Ronco, la serata speciale con Kristian Ghedina: "Sicurezza in pista, come evitare altre tragedie"

di Redazione

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L'incontro in un cinema Columbia strapieno nel ricordo del genovese Matteo Franzoso

Ronco, la serata speciale con Kristian Ghedina: "Sicurezza in pista, come evitare altre tragedie"

 

Una serata speciale per l'intero entroterra e per tutto il mondo dello sport. E' stata quella con il campione della velocità Kristian Ghedina, a Ronco Scrivia, per presentare il libro "Ghedo, non ho fretta ma vado veloce". Un incontro all'interno del cinema Columbia preceduto dal momento con i vertici di Racing Force Group, l'azienda detentrice dello storico marchio Omp, e alcuni giri funamboloci sul kartodromo locale di Pg Corse: il tutto in onda su Telenord mercoledì sera dalle 20.30 all'interno di Benvenuti in Liguria.

 

Poi, lo spazio pubblico all'insegna di pesto e basilico, con una piantina offerta a ciascuna signora presente dall'azienda cellese di Paolo Calcagno, e l'intervista sul palco a cura di Gilberto Volpara in un alternarsi di contributi, video, curiosità e personalità come gli amministratori comunali, la vice presidente di Regione Liguria, Simona Ferro, il presidente del Coni, Antonio Micillo, fino a Maurizio lo Bartolo, atleta ipovedente recordman dei trail, e Diego Donadonibus funambolo delle due ruote senza motore.

 

Insieme a loro, anche, Alessandro Garrone presidente dello sci club Sestriere. Tra racconti di una vita in gara, pazzie e risate, pure, l'emozione nel ricordo del genovese Matteo Franzoso e della piemontese Matilde Lorenzi entrambi atleti del sodalizio attivo nella Via Lattea.

 

Su questo tema, dopo le note di Francesco Baccini, è intervenuto Kristian Ghedina: "Possiamo ragionare su ogni aspetto e anche sui materiale, ma la prima cosa da fare è cancellare la distinzione tra allenamenti e gara. Dobbiamo comportarci come in Formula1 dove ci sono momenti di test con le stesse regole di sicurezza del Gran Premio. Non esiste annoverare due schemi differenti a livello di criteri sulla sicurezza. Tra competizione e prove o tra stagione agonistica e preparazione estiva in Sudamerica vanno mantenute regole inalterate. Creiamo piste preparate con tutte le caratteristiche del caso e le Federazioni che vanno lì paghino come succede per le scuderie delle quattro ruote". 

 

 

 

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