"Teatro della Gioventù bloccato? Non è vero, ma abbiamo dei problemi tecnici"

di Claudio Cabona

Il sovrintendente del Carlo Felice Maurizio Roi risponde alle polemiche e annuncia: "diventerà la sede degli Amici di Paganini"

Nel maggio dell'anno scorso, quasi un anno fa, dopo due anni di inattività e a quattro anni dall’alluvione che lo aveva sventrato, ha riaperto il Teatro della Gioventù.  A maggio del 2016 la Regione, proprietaria dell’immobile, aveva destinato la struttura al Teatro Carlo Felice come concreto sostegno di patrimonializzazione e per creare ulteriori potenzialità di sviluppo. Il Teatro della Gioventù era diventato celebre in città per gli spettacoli della compagnia Tkc, sfrattata per morosità due anni fa. Il Carlo Felice, a oggi, sta ancora valutando nel dettaglio il partner che lo affiancherà nella cogestione delle sale, ma di fatto dopo quasi un anno non esiste ancora una programmazione di spettacoli e le sale ristrutturate vengono utilizzate molto sporadicamente.  La struttura dà la sensazione di essere "bloccata" e inutilizzata in un momento storico in cui c'è fame di spazi per fare musica e cultura.

«Lo abbiamo ripulito completamente e abbiamo contribuito alla ristrutturazione – ribatte Maurizio Roi, sovrintendente del Carlo Felice – la sala è perfettamente utilizzabile e anche la parte sotto, ma  a causa di problemi tecnici la sala sopra e quella sotto non sono utilizzabili in contemporanea. Il teatro, però,  è stato recuperato e tutte le attività dei nostri giovani sono state spostate lì. Una programmazione? Ci affiancheranno diversi partner, ma ripeto che abbiamo alcuni problemi tecnici.  E in una visione futura posso dire che il teatro diventerà la sede dell'associazione Amici di Paganini, dando una prospettiva al Premio Paganini».

Claudio Cabona