Rolli Days: l'edizione del ventennale Unesco ripercorre un viaggio tra i palazzi aristocratici cittadini
di Redazione
Nel 20° anniversario dell’iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, i Rolli Days 2026 propongono un viaggio attraverso i principali palazzi aristocratici cittadini, tra il ’500 e il ‘700.
I visitatori, accompagnati dai divulgatori scientifici, potranno immergersi in un racconto che intreccia architettura, storia dell’arte, diplomazia, economia e vita quotidiana, nel solco dei principi UNESCO: rispetto universale, dialogo tra culture, responsabilità condivisa.
Condividere è proteggere è infatti il titolo di questa edizione, che vuole rendere accessibile il patrimonio per tutelarlo. Proprio per questo, oltre ai palazzi situati nelle principali arterie del centro, si è scelto di coinvolgere alcuni siti del centro storico, tra cui Palazzo Brancaleone Grillo in vico Mele 6, Palazzo Bernardo e Giuseppe de Franchi in piazza della Posta Vecchia 2, Palazzo Domenico Grillo in piazza delle Vigne 3.
Tra i protagonisti di questa edizione, i palazzi più iconici come Palazzo Bianco, straordinario esempio di architettura del Siglo de Oro genovese, con la mostra dedicata a Giovanni Andrea de Ferrari, e le ville suburbane che già da parecchie edizioni completano il racconto delle residenze nobiliari tra ‘500 e ‘600.
Per la prima volta all’interno dei Rolli Days sarà visitabile la Grotta Doria Pavese, uno degli esempi più fini delle tradizionali decorazioni di ville e giardini genovesi. La grotta è stata resa visitabile a seguito dell’intervento del ministero della Cultura per i lavori di restauro e per l'eliminazione delle cause di degrado, grazie al progetto pilota nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la proprietà del bene, con la partecipazione dell'Università di Genova.
New entry nei Rolli Days, anche uno dei complessi monastici di Cornigliano: la Badia di Sant’Andrea, fondata nell’epoca in cui le ville nobiliari genovesi punteggiavano le colline di fronte alla spiaggia, ancora priva di impianti industriali e del porto cittadino. Un importante intervento di restauro e riqualificazione dell’edificio ha reso possibile ammirare il complesso in una nuova veste - la sede del nuovo convitto giovanile della società calcistica Genoa CFC - che mette in evidenza il passaggio del tempo e delle destinazioni d’uso variegate.
Confermata anche la sinergia con la Diocesi di Genova, con l’apertura straordinaria della Basilica di Santa Maria Immacolata, in via Assarotti 24, e la visita guidata speciale alla facciata, attualmente interessata da un restauro conservativo.
Non mancheranno eventi collaterali importanti, come il ritorno di Palazzi in Luce. Nella serata di venerdì 27 e sabato 28 marzo, dall’ora del tramonto fino alla mezzanotte, i palazzi che si affacciano su piazza della Meridiana, via Garibaldi e piazza Fontane Marose apriranno le loro grandi finestre e accenderanno le luci che illumineranno piani nobili, affreschi e vedute interne, offrendo una visione d’insieme degli ambienti affacciati sulla strada.
I Rolli Days di primavera 2026 sono dedicati alla prof. Giovanna Rotondi Terminiello, ideatrice di Palazzi in Luce, recentemente scomparsa.
«I Rolli Days rappresentano uno dei momenti più significativi, attraverso cui Genova racconta sé stessa al mondo - dichiara la sindaca di Genova - nel ventennale del riconoscimento UNESCO delle Strade Nuove e del sistema dei Palazzi dei Rolli, celebriamo un patrimonio architettonico, artistico e profondamente civico: una storia di apertura, di relazioni internazionali e di cultura che continua a vivere nel presente. Questo nuovo appuntamento con i Rolli Days ci dimostra ancora una volta come la cultura possa diventare un motore di partecipazione, conoscenza e attrattività, capace di coinvolgere cittadini, studenti e visitatori in un racconto della nostra identità. Continuare a investire nella tutela e nella valorizzazione dei Rolli significa rafforzare il legame tra Genova e la sua storia, rendendo questo patrimonio sempre più accessibile e vivo per le nuove generazioni, proiettandolo nel futuro».
"Il ventennale del riconoscimento UNESCO delle Strade Nuove e del sistema dei Palazzi dei Rolli rappresenta un momento particolarmente significativo per la nostra città – commenta l’assessore alla Cultura - I Rolli Days sono diventati negli anni uno degli strumenti più efficaci per raccontare e condividere questo patrimonio con cittadini e visitatori, grazie al lavoro di divulgazione scientifica e alla collaborazione tra istituzioni, università, proprietari dei palazzi e realtà culturali. Questa edizione, con nuove aperture e luoghi visitabili per la prima volta, testimonia quanto il patrimonio dei Rolli sia vivo e in continua evoluzione, capace di generare conoscenza, partecipazione e senso di appartenenza. L'inserimento, per la prima volta nella storia dei Rolli Days, di una delle uniche cinque grotte polimateriche del Cinquecento superstiti a Genova, in collaborazione con la Soprintendenza e la Diocesi di Genova è anche il segnale che il motto Condividere è proteggere non rappresenta solo una intenzione, ma un impegno concreto alla salvaguardia dei beni del nostro territorio. Inoltre, la grotta Pavese Doria si trova nel cuore di Sampierdarena, a dimostrazione che parlare di Palazzi dei Rolli non significa limitarsi a via Garibaldi. In questo senso vanno le aperture di vico Mele, piazza della Posta Vecchia e piazza delle Vigne: vogliamo recuperare il ruolo dei Palazzi e dei beni monumentali come presidio culturale del Centro storico".
"I Rolli Days sono oggi uno degli appuntamenti più riconosciuti e apprezzati dell’offerta turistico/culturale di Genova e, nel ventennale UNESCO, diventano anche un’occasione per rafforzare il posizionamento internazionale della città e per invitare un pubblico sempre più ampio a scoprire non solo i palazzi delle Strade Nuove, ma anche ville, giardini e luoghi meno conosciuti del nostro territorio – aggiunge l’assessora al Turismo - Cultura e turismo qui si incontrano in modo naturale: valorizzare il patrimonio significa creare esperienze autentiche e sostenibili, capaci di generare ricadute positive per tutta la città".
"Vent’anni dal riconoscimento Unesco rappresentano un traguardo importante. La Camera di Commercio è stata protagonista di questo percorso fin dall’inizio, dalla costruzione del dossier di candidatura, con il contributo di Paolo Odone, alla nascita e dei Rolli Days e di Mirabilia, la rete delle Camere di Commercio italiane impegnate a creare valore nei territori UNESCO, attraverso un turismo lento e di qualità – dice Maurizio Caviglia, segretario generale di Camera di Commercio - In questo filone si inserisce bene la mostra L’accoglienza a Genova e il sistema dei Rolli, in corso presso l’Archivio di Stato di Genova, che espone documenti originali capaci di raccontare come funzionava il sistema con cui la Repubblica ospitava ambasciatori, sovrani e personalità illustri nelle dimore dell’aristocrazia cittadina. I Rolli, insomma, non sono solo palazzi, ma un racconto vivo di imprese, diplomazia, relazioni internazionali, la testimonianza di una città che ha saputo coniugare bellezza e capacità economica e che nel 2028 celebrerà i 500 anni dalla nascita della Repubblica ad opera di Andrea Doria".
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