Signorini: "Hennebique è una possibilità: vedremo se interesserà a Costa, a Msc o a nessuna delle due"

di Marco Innocenti

Il presidente dell'AdSP cerca di fare chiarezza dopo le parole del Ceo Michael Thamm. E sulla sua ri-candidatura conferma: "La presenterò a breve"

A poche ore dalla chiusura delle urne delle elezioni regionali, a Genova (ma non solo) sta per entrare nel vivo un'altra corsa per il rinnovo di una carica di presidente molto importante, quella dell'Autorità portuale. Entro il 27 settembre dovranno arrivare al Mit tutte le candidature e quindi arriverà la scelta della ministra De Micheli. Paolo Emilio Signorini intanto ha già fatto sapere che, nel lotto fra cui la ministra sarà chiamata a scegliere, ci sarà anche il suo nome, pronto per un secondo mandato. 

"La mia candidatura? Non l'ho ancora presentata ma lo farò in settimana - ci conferma Signorini - Ho preso questa decisione perché 4 anni possono sembrare molti ma in realtà per un lavoro ampio e radicale come quello avviato nel porto di genova sono stati sufficienti per impostare tanto ma in un secondo mandato si potrebbero portare a termine molte delle cose avviate. C'è sicuramente la Diga foranea, che è l'intervento più simbolico e rilevante per cambiare la storia del bacino di Sampierdarena, tanto che il governo ha accettato di finanziarla con i fondi provenienti dal Recovery Fund. La riterrei comunque di pari importanza con altri interventi di ultimo miglio ferroviario e stradale per chiudere l'argomento accessibilità: lato mare la diga, lato terra strade e ferrovie. Il terzo grande tema è la digitalizzazione che può portare al nostro sistema portuale degli efficientamenti almeno pari a quelli derivanti da interventi infrastrutturali". 

La ministra De Micheli ha già annunciato che molte delle grandi opere che la Liguria attende da tempo saranno affidate a dei commissari ma Signorini, in caso di un rinnovo del suo mandato di presidente, non crede che il presidente dell'AdSP potrebbe essere l'uomo giusto per sovrintendere i lavori della nuova diga foranea. "Il presidente si occupa di tutte le opere del porto, ha un osservatorio allargato. Bisogna vedere quale tipo di poteri si darà. Probabilmente un commissario inteso come quasi direttore dei lavori è un lavoro a tempo pieno, molto esigente nell'impegno. Si può pensare per questo anche a figure terze. Io penso però che nel dibattito sui commissari vada prestata molta attenzione al loro curriculum. Bisogna avere competenze manageriale molto spinte, di fatto stiamo parlando si un ad di una grande opera".

In queste settimane, Costa Crociere sta avviando la propria ripartenza effettiva, prima da Genova con Costa Diadema e, a ottobre, anche da Savona con Costa Smeralda. "C'è stato un vero mutamento dei rapporti fra le principali compagnie e i porti scalati da queste compagnie. Ogni nave scarica migliaia di passeggeri ogni volta, con un indotto e una visibilità molto forte. Poi c'è stato il momento della pandemia, che ha picchiato durissimo su queste compagnie, sui porti che le ospitavano e sui comuni e le regioni. In quei mesi oscuri la Liguria ha dato prova di ospitalità, in un momento in cui queste navi potevano sembrare vettori del contagio. Invece il rapporto è stato molto solido e le nostre città sono state ripagate, perché ricordo che Costa e Msc hanno riattivato le loro crociere partendo proprio dalla Liguria. Mi sembra un rapporto molto positivo".

Proprio in occasione della ripartenza, però, Costa ha sparigliato le carte sul progetto di un nuovo terminal passeggeri della compagnia del fumaiolo giallo, dichiarando di non essere interessati il progetto Hennebique. "Noi abbiamo operatori come Costa e Msc che fanno strategie d'investimento di medio-lungo periodo - chiarisce Signorini - Abbiamo Msc coinvolta nella gestione di Stazioni Marittime e Costa che ha il proprio home port a Savona e ha manifestato l'intenzione di avere un proprio terminal anche a Genova. per questo abbiamo avviato l'iniziativa di Calata Gadda con la conferenza di servizi preliminare. Non è immaginabile che questi soggetti cambino strategia d'investimento da una settimana all'altra. Hennebique è un interessante progetto di riqualificazione nel porto di Genova che potrebbe offrire possibilità ulteriori di terminal passeggeri per il porto. E' al momento una possibilità contemplata dagli sviluppatori del progetto. Se questo avverrà e se interesserà una sola di queste compagnie cioé Msc, due soggetti cioé Msc e Costa o anche nessuno dei due, lo vedremo nelle prossime settimane ma mi sembra prematuro. Capisco che Thamm sia rimasto aderente al lavoro fatto in questi mesi. Poi se ci saranno opportunità di cooperazione fra questi due soggetti e gli sviluppatori del progetto Hennebique, allora lo vedremo".