Sicurezza subacquea, On. Frijia: la nuova agenzia colma un vuoto normativo

di Redazione

Con l’onorevole Maria Grazia Frijia, si analizza la nuova legge che istituisce l’Agenzia nazionale per la sicurezza subacquea

A Radar affrontiamo oggi il tema sicurezza subacquea, con un focus su infrastrutture critiche come cavi sottomarini per dati, gasdotti ed energia, fondamentali per la vita civile, economica e militare. Ospite centrale è l’onorevole Maria Grazia Fria (Fratelli d’Italia), vicepresidente del Comune di La Spezia e relatrice in Commissione Trasporti.

Il dibattito nasce dall’approvazione di una nuova legge che istituisce l’Agenzia nazionale per la sicurezza nella dimensione subacquea, rendendo l’Italia il primo Paese europeo a dotarsi di un ente dedicato. La norma colma un grave vuoto normativo, coordinando enti civili e militari (Marina, Protezione Civile, Guardia di Finanza) e regolamentando settori finora frammentati o scoperti.

Circa il 95% dei dati globali viaggia attraverso cavi sottomarini e infrastrutture vitali (come i gasdotti dal Nord Africa) sono vulnerabili a sabotaggi, come dimostrato dal caso Nord Stream. Per questo la sicurezza subacquea è ormai paragonata, per importanza strategica, allo spazio e alla cybersecurity.

Sul piano politico, l'onorevole Frijia sottolinea che il provvedimento è stato approvato con compattezza dal centrodestra e con l’astensione del centrosinistra, interpretata come segnale di condivisione.

 

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