San Gottardo: la Ztl della discordia. Il municipio prova a intervenire
di R.C.
Il futuro della viabilità in Val Bisagno torna al centro del confronto politico, con una richiesta chiara: fermare o ridurre drasticamente la nuova Ztl prevista in via Piacenza, evitando ulteriori pressioni su una zona già messa a dura prova da cantieri e traffico intenso.
La proposta è contenuta in una mozione approvata dal Municipio IV Media Val Bisagno, arrivata dopo un lungo e acceso dibattito in consiglio. Il documento, sostenuto da diverse forze politiche, ha ottenuto la maggioranza con 14 voti favorevoli, a fronte di contrari e astenuti tra le opposizioni, anche grazie a una serie di modifiche che ne hanno cambiato in modo significativo l’impostazione iniziale.
Al centro delle preoccupazioni c’è l’impatto della Zona a traffico limitato di circa 150 metri prevista lungo via Piacenza, considerata un’arteria fondamentale per il quartiere, in particolare nell’area di San Gottardo. Qui si concentrano attività commerciali, servizi e flussi quotidiani di residenti, un equilibrio che – secondo i firmatari – rischierebbe di essere compromesso dall’introduzione di nuove limitazioni e corsie dedicate.
Il nodo più delicato riguarda la sovrapposizione con i grandi cantieri, primo tra tutti quello dello scolmatore del torrente Bisagno, destinato a proseguire ancora per anni. L’intreccio tra lavori infrastrutturali e modifiche alla circolazione viene indicato come un potenziale fattore di congestione, già oggi percepibile e destinato a peggiorare.
Per questo motivo, la mozione chiede di sospendere la Ztl finché la situazione non lo consentirà oppure, in alternativa, di limitarne l’attivazione a una fascia oraria molto ridotta, tra le 6 e le 8 del mattino, trasformandola da misura estesa a intervento circoscritto.
Tra i timori evidenziati emerge anche quello legato ai parcheggi, con una possibile riduzione degli spazi di sosta che potrebbe penalizzare residenti e attività economiche. Il documento invita quindi a individuare soluzioni alternative, come il recupero di aree da destinare a parcheggio pubblico, e a ripensare l’organizzazione complessiva della sosta.
La discussione sulla Ztl si inserisce in un progetto più ampio, quello degli Assi di Forza, che punta a ridisegnare la mobilità della vallata attraverso un sistema di trasporto pubblico potenziato, con autobus elettrici e corsie dedicate lungo la direttrice principale. Interventi che comporteranno modifiche rilevanti alla viabilità, tra cambi di senso di marcia, deviazioni e nuove regole di circolazione.
Il confronto in aula è stato particolarmente acceso. Da un lato l’opposizione ha criticato duramente l’intervento, ritenuto penalizzante per il commercio e l’accessibilità; dall’altro la maggioranza ha difeso la mozione come un tentativo di mediazione, volto a ridurre l’impatto di un progetto già definito e vincolato.
Il presidente del Municipio, Lorenzo Passadore, ha sottolineato la necessità di un approccio pragmatico, chiarendo che la Ztl prevista è limitata a un tratto circoscritto e distinguendola dalle corsie riservate. Ha però ribadito che, in presenza di cantieri così invasivi, il progetto non può essere applicato rigidamente e deve essere adattato alle condizioni reali del territorio.
Sul fondo resta il tema delle tempistiche, legato ai finanziamenti del PNRR, che impongono scadenze precise per l’avanzamento delle opere. Questo vincolo ha già portato a una realizzazione per fasi, con attivazioni progressive anche senza il pieno completamento del sistema.
Secondo quanto emerso, le prossime tappe serviranno soprattutto a rispettare i tempi tecnici e a non perdere i fondi, mentre il confronto più ampio sul futuro della mobilità in Val Bisagno sarà rimandato ai mesi successivi. La mozione, in questo senso, rappresenta un primo passo per aprire una riflessione più ampia e costruire soluzioni che tengano insieme viabilità, cantieri e qualità della vita dei residenti.
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