Salis sotto i riflettori: la sindaca di Genova personaggio di copertina su 'Vanity Fair'

di R.S.

3 min, 35 sec
Salis sotto i riflettori: la sindaca di Genova personaggio di copertina su 'Vanity Fair'

La sindaca di Genova, Silvia Salis, da tempo al centro dell’attenzione mediatica nazionale è stata scelta come volto di copertina del nuovo numero di Vanity Fair. Il periodico propone Salis non solo come figura istituzionale di rilievo, ma anche come personalità capace di attrarre interesse oltre l’ambito politico-amministrativo.

"Per sminuire una donna - dice tra l'altro - guardano come si veste, non quello che fa. spoiler: non funziona. Sono madre, cattolica, eterosessuale, ma non credo che il mio modello sia l’unico. Il problema dell’Italia? L’evasione fiscale. Il governo dice che il lavoro cresce. Ma che lavoro è quello che non ti permette nemmeno di pagare l’affitto?"

Il servizio dedicato alla sindaca approfondisce il suo percorso personale e istituzionale, raccontando la sua esperienza alla guida della città e il ruolo che sta assumendo nel panorama politico italiano contemporaneo. L’intervista e il ritratto proposti dal settimanale mettono in evidenza sia gli aspetti legati alla sua attività di governo, sia la dimensione più privata e personale, contribuendo a delineare un profilo pubblico a tutto tondo.

Nell'intervista, tra l'altro, la Salis affronta numerosi temi:

SALARIO MINIMO - "Gli effetti positivi del salario minimo sono lampanti in Paesi come la Spagna dove è stato applicato. E, sinceramente, chi può ancora discutere su questo? Con la pressione fiscale che c'è. Con la realtà di queste nuove generazioni che saranno le prime che pur lavorando non potranno permettersi una casa. In quest'ottica, ovviamente, il Comune può fare una piccola parte, perché il tema è nazionale. Però l'abbiamo fatta: in tutti gli appalti abbiamo garantito un obbligo a un salario minimo".

TRUMP, NETANYAHU E PUTIN, "GALLERIA DEGLI ORRORI" - "Trump sembra una puntata della serie tv distopica Black Mirror. Credo che nessuno di noi potesse contemplare nella sua vita di vedere un presidente degli Stati Uniti di questo genere". Su Benjamin Netanyahu, Salis ha affermato di volerlo mettere "insieme a Trump ma a un livello più basso. Perché è anche più cattivo" e su Valdimir Putin: "Ma questa è la galleria degli orrori. Sono il male assoluto. Ci manca solo Orbán nella lista".

MATTARELLA BALUARDO - "Il Presidente Mattarella è il baluardo della rispettabilità della nostra Repubblica".

"MELONI? HA FATTO GRANDE PERCORSO POLITICO" - La premier Giorgia Meloni "è una politica determinata con posizioni molto distanti da me. Ma resta una donna che ha fatto un grande percorso politico".

RENZI NON HA SAPUTO INTERPRETARE IL PAESE - Matteo Renzi, "da presidente del Consiglio ha caratterizzato una stagione di grande cambiamento. È stato un presidente giovane e progressista. Poi, come lui stesso dice, non ha saputo interpretare le risposte che gli arrivavano dal Paese. Non che sia semplice, per carità".

EDUCAZIONE SESSUOAFFETTIVA - "Mi spiace che l'altra parte politica si stracci le vesti per cose che andrebbero fatte senza nemmeno troppo clamore. Da politici, abbiamo la responsabilità di essere consapevoli dei cambiamenti nella società. Queste ore di educazione non sono un obbligo ma uno strumento. Io credo che il buon governo di una città o di un Paese debba fornire alle persone gli strumenti per essere visti, compresi e capiti". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis in un'intervista a Vanity Fair, che torna in edicola, rispondendo a una domanda sulla scelta di inserire un'ora di educazione sessuale e affettiva in quattro scuole materne genovesi. "Poi tu puoi scegliere se usarli o meno quegli strumenti - ha concluso -. E, soprattutto, quando governi devi abbandonare la convinzione che il tuo esempio, la tua vita, la tua impostazione siano le migliori. Perché così non stai facendo un servizio alla collettività".

GAZA, IMPOSSIBILE RESTARE INDIFFERENTI -  "Come fare a restare indifferenti su Gaza? Il sindaco deve esprimere l'identità della sua comunità. E' un'idiozia pensare che la tua posizione di sindaco o di città non cambi le cose. Genova, poi, è un simbolo".

La scelta di dedicare alla Salis la copertina conferma l’attenzione crescente nei confronti della sua figura e del modello di leadership che rappresenta, in una fase in cui Genova si trova ad affrontare sfide strategiche su infrastrutture, sviluppo urbano e rilancio economico.

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