Spezia, Gotti: "Ho avuto la sensazione che cercassero proprio me, come uomo e come tecnico"

di Marco Innocenti

"Voglio una squadra equilibrata e che s'impegni. Nzola? quando cambia l'allenatore, le gerarchie si azzerano. Dovrà dimostrare, come tutti"

Spezia, Gotti: "Ho avuto la sensazione che cercassero proprio me, come uomo e come tecnico"

"L'aspetto determinante che mi ha portato a scegliere la panchina dello Spezia, è stata la sensazione che cercassero proprio me, come allenatore e come persona". Si presenta così, Luca Gotti. "E' tutto qui, al di là di ogni aspetto economico - aggiunge - La trattativa è durata tre minuti. Mi hanno chiesto le mie idee, senza procuratori e intermediari, come persone normali. C'è stata gratificazione nella sensazione di essere la persona giusta".

"Il percorso che ha avuto questa squadra è anomalo - ha commentato Gotti - È una rosa giovane, con poca esperienza globale in Serie A ma con quasi tutti un anno di esperienza importantissima. Ci sono giovani estremamente interessanti, con grandi margini. Ora qualcuno che è stato importante l'anno scorso potrà non esserci, ma c'è da parte del club la rassicurazione a sostituire eventuali partenze e coprire eventuali lacune, con giocatori funzionali".

"Voglio che i giocatori sappiano cosa fare - ha proseguito - una squadra equilibrata, insomma, e io sono per l'impegno, un dogma che non può mancare in un lavoro così bello. Il talento sprecato mal lo sopporto, così come chi non dà tutto. Questa spinta cercherò di averla sempre". E infine su Nzola: "Mi è piaciuto tantissimo due anni fa, da fuori fai sempre fatica a capire il perché succede ciò che succede. Lo scorso anno ha avuto meno spazio. A me sembrerebbe un vero primo acquisto. Poi quando cambia un allenatore le gerarchie si azzerano e ci sono pari opportunità. Come gli altri, dovrà mettersi in condizione di meritare la fiducia mia e del gruppo".