Studente suicida: all'origine del gesto un esame non superato
di Redazione
1 min, 47 sec
La tragedia di corso Europa: il 20enne uscito dalla facoltà è andato nel parcheggio e si è gettato nel vuoto
Venerdì mattina non aveva superato l'esame di “analisi” della facoltà di Matematica, nelle prime ore del pomeriggio è salito su un muretto di un autosilos alto neanche 5 metri, si è buttato nel vuoto ed è morto.
Il possibile movente della tragedia in cui alla fine della scorsa settimana in corso Europa ha perso la vita un ragazzo di solo vent'anni è stata scoperta dai poliziotti della sezione omicidi della squadra mobile che avevano fatto il primo sopralluogo nel parcheggio con i colleghi delle volanti e della scientifica.
Italiano, origini albanesi, il ragazzo era uno dei due figli di una coppia da oltre un decennio in Italia. Gente per bene, stimata, il padre muratore, la madre badante.
Il ventenne era il classico figlio e studente modello, superiori ad un liceo scientifico genovese superate in modo brillante, si era iscritto alla facoltà di Matematica di Albaro e anche lì pareva andare tutto bene: unico scoglio non superato nel primo anno, quell'esame di analisi.
Un esame che lui stavolta pensava di avere preparato con accuratezza, ed invece neanche venerdì era riuscito a superarlo. Per la seconda volta. Può capitare, come ogni studente sa, ma lui non ha accettato questo verdetto. Un'ansia inspiegabile perchè per i genitori questo insuccesso non sarebbe stato un problema, visto che in passato il ragazzo aveva sempre avuto un ottimo ruolino scolastico. Ma dentro la testa del ventenne, si può ipotizzare ora, non era così: probabilmente lui con questa "bocciatura" si è sentito crollare il mondo addosso, un mondo – si è scoperto dopo, per lui pieno quasi solo di libri e di ore passate a studiare.
Come hanno svelato i genitori agli investigatori ammettendo che il figlio aveva un unico grande interesse: lo studio. Pochi amici, pochi svaghi. Voleva laurearsi e per questo rinunciava a tanto, forse troppo. Ma è facile dirlo adesso.
Venerdì il ragazzo quando ha appreso di non avere superato l'esame non è andato a casa, ma a poche centinaia di metri dalla facoltà, ha raggiunto quel parcheggio adiacente a corso Europa. È salito su un muretto, ha scavalcato una recinzione e si è buttato nel vuoto, rovinando sull'asfalto con il suo zaino ancora pieno di libri e di quaderni zeppi di formule.
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