Savona, consulente del lavoro rinviata a giudizio: avrebbe usato i fondi dei clienti per acquistare opere d'arte
di Edoardo Cozza
L'indagine è partita da una denuncia della società che sarebbe stata danneggiata, che aveva ricevuto accertamenti da parte dell'Agenzia delle Entrate
La guardia di finanza di Savona ha concluso un'attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di una consulente del lavoro savonese, di 74 anni. La donna si sarebbe indebitamente appropriata di fondi ricevuti da una società cliente destinati al versamento delle ritenute fiscali del personale dipendente, per investirli in opere d'arte. Lo avrebbe fatto con accrediti su conti correnti di società di diritto estero.
A far scattare l'indagine la società danneggiata che si è vista notificare avvisi di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate per rilevanti importi, a causa di esposizioni debitorie verso l'Erario. La professionista è stata rinviata a giudizio. Le Fiamme gialle hanno avviato un intervento fiscale per recuperare a tassazione i proventi derivanti dall'illecita attività segnalando all'Agenzia delle Entrate la somma di 450 mila euro di ricavi non dichiarati negli anni che vanno dal 2016 al 2019.
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