Stretto di Hormuz, Msc Francesca pronta al via libera dopo l'attacco iraniano

di Claudio Baffico

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Stretto di Hormuz, Msc Francesca pronta al via libera dopo l'attacco iraniano

Una possibile svolta si intravede per le due navi mercantili rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz, teatro di tensioni legate al conflitto in corso. La portacontainer Msc Francesca, appartenente al gruppo italo-svizzero Msc, sarebbe infatti pronta a ricevere il via libera per riprendere la navigazione, insieme all’altra unità coinvolta, la Epaminondas, gestita dalla compagnia della famiglia Aponte ma di proprietà del gruppo greco Technomar Shipping. Al momento, tuttavia, non sono ancora arrivate conferme ufficiali.

Secondo le ricostruzioni disponibili, l’attacco sarebbe avvenuto mentre le due imbarcazioni procedevano affiancate. La Epaminondas sarebbe stata colpita da un razzo sul ponte, senza però subire danni tali da compromettere i sistemi di bordo o la capacità di proseguire il viaggio. Non risultano feriti tra gli equipaggi, né la presenza di cittadini italiani a bordo.

A rivendicare l’azione è stato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie islamiche, che ha motivato l’intervento sostenendo che la Msc Francesca avrebbe legami con Israele. Per quanto riguarda la Epaminondas, invece, le autorità iraniane avrebbero contestato l’assenza di autorizzazioni adeguate e presunte irregolarità nei sistemi di tracciamento della navigazione.

La vicenda, rilanciata anche dai media internazionali, evidenzia ancora una volta la delicatezza degli equilibri nell’area e l’impatto delle tensioni geopolitiche sulla sicurezza del traffico marittimo in uno dei passaggi più strategici al mondo.

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