Francesca Pascale a Telenord: “Diritti e libertà devono essere valori condivisi, senza cedimenti alle ideologie di parte"

di Katia Gangale - Stefano Rissetto

"Finalmente, anche nel centrodestra si sta aprendo un’area liberale in cui non è più necessario rivolgersi solo alla sinistra per sentirsi accettati"

Francesca Pascale, testimonial dell’iniziativa hub “Diritti e libertà” nata a Genova sull'onda del rilancio consiliare a Tursi della Commissione Segre, ha sottolineato nel suo intervento a Telenord durante Liguria Live l’importanza di promuovere i diritti civili in modo trasversale, al di là di schieramenti politici o ideologici. “A lavorare su questi temi mi spinge sempre il coraggio, ma soprattutto la realtà della mia vita: vivere in una società dove la differenza dell’altro non sia vista come un problema”, ha spiegato, evidenziando quanto la tutela dei diritti umani e civili non debba avere un colore politico.

 

Secondo Pascale, i diritti devono essere universali: “Il valore delle persone non ha un’ideologia, deve essere trasversale. Facciamo tutti parte della stessa nazione e dello stesso Paese e dobbiamo avere le stesse possibilità, diritti e doveri”. L’obiettivo dell’hub, ha aggiunto, è riportare al centro la libertà individuale, sganciandola dalle contrapposizioni estreme e dagli estremismi ideologici: “Accogliere e includere non vuol dire dare anarchia. La libertà è libertà anche quando confinata all’interno di regole che permettono di sperimentarla”.

 

Un capitolo importante riguarda l’educazione affettiva nelle scuole. Pascale sostiene che l’educazione al rispetto debba partire dalle famiglie, per formare i bambini alla convivenza civile e alla valorizzazione delle differenze. “Se un bambino cresce con pregiudizi, anche l’educazione scolastica sarà inefficace. L’educazione civica affettiva è fondamentale, ma prima bisogna rafforzare la nostra scuola pubblica, i docenti e le strutture”, ha spiegato, ribadendo come sia necessario un percorso graduale e intelligente, mirato a rispettare l’individualità e le dinamiche familiari.

 

Sul piano politico, Pascale ha evidenziato la necessità di creare un ponte tra cattolici e liberali, e di dare voce a chi fino ad oggi è rimasto ai margini. “Finalmente, anche dal fronte del centrodestra si sta aprendo un’area liberale in cui non è più necessario rivolgersi solo alla sinistra per sentirsi accettati. Ognuno di noi ha un suo orientamento, la sua identità, la sua etnia, ma questo non deve mai condizionare la partecipazione politica”, ha sottolineato.

 

In conclusione, il messaggio dell’hub è chiaro: riportare al centro i diritti e la libertà di tutti, valorizzando il rispetto reciproco e l’inclusione senza perdere di vista le radici culturali e la coesione sociale. Pascale ha ribadito che l’iniziativa mira a creare “un percorso di partecipazione e attenzione che non sia mai solo ideologico, ma davvero condiviso da tutti i cittadini”, con l’obiettivo di dare continuità ai valori civili e liberali in Italia.

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