Savona: tombano in un fiume detriti vecchio ponte, indagati
di Redazione
Contestata anche l'appropriazione di parte delle risorse per lo smaltimento dei rifiuti, pari a 1 milione e 400mila euro
Sei persone tra tecnici e imprenditori di società con sede in Piemonte, Emilia Romagna e Veneto sono stati indagati dalla Procura di Savona per concorso in frode in pubbliche forniture e gestione illecita dei rifiuti derivati dall'abbattimento del ponte crollato per l'alluvione nel 2019 a Murialdo (Savona). L'indagine è partita da una segnalazione presentata dal sindaco del Comune di Murialdo.
Secondo quanto accertato dal nucleo forestale dei carabinieri di Calizzano e del nucleo investigativo dei carabinieri della Forestale di Savona, i rifiuti sarebbero stati interrati sulle sponde e nell'alveo del fiume Bormida invece che essere smaltiti correttamente. I detriti sono stati scoperti grazie ai mezzi di sbancamento dei vigili del fuoco che hanno reso possibile riscontrare il "tombamento" della totalità dei rifiuti derivanti dalla demolizione del vecchio ponte.
Perquisizioni e sequestri sono stati effettuati nelle sedi delle società interessate. I carabinieri della Forestale hanno accertato, oltre ai reati ambientali, anche l'appropriazione di parte delle risorse destinate nell'appalto allo smaltimento dei rifiuti pari a 1 milione 400 mila euro.
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