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Test sierologici nei laboratori privati, gli autonomi: "Sciacalli, la salute non si paga"

di Redazione

Sui manifesti esposti nella notte: "Espropriamo la sanità privata"

Ha scatenato molte polemiche la notizia che, da qualche giorno, sarebbero disponibili anche a Genova i test sierologici per l'individuazione del contagio da coronavirus. Il fatto è che questo tipo di test, al momento, si possono svolgere solo in alcuni laboratori privati e, di conseguenza, solo a pagamento. E a prezzi non proprio abbordabili per tutti: circa 100 euro. Con questo tipo di test, si va alla ricerca degli anticorpi che l'organismo sviluppa in risposta alla contagio, proprio come avviene di fronte a tante altre malattie ben più comuni.

Le polemiche sono alla fine sfociate in un gesto di protesta, rivendicato dai gruppi autonomi genovesi: nella notte infatti sono apparsi alcuni manifesti davanti ai cancelli di alcuni di questi laboratori privati recanti la scritta "Sciacalli, la salute non si paga, espropriare tutta la sanità privata". 

"I test sugli anticorpi per il coronavirus effettuati da un laboratorio privato di Genova Albaro mediante analisi del sangue sono una scelta che non condividiamo dal punto di vista etico, perché mette in discussione l'accesso universale alle prestazioni sanitarie". Lo sostiene il capogruppo di Linea Condivisa nel Consiglio regionale della Liguria Gianni Pastorino stamani in una nota chiedendo "chiarimenti urgenti all'Azienda ligure sanitaria (Alisa)". "Stiamo parlando di esami che, realisticamente, il cittadino dovrà pagarsi di tasca sua; anche se il costo non è specificato. - spiega - Ma vorremmo capirne la validità anche dal punto di vista scientifico e procedurale. Abbiamo chiesto al commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli se l'azienda si è confrontata con i laboratori pubblici per comprendere se potessero effettuare queste analisi?".