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Skytram della Valbisagno: da Brignole a Molassana in 11 minuti

di Marco Innocenti

Oltre 6 chilometri di tracciato, 8 stazioni per 580 milioni d'investimento

Undici minuti per spostarsi da Molassana a Brignole. Non è solo il sogno dei tanti abitanti della Valbisagno ma è anche quello del Comune di Genova che ha presentato il progetto del nuovo Skytram: sei chilometri e mezzo di binari, 8 stazioni, due convogli a guida autonoma, da 280 posti ciascuno, e una "portata" di 5mila passeggeri l'ora, con la possibilità di prolungarne il tracciato, a nord, fino a Prato e verso sud fino alla Fiera del mare e al Waterfront di Levante. I due binari del tracciato correranno in gran parte in sopraelevata rispetto alla strada, con i piloni che insisteranno sul marciapiede sull'argine destro del Bisagno e non ci sarà nessun ingombro di cavi elettrici in sospensione perché l'alimentazione del convoglio avverrà tramite la cosiddetta "terza rotaia".  

Il progetto, riconosciuto dalla Giunta comunale come di interesse pubblico, è stato presentato dal gruppo composto da Itinera, Alstom ferroviaria e Meridiam Investiments e ora dovrà essere sottoposto alla valutazione della commissione del Mit per il finanziamento. Per questo, il Comune di Genova parteciperà il 15 gennaio ad una call del ministero con l'obiettivo di veder finanziare l'intera opera, il cui costo si aggira intorno ai 580 milioni di euro. Una volta reperite le risorse, si avvierà un'evidenza pubblica, per poi avviare la progettazione e poi la cantierizzazione vera e propria: tempi di realizzazione di queste due fasi, 57 mesi.

"Da quando siamo al governo della città abbiamo studiato le migliori soluzioni per risolvere un problema che pesa sulla Valbisagno da decenni - ha detto il sindaco Marco Bucci - Un trasporto pubblico efficiente, rapido e moderno che possa collegare i quartieri della vallata con il centro città e che abbia un basso impatto sulla viabilità e sull'ambiente. La risposta a cui siamo arrivati è lo Skytram, che rappresenta una fetta determinante del futuro del trasporto pubblico a Genova. La nuova linea è stata studiata per ottimizzare al massimo l’integrazione dell’opera nel contesto urbano, grazie all’utilizzo delle tecnologie più avanzate. La cantierizzazione dell’opera inciderà in maniera minima sulla vita dei residenti se paragonata alle altre soluzioni che potevano essere prese in considerazione".

“È un grande progetto quello che presentiamo oggi alla città e auspichiamo che possa essere tra quelli co-finanziati dal Governo – sottolinea l’assessore alla mobilità Matteo Campora – Questa opera consentirà alla Valbisagno, che ha volumi di traffico molto rilevanti, di connettersi con il resto della città attraverso un asse di collegamento veloce e moderno. Lo skytram aggiunge una corsia, non sottraendo spazio alle linee di comunicazione viaria già esistenti, e rappresenta una vera rivoluzione per la mobilità non soltanto di questa valle, ma dell’intera città”.

“Questa nuova soluzione, fortemente innovativa, è un fiore all’occhiello per Genova e per Amt nello sviluppo di una mobilità sempre più evoluta – dichiara l’amministratore unico di Amt Marco Beltrami – L’integrazione fra Skytram, asse full-electric e servizi su gomma tradizionali consentirà di fornire agli abitanti della Valbisagno un modello di servizio completamente trasformato, che cambierà abitudini e comportamenti e creerà sicuramente nuova domanda”.