Condividi:


Ship recycling, approvato a Genova il primo piano nazionale

di Edoardo Cozza

Sarà demolita la motonave Mar Grande dagli stessi cantieri che trattarono il relitto della Concordia

Il comandante della Capitaneria di porto di Genova ha approvato il piano di riciclaggio della motonave Mar Grande di bandiera italiana, la cui demolizione sarà eseguita a Genova dai Cantieri Navali San Giorgio del Porto, che già ha demolito il relitto della Concordia. Si tratta di un'ex cementiera costruita nel 1970, lunga 96 metri e di stazza lorda di circa 2800 tonnellate. La nave si trova già ormeggiata nel porto di Genova e sarà demolita in circa 90 giorni.

È il primo caso di demolizione navale in Italia avviato in base al regolamento europeo del 2013 e alle linee guida dell'International Maritime Organization, attraverso le quali vengono assicurate procedure compatibili per le matrici ambientali e, contestualmente, la sicurezza e la salute dei lavoratori. Le operazioni prevedono una prima fase di alleggerimento con la nave in galleggiamento, seguita da una seconda fase in bacino nel corso della quale è prevista la rimozione di tutti i liquidi presenti a bordo e il taglio di tutte le lamiere, dalle sovrastrutture alla chiglia.

Tutti i materiali pericolosi presenti a bordo - compreso l'amianto - sono stati inventariati e il piano di ship recycling approvato dall'Autorità marittima ha certificato il rispetto delle norme sulla gestione dei rifiuti e sulla prevenzione delle matrici ambientali. Tutti i rifiuti, prodotti dalla demolizione dell'unità, saranno caratterizzati e soggetti a preciso tracciamento. Il procedimento di approvazione ha visto il coinvolgimento della Città Metropolitana di Genova, che a suo tempo ha rilasciato al cantiere "San Giorgio del Porto" l'autorizzazione integrata ambientale per l'attività di demolizione navale e di Arpal che ne ha approvato il piano di monitoraggio e controllo.