Sicurezza sui treni, il Siap critica le scelte della Regione Liguria
di M.C.
Carenza di risorse e vigilanza inadeguata: il sindacato avverte sui rischi per lavoratori e passeggeri
Dopo l’accoltellamento a Genova Rivarolo, si moltiplicano le richieste di sicurezza sui treni regionali. Il SIAP denuncia carenze di personale e soluzioni inefficaci da parte della Regione Liguria, chiedendo interventi concreti.
Critiche del SIAP – Il Segretario Generale del SIAP Genova, Roberto Traverso, ha espresso forti perplessità sulla gestione della sicurezza ferroviaria, definendo insufficiente il rafforzamento di 15 unità di vigilanza annunciato dalle Ferrovie dello Stato. “Un pannicello caldo”, lo ha definito, sottolineando che il problema di fondo è la cronica mancanza di personale della Polizia Ferroviaria (Polfer).
Dati preoccupanti – Attualmente, secondo Traverso, la Polfer riesce a garantire appena 3-4 pattuglie giornaliere sui treni regionali, concentrate nelle fasce diurne e con organici spesso ridotti a due operatori. Questo a fronte di un traffico passeggeri che supera i 300 treni giornalieri nelle principali stazioni di Genova, di cui circa 200 sono regionali. “È irrealistico pensare di garantire la presenza costante di pattuglie sui treni”, ha aggiunto Traverso.
Soluzioni proposte – Il SIAP aveva già avanzato una proposta concreta: impiegare personale di vigilanza privata, previa autorizzazione prefettizia, per affiancare le forze di polizia. Tuttavia, questa opzione non è stata accolta dalla Regione, che ha preferito puntare su un limitato incremento della security interna delle Ferrovie dello Stato.
Carenze strutturali – La situazione critica è aggravata dal fatto che il nuovo personale Polfer, previsto entro gennaio, compenserà appena i pensionamenti e i trasferimenti. L’incremento effettivo si limiterà a poche unità, insufficienti per affrontare la crescente domanda di sicurezza su tutte le tratte principali.
Preoccupazioni per i lavoratori – Il SIAP ha anche evidenziato i rischi per gli stessi operatori della Polfer, spesso costretti a svolgere il servizio in condizioni di scarsa sicurezza. Pattuglie composte da due agenti non garantiscono infatti la protezione necessaria sia per gli operatori che per i passeggeri.
Appello alla Regione – “È necessario smettere con gli annunci propagandistici e investire risorse concrete”, ha dichiarato Traverso, ribadendo la necessità di affrontare il problema in modo serio e strutturale. Secondo il sindacato, continuare con soluzioni tampone significa lasciare i cittadini e i lavoratori esposti a rischi evitabili.
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