Genova, scontro a Tursi sui 50 milioni di 'buco': opposizione chiede taglio IMU. Terrile: "Manovra necessaria, sarebbero mancati 19 milioni"
di R.P.
Vicesindaco ricorda: "Un avanzo libero di 2,5 milioni è il più basso registrato nella storia recente del Comune di Genova"
È scontro politico sull'autenticità del 'buco' di bilancio da 50 milioni del Comune di Genova nel 2025 denunciato dalla Giunta Salis al suo insediamento. In polemica sul "buco inesistente" il centrodestra in Consiglio comunale va all'attacco lanciando una proposta: dimezzare l'aliquota Imu sui canoni concordati e restituire a circa 30mila proprietari di case i soldi riscossi con l'aumento che era stato introdotto la scorsa estate dalla Giunta Salis. La proposta nasce dal rendiconto di gestione presentato in commissione e chiuso con un avanzo libero di 2,5 milioni al netto degli accantonamenti.
"Se confrontiamo l'avanzo disponibile, quindi compresi gli accantonamenti, partiamo nel 2026 con 13,6 milioni in meno rispetto al 2025. Se non avessimo mai fatto l'operazione Imu, avremmo 19 milioni in meno", ribadisce il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile ricordando che un avanzo libero di 2,5 milioni "è il più basso registrato nella storia recente del Comune di Genova" e che l'aumento dell'aliquota Imu per le abitazioni locate a canone concordato è stato indispensabile per erogare i principali servizi.
"Il sacrificio dell'Imu, che ha portato nelle casse 5,3 milioni, non era necessario - accusa il capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi - abbiamo un avanzo disponibile di 47,5 milioni" criticando il fatto che la Giunta Salis abbia deciso di accantonare 45 milioni, "ad esempio nel bilancio circa 5 milioni sono stati accantonati per la direzione Informatica, se ne potevano accantonare 2-3, sono assolutamente discrezionali". "Nessun buco, normali fluttuazioni di entrate e uscite - commenta il capogruppo di Forza Italia Mario Mascia - è irresponsabile seminare allarmismo quando le risorse in realtà ci sono". Per la capogruppo di Orgoglio Genova-Noi Moderati Ilaria Cavo "è stato un falso allarme, basterebbe la parola 'scusa' da parte della sindaca per la narrazione errata degli scorsi mesi. Se ambisce ad avere un ruolo nazionale di rilievo dovrebbe saper leggere il bilancio o almeno comunicarlo in modo corretto".
"Fin dall'inizio è stata costruita una narrazione tossica - attacca la capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandra Bianchi - per undici mesi la Giunta Salis ha provato a screditare il centrodestra e l'operato della giunta precedente". "Il sindaco della nostra città ha mentito", rincara la capogruppo della Lega Paola Bordilli.
"Le polemiche sollevate dal centrodestra sul rendiconto 2025 sono tanto rumorose quanto infondate - replica la capogruppo del Partito Democratico Martina Caputo -. I numeri parlano chiaro e raccontano una verità che qualcuno vorrebbe nascondere: il Comune di Genova oggi è in equilibrio grazie al lavoro di questa amministrazione, non certo per merito di chi ci ha preceduto. L'avanzo di 2,5 milioni, il più basso degli ultimi anni, non è un motivo di vanto, ma la dimostrazione plastica di una gestione finalmente realistica, senza trucchi né finzioni. Significa che ogni euro è stato utilizzato per garantire servizi ai cittadini, dopo che al nostro insediamento abbiamo trovato una situazione di grave sofferenza, con circa 50 milioni di euro mancanti per coprire le spese essenziali".
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