Scuola, ministro Bianchi soddisfatto della riapertura ma la Cisl ribatte: "Mancano le Ffp2"

di Giorgia Fabiocchi

Qualche criticità, però, sembra permanere, dalla mancata distribuzione nelle scuole dell'infanzia delle Ffp2 alle complicazioni burocratiche sulla quarantena

Scuola, ministro Bianchi soddisfatto della riapertura ma la Cisl ribatte: "Mancano le Ffp2"

La prima settimana del 2022 tra i banchi di scuola per gli studenti si è chiusa tra le polemiche, con un botta e risposta tra gli aperturisti e coloro che invece invitavano ad optare per la dad, almeno per una decina di giorni in più. Sugli scudi il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, che difende la scelta del Governo di riaprire i portoni dei plessi: "Il famoso disastro che ci doveva essere con la riapertura della scuola non c'è stato, ci sono stati disagi differenziati zona per zona, ma la scuola ha riaperto e si è affermata la convinzione che la scuola è un elemento fondante, la scuola è la priorità, è un diritto".

Qualche criticità, però, sembra permanere, dalla mancata distribuzione nelle scuole dell'infanzia delle Ffp2 alle complicazioni burocratiche sulla quarantena e sui rientri per i contagiati, passando per l'attesa per gli stipendi per il personale chiamato a rafforzare l'organico a causa dell'emergenza Covid, fino ad arrivare alle decisioni locali, che vedono scuole chiuse nonostante le indicazioni di diverso indirizzo. Caso emblematico quello della Sicilia dove si registra un vero e proprio caos.

Nel frattempo domani i sindacati inoltreranno al ministero una richiesta formale per verificare i dati, su contagi e presenze, ad una settimana dalla riapertura degli istituti, in attesa - si legge nella nota della Cisl Scuola - della convocazione del tavolo permanente che ancora non è stato convocato. "C'è un problema da risolvere in tempi brevi: non ci sono le mascherine Ffp2. Sembra che non siano arrivate da nessuna parte", sottolinea la segretaria generale della Cisl Scuola Maddalena Gissi