Sostenibilità: dalla retorica all’azione collettiva, la sfida di Legacoop

di R.S.

1 min, 7 sec

Sostenibilità come terreno strategico di azione collettiva, attraverso una Task Force operativa costruita con il coinvolgimento diretto di imprese e territori

Sostenibilità: dalla retorica all’azione collettiva, la sfida di Legacoop

La sostenibilità è una delle sfide più complesse del nostro tempo. Non per carenza di tecnologie o risorse, ma perché richiede un cambiamento profondo nel modo di pensare e agire di imprese, istituzioni e comunità. Le transizioni ecologica, sociale e digitale non possono essere ridotte a obblighi normativi o rendicontazioni: senza una trasformazione culturale, la sostenibilità resta un esercizio formale.

Negli ultimi anni, scrive il Corriere della Sera, è cresciuta l’attenzione su indicatori e adempimenti, ma questo non basta. La complessità normativa, le aspettative dei mercati e la carenza di competenze rendono evidente che nessuna organizzazione può affrontare da sola questa trasformazione. Il rischio è una transizione frammentata e diseguale.

Per questo è necessario un approccio cooperativo, basato sul fare insieme. In questo solco si inserisce l’esperienza di Legacoop, che ha scelto di affrontare la sostenibilità come terreno strategico di azione collettiva, attraverso una Task Force operativa costruita con il coinvolgimento diretto delle imprese e dei territori.

La condivisione di competenze, il confronto tra esperienze diverse e la costruzione di percorsi comuni permettono di trasformare la complessità in azione concreta. Non una scorciatoia, ma un metodo per non lasciare indietro nessuno. Perché la sostenibilità, come la cooperazione, non è un percorso individuale: comincia quando si decide di camminare insieme.

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