, sar&agrave; la partecipazione a determinare l&rsquo;esito della consultazione.</p>
<p data-start="560" data-end="884"><strong data-start="560" data-end="573">Confronto</strong> &ndash; Nel programma televisivo &ldquo;Tiro incrociato&rdquo; si sono confrontati Gianni Calisi, per il No, e Luca Ciurlo, sostenitore del S&igrave;. Due visioni opposte su una riforma che interviene su punti chiave dell&rsquo;ordinamento giudiziario, a partire dal Consiglio superiore della magistratura e dalla separazione delle carriere.</p>
<p data-start="886" data-end="1203"><strong data-start="886" data-end="903">Nodo centrale</strong> &ndash; Per Calisi, il rischio principale riguarda l&rsquo;indebolimento dell&rsquo;autonomia della magistratura: &ldquo;Non &egrave; uno scontro tra avvocati e magistrati, ma una questione che riguarda tutti i cittadini&rdquo;. Secondo il legale, una magistratura meno indipendente potrebbe essere pi&ugrave; esposta alle pressioni politiche.</p>
<p data-start="1205" data-end="1511"><strong data-start="1205" data-end="1216">Replica</strong> &ndash; Di segno opposto la posizione di Ciurlo, che difende la riforma: &ldquo;Non serve a sottoporre la magistratura alla politica, ma a sottrarla al peso delle correnti&rdquo;. Il problema, secondo il fronte del S&igrave;, &egrave; proprio l&rsquo;influenza interna al Csm, che negli anni avrebbe condizionato nomine e decisioni.</p>
<p data-start="1513" data-end="1765"><strong data-start="1513" data-end="1525">Carriere</strong> &ndash; Tra i punti pi&ugrave; discussi, la separazione tra pubblici ministeri e giudici. Per i favorevoli &egrave; necessaria per garantire maggiore equilibrio nei processi; per i contrari rischia di creare un pubblico ministero pi&ugrave; forte e meno controllato.</p>
<p data-start="1767" data-end="2091"><strong data-start="1767" data-end="1780">Sorteggio</strong> &ndash; Altro tema divisivo &egrave; il metodo di selezione dei membri del Csm. La proposta introduce il sorteggio per i magistrati, scelta criticata da Calisi: &ldquo;Per amministrare la giustizia servono competenze specifiche, non casualit&agrave;&rdquo;. Ciurlo ribatte che il sistema attuale &egrave; gi&agrave; condizionato da logiche di appartenenza.</p>
<p data-start="2093" data-end="2349"><strong data-start="2093" data-end="2107">Efficienza</strong> &ndash; Entrambi gli schieramenti concordano su un punto: la giustizia italiana necessita di riforme pi&ugrave; ampie, soprattutto in termini di tempi e organizzazione. &ldquo;Serve una giustizia pi&ugrave; veloce ed efficace per i cittadini&rdquo;, &egrave; la sintesi condivisa.</p>
<p data-start="2351" data-end="2564"><strong data-start="2351" data-end="2363">Scenario</strong> &ndash; Il voto si preannuncia incerto. Con molti elettori ancora indecisi, la partita resta aperta tra chi teme una riduzione delle garanzie e chi vede nella riforma un primo passo per cambiare il sistema.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sanremo, il testo che divide: amore romantico o messaggio pericoloso? Il confronto tra Vassallo e Maresca ]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-100326-maresca-e-vassallo-101575</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Il successo della canzone vincitrice di Sanremo accende un confronto che va oltre la musica e investe cultura, societ&agrave; e politica. Al centro del dibattito, il testo del...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 12:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="213" data-end="533">Il successo della canzone vincitrice di Sanremo accende un confronto che va oltre la musica e investe cultura, societ&agrave; e politica. Al centro del dibattito, il testo del brano e il suo messaggio: espressione legittima di amore romantico o narrazione potenzialmente pericolosa in un contesto segnato da violenza di genere?</p>
<p data-start="535" data-end="910"><strong data-start="535" data-end="550">Dibattito &ndash;</strong> A sollevare il caso &egrave; stato il consigliere Enrico Vassallo, che ha criticato alcuni passaggi del testo, come &ldquo;senza di te la vita non vale niente&rdquo;, ritenuti &ldquo;culturalmente sbagliati&rdquo; nel 2026. Secondo Vassallo, il rischio &egrave; quello di alimentare un modello relazionale basato sulla dipendenza, in un Paese dove i femminicidi restano una piaga ancora irrisolta.</p>
<p data-start="912" data-end="1219"><strong data-start="912" data-end="925">Replica &ndash;</strong> Di diverso avviso Francesco Maresca, che invita a ridimensionare le polemiche: &ldquo;&Egrave; una canzone d&rsquo;amore, come tante dagli anni &rsquo;60 in poi&rdquo;. Per il consigliere, leggere nel brano un legame con la violenza di genere sarebbe &ldquo;esagerato&rdquo;, sottolineando invece il valore dell&rsquo;unione e della famiglia.</p>
<p data-start="1221" data-end="1571"><strong data-start="1221" data-end="1241">Nodo culturale &ndash;</strong> Il confronto si sposta cos&igrave; sul significato dell&rsquo;amore nella societ&agrave; contemporanea. Per Vassallo, il problema non &egrave; il matrimonio o la tradizione, ma &ldquo;quel senso di possesso&rdquo; che pu&ograve; emergere quando l&rsquo;identit&agrave; personale si annulla nell&rsquo;altro. Una dinamica che, nei casi estremi, pu&ograve; sfociare in violenza o gesti autolesionistici.</p>
<p data-start="1573" data-end="1887"><strong data-start="1573" data-end="1596">Famiglia e valori &ndash;</strong> Maresca, pur riconoscendo la gravit&agrave; del fenomeno, difende l&rsquo;importanza dei legami stabili e critica una societ&agrave; che, a suo dire, rischia di perdere punti di riferimento. &ldquo;Il valore della famiglia pu&ograve; essere un elemento positivo&rdquo;, afferma, distinguendo tra affettivit&agrave; e derive patologiche.</p>
<p data-start="1889" data-end="2205"><strong data-start="1889" data-end="1905">Educazione &ndash;</strong> Sul fronte delle soluzioni, emerge un terreno comune: la necessit&agrave; di intervenire sul piano culturale. Divergenze per&ograve; sui metodi. Vassallo sostiene l&rsquo;introduzione dell&rsquo;educazione affettiva fin dall&rsquo;infanzia, mentre Maresca preferisce un approccio pi&ugrave; graduale, limitato alle fasce d&rsquo;et&agrave; pi&ugrave; mature.</p>
<p data-start="2207" data-end="2443"><strong data-start="2207" data-end="2228">Politica locale &ndash;</strong> Il confronto si allarga anche al ruolo delle istituzioni, con una riflessione autocritica sull&rsquo;attivit&agrave; dei consigli comunali, spesso impegnati in dibattiti ideologici piuttosto che su temi concreti del territorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Consiglio comunale, tensioni e scontri. Mascia contro Bruzzone: “Far West” a Palazzo Tursi ]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-090326-mascia-e-bruzzone-101572</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-090326-mascia-e-bruzzone-101572</guid>
			<description><![CDATA[Il Consiglio comunale di Genova si conferma un&rsquo;arena sempre pi&ugrave; tesa, tra accuse reciproche, sedute turbolente e difficolt&agrave; nel portare avanti il lavoro...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 11:50:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="247" data-end="534">Il Consiglio comunale di Genova si conferma un&rsquo;arena sempre pi&ugrave; tesa, tra accuse reciproche, sedute turbolente e difficolt&agrave; nel portare avanti il lavoro amministrativo. Ma dietro il &ldquo;Far West&rdquo; denunciato in aula, affiora anche la volont&agrave;, condivisa, di ritrovare un terreno di confronto.</p>
<p data-start="536" data-end="858"><strong data-start="536" data-end="552">Clima acceso</strong> &ndash; Le sedute del marted&igrave; a Palazzo Tursi sono descritte come veri e propri scontri: urla, sospensioni e accuse di ostruzionismo. Secondo l&rsquo;opposizione, la maggioranza avrebbe un atteggiamento poco incline al dialogo, mentre dalla maggioranza si parla di una minoranza &ldquo;confusa&rdquo; e priva di una linea chiara.</p>
<p data-start="860" data-end="1131"><strong data-start="860" data-end="881">Accuse incrociate</strong> &ndash; &ldquo;Si crea un clima ostile che compromette il lavoro&rdquo;, osserva Mario Mascia (FI). Dall&rsquo;altra parte, Filippo Bruzzone (<span data-subtree="aimfl,mfl">lista civica Silvia Salis Sindaca) </span>sottolinea come &ldquo;quando il Consiglio comunale si inceppa, si inceppa la citt&agrave;&rdquo;, richiamando tutte le forze politiche alla responsabilit&agrave;.</p>
<p data-start="1133" data-end="1378"><strong data-start="1133" data-end="1151">Lavoro in aula</strong> &ndash; Uno dei nodi principali resta la produttivit&agrave;: poche delibere e molte discussioni su temi considerati secondari. Il confronto si sposta cos&igrave; su atti politici e &ldquo;espressioni di sentimento&rdquo;, che spesso monopolizzano le sedute.</p>
<p data-start="1380" data-end="1688"><strong data-start="1380" data-end="1400">Gestione e ruoli</strong> &ndash; Al centro del dibattito anche la conduzione dell&rsquo;aula. Pur riconoscendo competenza ed equilibrio al presidente Claudio Villa, emergono critiche sulla capacit&agrave; di gestire tensioni sempre pi&ugrave; frequenti. Tuttavia, per molti il problema non &egrave; solo nella guida, ma nel contesto complessivo.</p>
<p data-start="1690" data-end="1962"><strong data-start="1690" data-end="1709">Momenti critici</strong> &ndash; Episodi come l&rsquo;abbandono dell&rsquo;aula da parte della maggioranza evidenziano un livello di scontro elevato. &ldquo;&Egrave; un gesto estremo, da usare solo in casi eccezionali&rdquo;, viene sottolineato, ricordando che simili tensioni non sono nuove nella vita consiliare.</p>
<p data-start="1964" data-end="2249"><strong data-start="1964" data-end="1984">Dietro le quinte</strong> &ndash; Nonostante i contrasti pubblici, esiste un lavoro meno visibile di mediazione, soprattutto nelle conferenze dei capigruppo. &ldquo;Sono il luogo dove si prova a trovare un equilibrio&rdquo;, spiegano i consiglieri, paragonando il processo politico a una mediazione continua.</p>
<p data-start="2251" data-end="2473"><strong data-start="2251" data-end="2273">Rapporti personali</strong> &ndash; Al di l&agrave; delle divisioni politiche, resta un clima di rispetto personale. &ldquo;Non percepisco antipatie vere&rdquo;, viene evidenziato, segno che il confronto resta, almeno in parte, sul piano istituzionale.</p>
<p data-start="2475" data-end="2655"><strong data-start="2475" data-end="2490">Prospettive</strong> &ndash; La sfida resta quella di riportare il Consiglio al suo ruolo centrale: discutere e decidere per la citt&agrave;. Con un invito condiviso: meno scontri e pi&ugrave; concretezza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 03/03/2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-03-03-2026-101220</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 13:33:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 25/02/2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-25-02-2026-100943</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 17:18:05 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 24/02/2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-24-02-2026-100897</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:00:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 23/02/2026]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-23-02-2026-100829</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:16:14 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 18/02/2026 - Metro e Ferraris, scontro politico tra priorità, ritardi e polemiche sociali]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-18-02-2026-100603</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[A Genova il dibattito politico torna ad accendersi su infrastrutture, gestione degli spazi pubblici e temi sociali, con un confronto acceso tra Mohamed Kaabour e Paola...]]></description>
			<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 19:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Genova il dibattito politico torna ad accendersi su <strong>infrastrutture</strong>, <strong>gestione degli spazi pubblici</strong> e<strong> temi sociali</strong>, con un <strong>confronto acceso tra Mohamed Kaabour e Paola Bordilli</strong>.</p>
<p><strong>Al centro della discussione</strong> ci sono innanzitutto<strong> i progetti per la metropolitana cittadina</strong>, in particolare <strong>l&rsquo;estensione verso Rivarolo</strong>, e la situazione dello <strong>Stadio Luigi Ferraris</strong>. Sul fronte infrastrutturale emerge <strong>l&rsquo;incertezza</strong>: secondo Bordilli, <strong>mancherebbe ancora un progetto concreto</strong> e sarebbe <strong>necessario chiarire se procedere con un nuovo accordo con il governo centrale o modificare radicalmente il piano esistente</strong>. L&rsquo;esponente della Lega sottolinea come, nonostante l&rsquo;interesse pubblico, <strong>&ldquo;oltre le parole ci sia sostanza zero&rdquo;</strong>, chiedendo anche una <strong>presa di posizione</strong> <strong>pi&ugrave; chiara</strong> <strong>da parte dell&rsquo;amministrazione</strong>.</p>
<p><strong>Kaabour</strong>, dal canto suo, <strong>respinge l&rsquo;idea di uno scontro puramente politico e invita a una fase di riordino e definizione delle priorit&agrave;</strong>. Secondo il consigliere del Partito Democratico, <strong>il problema deriva anche da programmi passati troppo ambiziosi ma poco strutturati</strong> sul piano della pianificazione. Richiama inoltre alla <strong>responsabilit&agrave; condivisa tutte le forze politiche</strong> <strong>che hanno governato la citt&agrave; negli anni precedenti</strong>.</p>
<p>Sul tema dello <strong>stadio</strong>, Kaabour<strong> ribadisce la disponibilit&agrave; al dialogo</strong> per restituire piena funzionalit&agrave; all&rsquo;impianto, mentre <strong>Bordilli rivendica il lavoro svolto in passato</strong>, citando <strong>bandi e progetti per lo sviluppo urbano</strong>, tra cui <strong>interventi</strong> rilevanti in aree come <strong>Certosa e la Valpolcevera</strong>.</p>
<p>Il confronto si sposta poi su <strong>questioni sociali e culturali</strong>. Le polemiche legate a <strong>CasaPound</strong> e alle <strong>manifestazioni cittadine</strong> si intrecciano con il <strong>dibattito politico locale</strong>, con <strong>accuse reciproche di strumentalizzazione ideologica</strong>.</p>
<p>Infine, emerge una <strong>netta divergenza sul tema dell&rsquo;adattamento delle attivit&agrave; scolastiche durante il Ramadan</strong>. Bordilli si dichiara <strong>totalmente contraria</strong> a<strong> modifiche organizzative legate a ricorrenze religiose</strong>, mentre Kaabour <strong>sostiene la necessit&agrave; di maggiore attenzione verso studenti e studentesse</strong>, sottolineando come la <strong>scuola</strong> debba avere anche una <strong>funzione educativa e inclusiva</strong>.</p>
<p>Il <strong>confronto</strong> riflette un <strong>quadro politico complesso</strong>, in cui <strong>questioni infrastrutturali e temi identitari si intrecciano</strong>, rendendo il <strong>dibattito cittadino particolarmente acceso e articolato</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 17/02/2026 - Depositi chimici, scontro nel Centro Ovest: Colnaghi: “Progetto folle”, Ferrari: "Difendiamo lavoro e porto"]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-17-02-2026-100545</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-17-02-2026-100545</guid>
			<description><![CDATA[Depositi chimici, cantieri infrastrutturali e nuove trasformazioni urbane dividono il Municipio Centro Ovest di Genova. Nel confronto televisivo tra Michele Colnaghi, presidente...]]></description>
			<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="312" data-end="602">Depositi chimici, cantieri infrastrutturali e nuove trasformazioni urbane dividono il Municipio Centro Ovest di Genova. Nel confronto televisivo tra Michele Colnaghi, presidente Municipio II Centro Ovest e Andrea Ferrari, consigliere municipale Lega, emergono posizioni differenti su sicurezza, lavoro e impatto dei grandi progetti sul territorio.</p>
<p data-start="609" data-end="1153"><strong data-start="609" data-end="629">Depositi chimici</strong> &ndash; Il tema resta centrale. Dopo la vittoria al Tar che ha bloccato lo spostamento dei depositi a Ponte Somalia, il prossimo passaggio sar&agrave; il 5 marzo davanti al Consiglio di Stato. &laquo;Siamo fiduciosi che sia la pietra tombale di un progetto folle&raquo;, ha dichiarato Colnaghi, sottolineando i rischi legati all&rsquo;aumento dei traffici e alla vicinanza con scuole e abitazioni. Ferrari invita invece alla prudenza: &laquo;Bisogna aspettare la decisione e tutelare anche i posti di lavoro. Le aziende portuali sono una risorsa per la citt&agrave;&raquo;.</p>
<p data-start="1155" data-end="1555"><strong data-start="1155" data-end="1175">Lungomare Canepa</strong> &ndash; I lavori proseguono, ma resta il nodo delle barriere fonoassorbenti. Mancano circa 10 milioni di euro e i residenti temono una superstrada senza adeguate protezioni acustiche. &laquo;Le fondamenta ci sono, ma le barriere non sono finanziate&raquo;, denuncia Colnaghi. Ferrari riconosce il problema e chiede un impegno condiviso: &laquo;Abbiamo fatto 100, dobbiamo fare 101 e trovare le risorse&raquo;.</p>
<p data-start="1557" data-end="1937"><strong data-start="1557" data-end="1575">Parco Campasso</strong> &ndash; Il nuovo parco di via Ardoino nasce come compensazione alla riattivazione della linea merci. Per il Municipio rappresenta un miglioramento urbano, ma restano preoccupazioni per il passaggio di merci pericolose vicino a case e ospedale. &laquo;Serve vigilare&raquo;, ribadisce Colnaghi, mentre Ferrari sottolinea l&rsquo;importanza strategica dell&rsquo;opera per l&rsquo;economia portuale.</p>
<p data-start="1939" data-end="2295"><strong data-start="1939" data-end="1955">Quattro Assi</strong> &ndash; Il progetto di mobilit&agrave; ridisegner&agrave; Sampierdarena, con filobus e nuove corsie. I commercianti temono perdita di parcheggi e calo delle attivit&agrave;. &laquo;Via Cantore cambier&agrave; completamente&raquo;, avverte Colnaghi. Ferrari concorda sulle criticit&agrave;: &laquo;Il trasporto pubblico va potenziato, ma traffico e commercio rischiano di pagare il prezzo pi&ugrave; alto&raquo;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 16/02/2026 - Liguria, 32 comuni montani esclusi: il confronto]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-16-02-2026-100484</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-16-02-2026-100484</guid>
			<description><![CDATA[In studio a Tiro Incrociato il consigliere regionale di Vince Liguria Matteo Campora e, in collegamento, il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale si sono...]]></description>
			<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 17:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In studio a <strong>Tiro Incrociato</strong> il consigliere regionale di Vince Liguria <strong>Matteo Campora</strong> e, in collegamento, il consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Davide Natale</strong> si sono confrontati su diversi temi legati alla <strong>gestione del territorio ligure</strong>, con particolare attenzione ai <strong>comuni montani</strong>, al <strong>trasporto pubblico</strong> e al <strong>futuro dell&rsquo;Agenzia regionale dei rifiuti</strong>.</p>
<p>Al centro del dibattito l&rsquo;<strong>aggiornamento sulla classificazione dei comuni montani in Liguria</strong>: &egrave; stata approvata in <strong>Conferenza Unificata</strong> lo <strong>scorso 5 febbraio</strong> una nuova lista che individua <strong>142 comuni montani</strong>, con <strong>32 esclusi</strong>, di cui <strong>12 in provincia di Savona</strong>. Nel confronto sono stati <strong>analizzati i territori potenzialmente pi&ugrave; esposti agli effetti della nuova classificazione e le misure</strong> che la Regione intende adottare.</p>
<p><strong>Davide Natale</strong> ha sottolineato come sarebbe stato<strong> auspicabile un maggiore intervento da parte di ANCI sul tema</strong>, evidenziando la <strong>necessit&agrave; di un coordinamento pi&ugrave; incisivo tra enti</strong>.</p>
<p><strong>Campora</strong> ha invece <strong>richiamato il lavoro gi&agrave; avviato dalla Regione</strong>, ricordando i progetti portati avanti da <strong>Alessandro Piana</strong> e <strong>Alessio Piana</strong> e ribadendo la <strong>vicinanza dell&rsquo;amministrazione regionale ai comuni coinvolti</strong>.</p>
<p>Ampio spazio anche al tema del <strong>trasporto pubblico locale</strong>, con un <strong>focus sul futuro di AMT</strong> e sulle <strong>criticit&agrave; del sistema regionale</strong>. &Egrave; stato inoltre citato il <strong>caso di La Spezia</strong> come <strong>esempio di una realt&agrave;</strong> che richiede <strong>interventi strutturali</strong> per garantire <strong>maggiore efficienza del servizio</strong>.</p>
<p>Infine, il confronto ha riguardato il <strong>futuro dell&rsquo;Agenzia regionale dei rifiuti</strong> e le <strong>possibili ricadute organizzative e gestionali</strong> sul sistema ligure.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 11/02/2026 - Paola Bordilli (Lega) su Tapis roulant: "Non è colpa del Governo"; Edoardo Marangoni: "Progetti fermi da troppo"]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-11-02-2026-100238</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-11-02-2026-100238</guid>
			<description><![CDATA[Il mancato decollo del collegamento tra aeroporto e Erzelli riaccende lo scontro politico a Genova. In Consiglio comunale Lega e Partito Democratico si sono confrontati su...]]></description>
			<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 17:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mancato decollo del collegamento tra aeroporto e Erzelli riaccende lo scontro politico a Genova. In Consiglio comunale Lega e Partito Democratico si sono confrontati su fondi, ritardi e responsabilit&agrave;, mentre sullo sfondo restano i temi della sicurezza urbana e del termovalorizzatore.</p>
<p><strong>Tapis roulant &ndash; </strong>Per Paola Bordilli (Lega) le risorse statali non sono mai mancate. "Le risorse c&rsquo;erano: 29 milioni che restano garantiti per la Liguria", ha detto, respingendo le accuse al Ministero e parlando di "polemica strumentale per coprire l&rsquo;incapacit&agrave; della giunta". La consigliera ha sostenuto che eventuali sovraccosti avrebbero dovuto essere gestiti dal Comune.</p>
<p><strong>Costi </strong>&ndash; Dal fronte Pd, Edoardo Marangoni ha ricostruito l&rsquo;aumento della spesa: dai 29 milioni iniziali ai 50 stimati in uno studio successivo, poi ridotti a 44 milioni nel progetto aggiornato. "Ad aprile 2025 i costi erano stati rivisti. Oggi non c&rsquo;&egrave; ancora un mattone", ha osservato, parlando di definanziamenti e mancate conferme.</p>
<p><strong>Sicurezza &ndash; </strong>Il confronto si &egrave; spostato poi sulla sicurezza. Bordilli ha denunciato "furti, spaccio e una percezione di insicurezza crescente", chiedendo pi&ugrave; controlli e videosorveglianza. Ha ricordato l&rsquo;arrivo di 60 nuovi agenti dal Governo, sostenendo che "la sicurezza &egrave; un diritto senza se e senza ma".</p>
<p><strong>Replica &ndash; </strong>Marangoni ha invitato a un approccio meno &ldquo;solo securitario&rdquo;: "Non si risolvono problemi complessi con mille telecamere in pi&ugrave;". Ha parlato di maggiore coordinamento tra polizia locale e servizi sociali e di interventi mirati sul tema della tratta e della marginalit&agrave;.</p>
<p><strong>Rifiuti &ndash; </strong>In chiusura, il nodo termovalorizzatore: Amiu non parteciper&agrave; alla manifestazione d&rsquo;interesse regionale. Per il Pd la scelta non preclude una futura partecipazione; per la Lega &egrave; il segno di divisioni interne alla maggioranza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 10/02/2026 - Rapallo, centrodestra in crisi: scontro sulla giunta e futuro della sindaca Ricci]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-10-02-2026-100183</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-10-02-2026-100183</guid>
			<description><![CDATA[A Rapallo si apre una fase politica delicata per il centrodestra, con una crisi amministrativa che sta coinvolgendo in particolare il Tigullio. Al centro del dibattito la...]]></description>
			<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 18:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="67" data-end="353">A<strong> <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rapallo</span></span></strong> si apre una <strong>fase politica delicata per il centrodestra</strong>, con una <strong>crisi amministrativa</strong> che sta coinvolgendo in particolare il <strong>Tigullio</strong>. <strong>Al centro del dibattito</strong> la mozione di fiducia nei confronti della sindaca<strong> <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Elisabetta Ricci</span></span></strong>.</p>
<p data-start="355" data-end="614">Durante un confronto in studio, si sono incrociate le posizioni di <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carlo Bagnasco</span></span></strong>, esponente di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Forza Italia</span></span>, e di <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Antonio Bertani</span></span></strong>, rappresentante del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Partito Democratico</span></span>.</p>
<p data-start="616" data-end="1073">Secondo <strong>Bagnasco</strong>, <strong>la sindaca avrebbe provocato una "crisi al buio&rdquo; allontanando due assessori sostenuti dalla maggioranza dei cittadini</strong>. Una decisione che definisce <strong>anomala</strong> e<strong> senza precedenti</strong>: <strong>&ldquo;Abbiamo verificato e non risulta un caso simile in Italia&rdquo;</strong>. Il consigliere punta inoltre il dito contro il <strong>vicesindaco</strong>, descritto come una <strong>figura divisiva e incline allo scontro</strong>, sostenendo che la<strong> scelta</strong> <strong>non</strong> sia stata <strong>interamente autonoma</strong> della prima cittadina.</p>
<p data-start="1075" data-end="1417">Bagnasco denuncia anche <strong>l&rsquo;estromissione di Forza Italia dalla gestione amministrativa locale</strong>, parlando di una <strong>situazione &ldquo;confusa e violenta&rdquo;</strong> che rischia di <strong>danneggiare</strong> soprattutto <strong>la citt&agrave;</strong>.<strong> "Serve serenit&agrave; amministrativa&rdquo;</strong>, sottolinea, ribadendo la volont&agrave; di lavorare per una <strong>riforma della giunta</strong> e per riportare chiarezza: <strong>&ldquo;Non &egrave; un gioco&rdquo;</strong>.</p>
<p data-start="1419" data-end="1622">Di diverso avviso<strong> Bertani</strong>, secondo cui <strong>Rapallo sarebbe pronta a cambiare pagina</strong>. A suo giudizio, <strong>le tensioni &mdash; anche personali &mdash; sono tutte interne al centrodestra e finiscono per ricadere sui cittadini</strong>.</p>
<p data-start="1624" data-end="1951">Nonostante lo scontro, <strong>entrambi gli esponenti politici convergono su un punto</strong>: la necessit&agrave; di <strong>trovare una soluzione</strong>. Da un lato il <strong>centrosinistra</strong> si propone come <strong>alternativa credibile</strong>, dall&rsquo;altro il<strong> centrodestra</strong> sostiene di avere <strong>gi&agrave; pronta una figura</strong> capace di ricomporre le divisioni e guidare una<strong> nuova fase amministrativa</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/02/articolo-100183/TIRO_INCROCIATO_2.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 09/02/2026 - Sanità, frana di Arenzano e trasporto pubblico locale ]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-09-02-2026-100126</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-09-02-2026-100126</guid>
			<description><![CDATA[Sanit&agrave;, frana di Arenzano e trasporto pubblico locale al centro della puntata odierna di Tiro Incrociato, con ospiti Matteo Campora (Vince Liguria) e Armando Sanna...]]></description>
			<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 18:40:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="63" data-end="234">Sanit&agrave;, frana di Arenzano e trasporto pubblico locale al centro della puntata odierna di <strong>Tiro Incrociato</strong>, con ospiti <strong>Matteo Campora</strong> (Vince Liguria) e <strong>Armando Sanna</strong> (PD).</p>
<p data-start="236" data-end="838"><strong data-start="236" data-end="275">Sanit&agrave;: scontro sulla riforma Bucci</strong><br data-start="275" data-end="278" />Confronto acceso sulla riforma sanitaria regionale. Sanna critica l&rsquo;impianto del provvedimento e annuncia l&rsquo;avvio, <strong>dal 6 marzo</strong>, di un percorso per una <strong>proposta alternativa</strong> che toccher&agrave; <strong>tutta la Liguria</strong>, a partire da <strong>Sanremo</strong>. Nel mirino anche i <strong>piccoli ospedali</strong> e il futuro del<strong> Galliera</strong>. Il consigliere PD parla di &ldquo;<strong>forte preoccupazione</strong>&rdquo; per i conti e per le condizioni dei <strong>pronto soccorso</strong>, denunciando<strong> tempi d&rsquo;attesa elevati</strong> e<strong> carenza di personale</strong>. &ldquo;Nella <strong>riforma non ci sono risposte concrete</strong>&rdquo;, afferma, ricordando una <strong>controproposta</strong> articolata in <strong>nove punti</strong>.</p>
<p data-start="840" data-end="1248"><strong>Campora respinge le critiche e difende la riforma</strong>: <strong>&ldquo;Il centrodestra &egrave; compatto.</strong> <strong>&Egrave; un intervento epocale che richiede tempo, vista la complessit&agrave; del sistema sanitario&rdquo;</strong>. Sottolinea che il <strong>San Martino &ldquo;non &egrave; a rischio&rdquo;</strong> e rivendica primi segnali positivi, in particolare sulle <strong>liste d&rsquo;attesa</strong>, &ldquo;<strong>destinate a migliorare progressivamente</strong>&rdquo;. <strong>Apertura</strong>, infine, al <strong>contributo dell&rsquo;opposizione</strong>, <strong>purch&eacute; non pregiudiziale</strong>.</p>
<p data-start="1250" data-end="1559"><strong data-start="1250" data-end="1271">Frana di Arenzano</strong><br data-start="1271" data-end="1274" />Sul fronte della frana che ha diviso il territorio di Arenzano, <strong>plauso condiviso a Protezione civile e Vigili del fuoco</strong>. Ribadita la necessit&agrave; di <strong>rafforzare la prevenzione</strong>, anche attraverso una <strong>collaborazione pi&ugrave; stretta con Anas</strong>, in un contesto regionale segnato da <strong>numerosi cantieri</strong>.</p>
<p data-start="1561" data-end="1771"><strong data-start="1561" data-end="1590">Trasporto pubblico locale</strong><br data-start="1590" data-end="1593" />Chiusura sul trasporto pubblico ligure, giudicato<strong> critico</strong>. Il tema resta <strong>centrale</strong> nel dibattito politico, con la <strong>richiesta di interventi</strong> per migliorare l&rsquo;efficienza del servizio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 04/02/2026 - La mobilità sostenibile di Genova]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-04-02-2026-99871</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-04-02-2026-99871</guid>
			<description><![CDATA[A Tiro Incrociato, l&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Emilio Robotti interviene su vari temi: AMT in situazione di allarme, il progetto dei Quattro Assi sui cantieri, la...]]></description>
			<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 17:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Tiro Incrociato</strong>, l&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Emilio Robotti interviene su vari temi: <strong>AMT in situazione di allarme, il progetto dei Quattro Assi sui cantieri, la mobilit&agrave; sostenibile, la metropolitana e il cimitero di Staglieno</strong>.</p>
<p>L&rsquo;assessore afferma che si &egrave; trattato di uno <strong>sforzo enorme da parte dell&rsquo;amministrazione, con il supporto dell&rsquo;azienda e dei sindacati, per tutelare lavoratrici e lavoratori AMT in condizioni difficili</strong>. Sottolinea inoltre che, <strong>se non si fosse intervenuti, AMT sarebbe fallita</strong>. Sul fronte tecnologico, evidenzia come l&rsquo;uso dell&rsquo;<strong>app su cellulare sia pi&ugrave; comodo</strong>, ma riconosce che <strong>le generazioni pi&ugrave; anziane continuano a preferire il biglietto cartaceo</strong>. Sulle recenti dichiarazioni del sindaco Bucci in merito ad AMT, le definisce <strong>rassicuranti</strong>, anche se <strong>non sono ancora state rese pubbliche le cifre definitive, </strong>che saranno comunque<strong> determinanti</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda la manovra tariffaria, Robotti precisa che <strong>la gratuit&agrave; del trasporto non esiste</strong>, e che l&rsquo;attuale piano &egrave; <strong>pi&ugrave; sostenibile economicamente anche per i cittadini</strong>.</p>
<p>Riguardo alla metropolitana, spiega che i fermi di questi mesi sono stati effettuati <strong>per testare nuove modalit&agrave; di gestione del servizio e per migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; e la mobilit&agrave; complessiva</strong>.</p>
<p>Sul progetto dei <strong>Quattro Assi</strong>, seguito dal collega Ferrante, spiega che sono arrivate richieste e che il progetto &egrave; stato approvato, ma <strong>non &egrave; ancora stato presentato ufficialmente dal Ministero</strong>. Sottolinea comunque che l&rsquo;intervento <strong>migliorer&agrave; significativamente la situazione della viabilit&agrave; e dei cantieri cittadini</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda i mezzi pubblici, segnala <strong>ritardi nella consegna di autobus elettrici di diversi tipi destinati alle varie rimesse</strong>.</p>
<p>Infine, sul cimitero di Staglieno, afferma che l&rsquo;eventuale riconoscimento come <strong>patrimonio UNESCO &egrave; un percorso lungo ma realistico</strong>, che richiede <strong>investimenti strutturali importanti</strong>. Secondo l&rsquo;assessore, si tratterebbe di una <strong>grande crescita culturale sia per la cittadinanza sia per il turismo</strong>, anche grazie a iniziative condivise con colleghi come Montanari.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 03/02/2026 - Lo stop al tapis roulant tra aeroporto e stazione di Erzelli accende il dibattito ]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-03-02-2026-99827</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-03-02-2026-99827</guid>
			<description><![CDATA[A Tiro Incrociato si torna a parlare di infrastrutture e servizi strategici per Genova e la Liguria, con ospiti Simone D'Angelo e Matteo Campora.
Al centro del confronto la...]]></description>
			<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 18:55:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Tiro Incrociato</strong> si torna a parlare di <strong>infrastrutture e servizi strategici per Genova e la Liguria</strong>, con ospiti <strong>Simone D'Angelo</strong> e <strong>Matteo Campora</strong>.</p>
<p>Al centro del confronto la situazione di <strong>AMT</strong> Genova, tema affrontato anche in consiglio regionale. D&rsquo;Angelo accusa il presidente della Regione <strong>Marco Bucci</strong> di <strong>"sfuggire alle risposte"</strong>, mentre Bucci replica parlando di <strong>"falsit&agrave;"</strong> e assicurando che <strong>"un piano &egrave; gi&agrave; pronto"</strong>.<br /><strong>"Alle parole devono seguire i fatti </strong>&ndash; sottolinea D&rsquo;Angelo &ndash;<strong> e i tentativi messi in campo dalla giunta guidata da Silvia Salis hanno contribuito a salvare l&rsquo;azienda"</strong>.</p>
<p>Campora rassicura invece su lavoratori e utenti: <strong>"Devono stare tranquilli. La Regione Liguria far&agrave; tutto il possibile per sostenere il trasporto pubblico locale, che &egrave; un tema centrale a livello nazionale e di sistema. Serve per&ograve; un aumento del fondo nazionale dei trasporti"</strong>.</p>
<p>Spazio poi al progetto del <strong>tapis roulant</strong>, un&rsquo;infrastruttura molto attesa che avrebbe dovuto <strong>collegare l&rsquo;Aeroporto di Genova Cristoforo Colombo con la stazione ferroviaria di Erzelli</strong>. Un progetto sostenuto negli anni anche da Campora, gi&agrave; assessore comunale alla mobilit&agrave;, ma che ha subito <strong>"uno stop"</strong>. La vicenda, iniziata circa tre anni fa, viene ripercorsa analizzando <strong>"obiettivi iniziali, criticit&agrave; emerse e responsabilit&agrave; politiche"</strong>, tra passaggi completati e altri ancora in sospeso.</p>
<p>Il dibattito si allarga anche ad altri dossier infrastrutturali, come lo <strong>Skymetro</strong> e la <strong>gestione del ciclo dei rifiuti</strong>, con il tema del <strong>termovalorizzatore</strong> al centro del confronto. Questioni complesse che intrecciano <strong>"sviluppo urbano, sostenibilit&agrave; e scelte strategiche"</strong> per il futuro della citt&agrave; e dell&rsquo;intera regione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 02/02/2026 - Sicurezza a Genova: scontro politico tra allarme e prevenzione ]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-02-02-2026-99776</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[A Tiro Incrociato si affronta il tema della sicurezza a Genova con il consigliere comunale di Fratelli d&rsquo;Italia Nicholas Gandolfo e, in collegamento, la consigliera di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 17:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Tiro Incrociato</strong> si affronta il tema della <strong>sicurezza</strong> a Genova con il consigliere comunale di Fratelli d&rsquo;Italia<strong> Nicholas Gandolfo</strong> e, in collegamento, la consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra <strong>Francesca Ghio</strong>.</p>
<p>Per <strong>Fratelli d&rsquo;Italia</strong> la situazione rappresenta una <strong>vera emergenza</strong>, in particolare nel <strong>centro storico</strong>: "Si registra un <strong>continuo degrado</strong>, che riguarda anche le <strong>periferie</strong>. Non dimentichiamo <strong>Sestri Ponente</strong> e, con l&rsquo;arrivo della stagione estiva, le criticit&agrave; sulle <strong>spiagge</strong>. C&rsquo;&egrave; un <strong>malcontento diffuso</strong> e, a mio avviso, <strong>manca la possibilit&agrave; di discuterne adeguatamente in consiglio comunale</strong>: questo &egrave; <strong>controproducente sia per i cittadini sia per le istituzioni</strong>". Gandolfo sottolinea inoltre la necessit&agrave; di un <strong>confronto basato sui dati</strong>.&nbsp;</p>
<p>Di diverso avviso Ghio, che invita a leggere il tema in una <strong>prospettiva pi&ugrave; ampia</strong>: "<strong>La situazione attuale &egrave; anche il risultato di politiche del passato</strong>. L&rsquo;<strong>approccio alla sicurezza</strong> non deve essere punitivo, ma <strong>sociale</strong>. &Egrave; quello che la giunta guidata da <strong>Silvia Salis</strong> sta cercando di fare, con una <strong>visione integrata e sistemica</strong>, <strong>risposte immediate</strong> e un <strong>confronto diretto con i municipi</strong>". <strong>Critica</strong> invece l&rsquo;operato del <strong>governo nazionale</strong>, accusato di puntare prevalentemente su <strong>misure repressive</strong>.</p>
<p>Nel dibattito emerge anche il tema del progetto &ldquo;<strong>Nottambula</strong>&rdquo;, attualmente congelato dal Comune. Ghio spiega che il <strong>cambiamento dei vertici</strong> ha inciso sul percorso e sottolinea come, a suo giudizio, si sia <strong>persa parte della dimensione di convivialit&agrave; urbana</strong>, anche a causa della <strong>progressiva trasformazione e riduzione degli spazi di aggregazione</strong>.</p>
<p>Infine, torna al centro della discussione anche il <strong>recente episodio dell&rsquo;abbandono dell&rsquo;aula da parte della sindaca e della maggioranza durante il consiglio comunale</strong>, segno di un clima politico ancora teso sul quale maggioranza e opposizione restano distanti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/02/articolo-99776/TIRO_INCROCIATO_2.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 28/01/2026 - Francesco Tognoni guida il PD genovese tra giovani, lavoro e sfide per la città]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-28-01-2026-99495</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-28-01-2026-99495</guid>
			<description><![CDATA[A Tiro Incrociato viene raccontato il profilo di Francesco Tognoni, nuovo segretario genovese del Partito Democratico, succeduto a Simone D'Angelo dopo anni di guida sul...]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 17:35:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Tiro Incrociato</strong> viene raccontato il profilo di <strong>Francesco Tognoni</strong>, nuovo segretario genovese del Partito Democratico, succeduto a <strong>Simone D'Angelo</strong> dopo anni di guida sul territorio. Un <strong>passaggio di consegne</strong> che Tognoni definisce <strong>positivo</strong> e costruito su un <strong>rapporto solido</strong>: "Siamo riusciti a fare un <strong>percorso unitario</strong>, frutto di un <strong>lavoro collettivo</strong> portato avanti in questi anni da tutto il gruppo dirigente. Abbiamo affrontato <strong>molte sfide</strong>, fino all&rsquo;ultima importante <strong>vittoria per il Comune</strong>, costruendo un<strong> clima di comunit&agrave; e collaborazione</strong> che si &egrave; tradotto nella mia <strong>candidatura unitaria</strong>". Tognoni &egrave; entrato <strong>ufficialmente in carica lo scorso dicembre</strong>.</p>
<p><strong>Il pi&ugrave; giovane segretario del PD genovese</strong> sottolinea il ruolo del partito nel <strong>dialogo con le nuove generazioni</strong>: "Il PD &egrave; una forza politica capace di parlare anche ai pi&ugrave; giovani, che spesso sono<strong> i meno coinvolti nel voto</strong>. Per noi &egrave; fondamentale <strong>costruire una rappresentanza</strong> che sappia comprendere le loro <strong>esigenze e preoccupazioni</strong>".</p>
<p>Tra gli <strong>obiettivi</strong> principali indica le <strong>priorit&agrave; per la citt&agrave;</strong>, a partire dalla <strong>crisi di AMT</strong> e dal <strong>rilancio dei circoli</strong>, che devono tornare a essere luoghi di partecipazione attiva e non solo di militanza formale. Annuncia inoltre che<strong> a settembre</strong> si terr&agrave; una <strong>Festa dell&rsquo;Unit&agrave; nel centro di Genova</strong>: "Un <strong>appuntamento importante</strong>, una <strong>tradizione</strong> che arriva dai partiti che hanno preceduto il PD, e un&rsquo;occasione per<strong> raccontare</strong> alla citt&agrave; le <strong>nostre idee</strong> e <strong>coinvolgere</strong> anche i <strong>comuni della provincia</strong>".</p>
<p>Ampio spazio &egrave; dedicato anche al <strong>tema del lavoro</strong>, considerato una delle principali emergenze cittadine. Tognoni distingue tra una<strong> criticit&agrave; &ldquo;puntuale&rdquo;</strong>, rappresentata dalla <strong>vicenda Ilva</strong>, e una pi&ugrave; <strong>strutturale</strong>, legata alla <strong>qualit&agrave; dell&rsquo;occupazione</strong>, che colpisce soprattutto i<strong> giovani</strong>. "Oggi i ragazzi non affrontano solo la difficolt&agrave; di trovare lavoro, ma anche quella di <strong>accedere a condizioni dignitose</strong>, <strong>tra precariet&agrave; e affitti sempre pi&ugrave; elevati</strong>".</p>
<p>Il segretario evidenzia inoltre il <strong>dialogo con le principali sigle sindacali</strong>, tra cui la<strong> CGIL</strong>, che ha espresso<strong> apprezzamento per la sua candidatura</strong>, e sottolinea il <strong>rapporto con la segretaria nazionale Elly Schlein</strong>, recentemente presente a Genova. La<strong> citt&agrave;</strong>, ricorda, &egrave; stata anche <strong>al centro dell&rsquo;attenzione nazionale ed europea per le manifestazioni legate al conflitto a Gaza</strong>.</p>
<p>Infine, Tognoni affronta il <strong>tema del pluralismo interno al partito</strong>, evidenziando la necessit&agrave; di mantenerlo come <strong>elemento di ricchezza</strong> senza generare nuove fratture, e richiama l&rsquo;attenzione sulle <strong>sfide infrastrutturali ed emergenziali</strong> che attendono Genova nei prossimi anni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 28/01/2026 - Scontro in consiglio comunale e tensioni politiche: il caso Mascia-Salis accende il dibattito]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-28-01-2026-99494</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-28-01-2026-99494</guid>
			<description><![CDATA[Questa sera a Tiro Incrociato si affrontano diversi temi legati al Comune di Genova. In studio Fabio Gregorio, consigliere comunale del PD, e Mario Mascia, consigliere comunale...]]></description>
			<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 17:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa sera a <strong>Tiro Incrociato</strong> si affrontano diversi temi legati al Comune di Genova. In studio <strong>Fabio Gregorio</strong>, consigliere comunale del <strong>PD</strong>, e <strong>Mario Mascia</strong>, consigliere comunale di <strong>Forza Italia</strong>.</p>
<p>Al centro del dibattito la notizia, circolata da ieri su web e giornali, relativa al <strong>consiglio comunale</strong> che si &egrave; <strong>chiuso in bagarre</strong>. La <strong>sindaca</strong> Silvia Salis, a un certo punto, ha <strong>abbandonato l&rsquo;aula chiedendo alla giunta e alla maggioranza di fare lo stesso</strong>. Una reazione che sarebbe stata scatenata da una <strong>dichiarazione</strong> di <strong>Mario Mascia</strong>, accusato di aver pronunciato parole che hanno fatto degenerare la situazione.</p>
<p>Mascia parla di un <strong>fraintendimento</strong> e di un <strong>errore in buona fede</strong>: "Sono arrivate <strong>gravissime offese</strong> nei miei confronti e verso tutti i capigruppo del <strong>centrodestra</strong>. Noi consiglieri siamo stati bollati come <strong>assassini</strong> e lo <strong>Stato di Israele</strong> come <strong>responsabile di genocidio</strong>. La discussione riguardava un ordine del giorno straordinario sull&rsquo;<strong>apertura di un corridoio giordano alternativo a quello presidiato dall&rsquo;autorit&agrave; israeliana</strong>. Nell&rsquo;esordio del mio intervento ho chiamato erroneamente il <strong>consigliere</strong> <strong>Kaabour</strong> con il nome di <strong>Hannoun</strong>: per me &egrave; stato un <strong>lapsus</strong>. La sindaca ha avuto una <strong>reazione scomposta e sproporzionata</strong>". E aggiunge: "&Egrave; successo <strong>pi&ugrave; di una volta</strong>, ma non l&rsquo;ho fatto per ironia. Credo sia un <strong>episodio da archiviare rapidamente</strong>, senza strascichi. <strong>Non ci interessa abbassare cos&igrave; il livello del confronto politico</strong>".</p>
<p>La <strong>replica di Gregorio</strong> &egrave; netta: "Dovresti ammettere che questa volta la tua <strong>ironia</strong> &egrave; stata <strong>forzata e palesemente voluta</strong>, e che ci fossero gi&agrave; state <strong>altre allusioni</strong>. <strong>Non</strong> &egrave; stato un <strong>semplice lapsus</strong>. <strong>Non accettiamo lezioni dal centrodestra su cosa significhi memoria</strong> e <strong>antifascismo</strong>: la cosa migliore sarebbe stata <strong>chiedere scusa</strong>". Lo scontro si estende anche al nome e alla figura di Hannoun citata durante il dibattito, rispetto alla quale Mascia esprime comunque <strong>solidariet&agrave;</strong>.</p>
<p>Nella seconda parte si affronta il tema dello striscione &ldquo;<strong>Verit&agrave; per Giulio Regeni</strong>&rdquo; esposto a <strong>Palazzo Tursi</strong>, definito dalla sindaca un <strong>impegno pubblico e istituzionale</strong>. Il PD sottolinea il <strong>valore simbolico</strong> dell&rsquo;iniziativa: <strong>non solo vicinanza alla famiglia, ma all&rsquo;intero Paese</strong>. Dal <strong>centrodestra</strong> arriva una <strong>posizione articolata</strong>: "Chiediamo <strong>verit&agrave; e giustizia</strong> per questo ricercatore, rapito e ritrovato in condizioni disumane. Tuttavia, i <strong>governi</strong> che si sono succeduti sono stati <strong>molteplici</strong>: <strong>eventuali ritardi</strong> nell&rsquo;accertamento della verit&agrave; <strong>non</strong> possono essere <strong>attribuiti</strong> <strong>solo all&rsquo;attuale governo</strong> guidato da Giorgia Meloni".</p>
<p>L&rsquo;ultima parte della puntata si concentra su <strong>temi infrastrutturali e locali</strong>: l&rsquo;<strong>inceneritore</strong>, la <strong>viabilit&agrave; in Val Polcevera</strong> e il progetto del <strong>tunnel subportuale</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 26/01/2026 - Caregiver familiari, proposta di legge delle opposizioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-26-01-2026-99374</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-26-01-2026-99374</guid>
			<description><![CDATA[Nuova proposta di legge delle opposizioni sui caregiver familiari: a Tiro Incrociato il confronto tra Lilli Lauro, consigliera regionale di FdI, e Roberto Arboscello,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 16:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova proposta di legge delle opposizioni sui <strong>caregiver familiari</strong>: a Tiro Incrociato il confronto tra <strong>Lilli Lauro</strong>, consigliera regionale di FdI, e <strong>Roberto Arboscello</strong>, consigliere regionale del Pd.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, presentata da entrambi con <strong>Arboscello</strong> come <strong>primo firmatario</strong>, riguarda la formazione, il supporto psicologico, gli aiuti economici e le tutele a 360 gradi. Prevede uno <strong>stanziamento di 800mila euro</strong> e il <strong>riconoscimento del ruolo di caregiver anche in ambito lavorativo</strong>. La proposta, nata nel <strong>2024</strong>, &egrave; tornata quest&rsquo;anno in commissione.</p>
<p>I due esponenti politici, presenti in studio, discutono dei <strong>diversi aspetti</strong> del provvedimento: cos'&egrave; mancato nella versione precedente, se le risorse siano sufficienti e se lo stanziamento sia sostenibile per il bilancio regionale. Il <strong>confronto si allarga</strong> anche al fabbisogno reale di investimenti, all&rsquo;organizzazione degli stipendi di medici e infermieri, al tema di un&rsquo;unica ASL e alla gestione delle aree dedicate ai pazienti pi&ugrave; anziani.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 21/01/2026 - Claudia Morich, nuovo assessore al bilancio della Regione Liguria: "La politica significa fare delle scelte"]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-21-01-2026-99188</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[A Tiro Incrociato si racconta Claudia Morich, appena entrata a far parte del Consiglio regionale della Liguria come assessore al bilancio. La sua &egrave; una storia...]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 19:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Tiro Incrociato si racconta <strong>Claudia Morich</strong>, appena entrata a far parte del Consiglio regionale della Liguria come <strong>assessore al bilancio</strong>. La sua &egrave; una storia lunghissima: da molti anni in Regione, ha svolto diversi ruoli fino a diventare <strong>direttore al bilancio</strong>, ruolo terminato l'1 gennaio per entrare ora come assessore e responsabile nella gestione del personale regionale. La sua carriera inizia all'et&agrave; di soli<strong> vent'anni</strong> e per questo sente un legame<strong> affettivo</strong> con la Regione, oltre che istituzionale.</p>
<p>Dichiara di doversi ancora abituare a questa nuova veste, che &egrave; una<strong> grande soddisfazione</strong> e probabilmente l'ultimo passaggio di tutto il suo percorso politico. <strong>Ringrazia</strong> il <strong>Presidente Marco Bucci</strong> <strong>per la fiducia</strong> e ritiene che l'assessorato al bilancio sia un <strong>assessorato al servizio degli altri assessorati di materia</strong>, con cui deve collaborare e confrontarsi. Precisa, infatti, che anche questo nuovo traguardo non sia <strong>merito</strong> di una sola persona, ma di <strong>tante</strong> altre che <strong>lavorano insieme</strong>.</p>
<p>Riguardo all'appena tenuto Consiglio regionale dichiara che sia stato "<strong>un momento di confronto positivo importante per la maggioranza</strong>".&nbsp;Per lei "<strong>la politica significa fare delle scelte</strong>"&nbsp;ed &egrave; sempre stata una <strong>costante</strong> nella sua vita: "Sono vissuta in un ambiente in cui le istituzioni erano presenti e mi hanno insegnato come relazionarmi con le <strong>questioni pubbliche</strong>, che si pensa non siano di nessuno e invece sono <strong>di tutti</strong>".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 20/01/2026 - Consiglio regionale tra tensioni sul civismo e scontro su autostrade e pedaggi]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-20-01-2026-99126</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-20-01-2026-99126</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; tenuto oggi il Consiglio regionale in cui &egrave; emerso il tema del funerale del civismo, che discutiamo anche a Tiro Incrociato con Armando Sanna, consigliere...]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 16:25:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; tenuto oggi il Consiglio regionale in cui &egrave; emerso il tema del <strong>funerale del civismo</strong>, che discutiamo anche a Tiro Incrociato con <strong>Armando Sanna</strong>, consigliere regionale Pd e in collegamento <strong>Federico Bogliolo</strong>, consigliere regionale di Vice Liguria-Noi Moderati. Si tratta del primo Consiglio regionale che ha visto presenti i nuovi assessori <strong>Claudia Morich</strong>, <strong>Alessio Piana</strong> e il <strong>debutto</strong> per <strong>Noi Moderati</strong> formato da <strong>Alessandro Bozzano</strong> e <strong>Giovanni Boitano</strong>.</p>
<p><strong>Bozzano</strong>, con&nbsp;un <strong>intervento molto critico</strong>, si &egrave; rivolto al <strong>Presidente Marco Bucci</strong>: "Lealt&agrave; alla maggioranza, ma nessun sostegno scontato agli atti amministrativi e rivendicazione del peso decisivo delle forze civiche centriste". Questa dichiarazione ha scatenato non poche <strong>polemiche</strong> all'interno del Consiglio regionale.&nbsp;</p>
<p>Il dibattito si &egrave; poi spostato sulle <strong>autostrade</strong> della nostra regione, i pedaggi in aumento e i cantieri infiniti che rendono la Liguria sempre pi&ugrave; isolata. Il pensiero &egrave; nettamente diviso tra i due politici e oscilla tra l'affermazione di "<strong>noi cittadini ostaggi delle autostrade</strong>" e "<strong>la Liguria come regione che ha avuto pi&ugrave; investimento sulle infrastrutture da parte del governo</strong>".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 20/01/2026 - Crisi AMT e polemiche politiche, poi il dibattito sui 25 anni del G8]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-20-01-2026-99125</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-20-01-2026-99125</guid>
			<description><![CDATA[A Tiro Incrociato si affronta la situazione di AMT con Edoardo Marangoni (Pd), consigliere comunale, e Mauro Avvenente, consigliere comunale di Vince Genova.&nbsp;
Il dibattito...]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 16:10:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Tiro Incrociato si affronta la situazione di <strong>AMT</strong> con <strong>Edoardo Marangoni</strong> (Pd), consigliere comunale, e <strong>Mauro Avvenente</strong>, consigliere comunale di Vince Genova.&nbsp;</p>
<p>Il dibattito nasce dopo una notizia rilasciata dalla <strong>Procura della Repubblica</strong>, che risulta <strong>favorevole all'istanza di fallimento</strong> dell'azienda di trasporto pubblico locale <strong>AMT</strong>.</p>
<p>Una circostanza che conosciamo molto bene, perch&egrave; in questi ultimi mesi ne abbiamo parlato: c'&egrave; un buco per <strong>duecento milioni</strong>, una situazione veramente grave.&nbsp;La <strong>Sindaca Salis accusa la destra di aver negato per mesi questa crisi</strong>.&nbsp;</p>
<p>Marangoni la definisce "<strong>una situazione facilmente criticabile</strong>". Avvenente risponde: "<strong>Bucci ha teso la mano e ha dato segno di disponibilit&agrave;. Il centrosinistra si assumer&agrave; le sue responsabilit&agrave;</strong>".</p>
<p>Infine, nella seconda parte del programma, si apre un ulteriore dibattito tra i due politici a seguito dell'approvazione del percorso del consiglio comunale per i <strong>25 anni del G8</strong>.&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 13/01/2026 - Sanità territoriale, le Case di Comunità: il confronto tra Matteo Campora e Katia Piccardo ]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[La puntata di oggi si apre a seguito del Consiglio regionale: schierati sul tema delle Case di Comunit&agrave; il consigliere regionale di Vince Liguria-Noi Moderati Matteo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 18:20:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La puntata di oggi si apre a seguito del <strong>Consiglio regionale</strong>: schierati sul tema delle<strong> Case di Comunit&agrave;</strong> il consigliere regionale di Vince Liguria-Noi Moderati <strong>Matteo Campora</strong> e <strong>Katia Piccardo</strong>, consigliera regionale del Pd.</p>
<p>La polemica &egrave; scoppiata nelle festivit&agrave;, perch&egrave;, da quanto riportato, la <strong>guardia medica sarebbe rimasta scoperta nella notte tra il 31 gennaio 2025 e l'1 gennaio 2026</strong>. I cittadini si sarebbero trovati in "<strong>code pazzesche</strong>" ad attendere ore e ore per questo servizio.</p>
<p>Dunque, a <strong>Tiro Incrociato</strong> ci si chiede se le case di comunit&agrave; siano davvero in grado di <strong>assorbire le emergenze</strong>, senza scaricare ulteriore pressione sul pronto soccorso. Campora risponde: "Nascono proprio con questa necessit&agrave;, in modo che i cittadini possano ricevere una<strong> prima assistenza</strong>, ma ovviamente <strong>non</strong> sono in grado di <strong>sostituire il pronto soccorso</strong>". Pd dichiara: "Siamo <strong>a met&agrave;</strong> di quello che &egrave; l'<strong>obiettivo complessivo</strong>, che dovrebbe essere traguardato <strong>entro il 30 giugno di quest'anno</strong>".&nbsp;</p>
<p>Attualmente sono<strong> aperte</strong> molte Case di Comunit&agrave;: Bordighera, Imperia, Pieve di Teco, Taggia, Albenga, Finale Ligure, Borgo Fornari, Genova fiumara, Genova Pegli, Sestri Ponente, Struppa, Recco, Genova Via Archimede, Voltri, Chiavari, Rapallo e La Spezia.&nbsp;</p>
<p>Le <strong>mancanti</strong>, che dovranno essere aperte nei prossimi mesi essendo legate al finanziamento del <strong>Pnrr</strong>, sono: Sanremo, Ventimiglia, Cairo Montenotte, Savona, Vado Ligure, Pietra Ligure, Bolzaneto, Campo Ligure, Genova Quarto, Rivarolo, Sestri Levante, Ceparana e Sarzana.&nbsp;</p>
<p>Inoltre, secondo la <strong>fondazione GIMBE,</strong> in Liguria attualmente mancherebbero <strong>112 medici</strong> di medicina generale.&nbsp;Si tratta quindi di un <strong>discorso pi&ugrave; ampio</strong>, che coinvolge la<strong> formazione</strong> e il mondo dell'<strong>universit&agrave;</strong>. Campora sostiene: "&Egrave; un <strong>problema di natalit&agrave;</strong> del paese. &Egrave; importante <strong>lavorare sull'orientamento universitario</strong>&nbsp;dei ragazzi". Aggiunge anche che il <strong>completamento delle aperture</strong> si avr&agrave; <strong>entro marzo 2026</strong>.</p>
<p>Infine, Piccardo afferma gli elementi fondamentali per una massima riuscita del progetto: "L'<strong>assunzione di personale e risorse</strong>, un percorso di <strong>informazione e formazione</strong> e, il pi&ugrave; importante, <strong>la fiducia da parte dei cittadini</strong>".&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 22/12/2025]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 18:57:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 17/12/2025]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 20:03:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 15/12/2025]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 18:09:03 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 10/12/2025]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 18:42:13 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 02/12/2025]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 19:51:14 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 01/12/2025]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 20:06:43 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Sanità, confronto a Telenord, Ioculano "Rischio commissariamento", Campora "Risultati arriveranno"]]></title>
			<link>https://telenord.it/sanita-confronto-a-telenord-ioculano-rischio-commissariamento-campora-risultati-arriveranno-97087</link>
			<dc:creator><![CDATA[Carlotta Nicoletti]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel confronto acceso a Tiro Incrociato condotto da Carlotta Nicoletti, maggioranza e opposizione si dividono sulla riforma sanitaria ligure: al centro la creazione...]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 19:05:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel confronto acceso a Tiro Incrociato condotto da Carlotta Nicoletti, maggioranza e opposizione si dividono sulla riforma sanitaria ligure: al centro la creazione dell&rsquo;ASL unica, l&rsquo;accelerazione dell&rsquo;iter e il futuro dei servizi nelle aree periferiche. Per il centrodestra &egrave; un passo verso un sistema pi&ugrave; efficiente; per il centrosinistra un accentramento rischioso, privo del necessario confronto con i territori.</p>
<p><strong>ASL unica </strong>&ndash; La proposta del presidente Marco Bucci prevede l&rsquo;unificazione delle cinque ASL liguri in un&rsquo;unica struttura, con direttori d&rsquo;area incaricati di garantire la continuit&agrave; territoriale. Matteo Campora sottolinea che l&rsquo;obiettivo &egrave; &ldquo;recuperare risorse, velocizzare gli acquisti e semplificare la gestione&rdquo;, integrando piattaforme, procedure e bilanci oggi frammentati.</p>
<p><strong>Territori - </strong>Di tutt&rsquo;altro avviso Enrico Ioculano (PD), secondo cui la riforma &ldquo;sposta il centro decisionale su Genova&rdquo;, indebolendo le periferie. L&rsquo;opposizione denuncia l&rsquo;assenza di studi epidemiologici aggiornati e di un confronto preliminare con sindaci, sindacati e associazioni dei pazienti, annunciando un tour nelle principali citt&agrave; liguri per illustrare una proposta alternativa.</p>
<p><strong>Tempi &ndash; </strong>A dividere &egrave; soprattutto la rapidit&agrave; dell&rsquo;iter. Per Campora la velocit&agrave; &egrave; una scelta necessaria: &ldquo;Le riforme vanno fatte con coraggio. I correttivi arriveranno in seguito&rdquo;. Il PD, invece, accusa la Giunta di voler approvare una riforma &ldquo;in 20 giorni&rdquo;, mettendo a rischio la fase applicativa e la tenuta dei servizi.</p>
<p><strong>Bilancio &ndash; </strong>Sul fronte finanziario, la maggioranza assicura che &ldquo;i conti sono sotto controllo&rdquo;. Ma Ioculano avverte: &ldquo;La fretta nasce dal rischio di commissariamento. Il Ministero chiede risparmi strutturali, non solo annunci&rdquo;. Anche per questo l&rsquo;opposizione ritiene necessari indicatori chiari per valutare la riforma nei prossimi anni.</p>
<p><strong>Prospettive</strong> &ndash;La maggioranza prevede i primi voti entro dicembre e promette &ldquo;servizi pi&ugrave; vicini e uniformi&rdquo; per tutta la regione. Il PD rilancia: &ldquo;Non difendiamo lo status quo, ma servono basi solide. Altrimenti si rischiano inefficienze per anni&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
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				<item>
			<title><![CDATA[Tiro Incrociato del 26/11/2025]]></title>
			<link>https://telenord.it/tiro-incrociato-del-26-11-2025-97077</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tiro Incrociato]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tiro-incrociato-del-26-11-2025-97077</guid>
			<description><![CDATA[]]></description>
			<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 18:12:18 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>]]></content:encoded>
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