Santa Sede in campo per un accesso universale e sostenibile al cibo
di R.S.
Nel suo intervento, monsignor Fernando Chica Arellano, osservatore permanente presso FAO, IFAD e WFP, ha sottolineato la necessità di un cambio di paradigma
Garantire a tutti un accesso sostenibile al cibo deve essere l’obiettivo centrale del progresso tecnologico e agricolo. È questo il messaggio lanciato dalla Santa Sede durante la 38ª Conferenza regionale per l’Asia-Pacifico della FAO, in corso a Bandar Seri Begawan.
Nel suo intervento, monsignor Fernando Chica Arellano, osservatore permanente presso FAO, IFAD e WFP, ha sottolineato la necessità di un cambio di paradigma fondato sulla dignità umana. In una regione caratterizzata da forte crescita economica ma anche da profonde disuguaglianze, piccoli agricoltori e comunità locali devono affrontare sfide complesse: aumento della popolazione, urbanizzazione, perdita di biodiversità e impatti dei cambiamenti climatici.
Secondo il rappresentante vaticano, innovazione e progresso devono contribuire a garantire cibo sano e sufficiente per tutti, soprattutto per le fasce più vulnerabili. Ciò implica non solo l’adozione di tecnologie avanzate e pratiche sostenibili, ma anche una trasformazione più ampia dei sistemi alimentari, dalla produzione al consumo.
La Santa Sede ha ribadito il proprio sostegno allo sviluppo tecnologico, purché orientato al bene comune e alla tutela dell’ambiente. Un principio che richiama anche il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata delle comunicazioni sociali: la vera sfida dell’innovazione è guidarla verso un equilibrio tra umanità e natura, mettendo al centro la dignità della persona.
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