Sanremo: bruciano le alture di Verezzo, in azione elicotteri e canadair. Un rogo anche in valle Argentina
di Redazione
I vigili del fuoco hanno presidiato la zona tutta la notte, per intervenire nel caso in cui le fiamme si fossero avvicinate troppo alle abitazioni
Un vasto incendio boschivo è in corso da ieri sera sulle alture di Verezzo, nell'entroterra di Sanremo. Il fronte è di oltre trecento metri. Le fiamme hanno interessato una zona impervia impossibile da raggiungere con i mezzi di soccorso terrestri ed è stato necessario attendere la mattinata per richiedere l'intervento dell'unità aerea.
I vigili del fuoco hanno presidiato la zona tutta la notte, per intervenire nel caso in cui le fiamme si fossero avvicinate troppo alle abitazioni.
Sono stati mobilitati questa mattina gli elicotteri regionali da Imperia e Genova, insieme a due canadair. Le fiamme interessano una zona impervia, che ha reso molto complicate le operazioni notturne da parte delle squadre a terra dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile di Taggia, Valle Argentina e volontari Ranger d'Italia. Al momento le fiamme si trovano lontano dalle abitazioni. Regione Liguria è in costante contatto con i referenti sul posto e i sindaci del territorio per monitorare la situazione.
Un altro rogo boschivo, dopo quello che sta interessando da ieri sera le alture di Verezzo, sopra Sanremo, è divampato nel primo pomeriggio, tra Taggia e Badalucco, in valle Argentina. Sul posto i vigili del fuoco con i volontari delle squadre antincendio. A Sanremo hanno operato per tutta la mattinata due canadair e un elicottero.
Sulla difficile estate di fuoco, interviene Stefano Mai: “Grazie al lavoro dei volontari dell’Antincendio boschivo, il rogo divampato alle spalle di Zuccarello - dice il capogruppo leghista in Regione - è stato domato nella stessa giornata della partenza. Una grande risposta dal volontariato, ma voglio rivolgere un plauso particolare al DOS, Direttore delle Operazioni di Spegnimento, che ha dimostrato una grande capacità operativa oltre che tempismo nel saper coordinare le operazioni sia di terra che dei mezzi aerei, con la richiesta, ed il successivo arrivo, dell’elicottero della Regione e di un primo Canadair al quale, poco dopo, se n’è aggiunto un secondo. Proprio il lavoro in contemporanea dell’elicottero e dei due Canadair è stato determinante per spegnere l’incendio, anche se per alcuni giorni andranno avanti le operazioni di bonifica".
"Importante, inoltre, vista la difficoltà sempre maggiore a reperire acqua, è stata predisposta una cisterna da 25.000 litri per il rifornimento dei mezzi antincendio. Adesso non bisogna abbassare la guardia, specialmente con condizioni metereologiche come quelle di questi giorni, perché con terreno secco e siccità estrema, è necessario continuare il monitoraggio dell'area per diversi giorni, come ci ha insegnato l’incendio di Arnasco. Infatti, anche dopo 40 giorni, si possono trovare ancora - conclude l'esponente leghista - piccoli focolai attivi, magari rimasti sepolti sotto terra, che possono riprendere vita”.
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