Rivoluzione autovelox, Genova terza in Italia per incassi dalle multe: in cinque anni oltre 30 milioni di euro

di R.S.

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Nel giorno in cui in Italia vengono spenti 850 impianti non omologati, il capoluogo ligure è alle spalle solo di Firenze (86,1 milioni) e Milano (52,1 milioni)

Rivoluzione autovelox, Genova terza in Italia per incassi dalle multe: in cinque anni oltre 30 milioni di euro

La nuova era degli autovelox parte anche in Liguria con regole più uniformi e controlli sugli apparecchi autorizzati. Con l’entrata in vigore del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblicato in Gazzetta Ufficiale, scatta infatti lo stop ai dispositivi non omologati: circa 850 autovelox in tutta Italia sono stati spenti perché privi dei requisiti previsti dalle nuove norme.

A Genova il tema assume un rilievo particolare: secondo i dati elaborati dal Codacons, il capoluogo ligure si colloca al terzo posto tra le grandi città italiane per gli incassi generati dalle sanzioni tramite autovelox. Nel periodo 2021-2025 i proventi hanno raggiunto circa 30 milioni di euro, un risultato che porta Genova alle spalle soltanto di Firenze, prima con 86,1 milioni di euro, e Milano, seconda con 52,1 milioni.

La classifica evidenzia il peso economico dei controlli elettronici della velocità nei bilanci comunali: nelle 21 principali città italiane gli autovelox hanno prodotto complessivamente 306,5 milioni di euro in cinque anni, diventando una significativa fonte di entrate per le amministrazioni locali.

Anche considerando il rapporto tra multe e popolazione residente, Genova resta tra i territori con maggiore utilizzo degli strumenti di rilevazione della velocità, mentre ai vertici della graduatoria nazionale si confermano Firenze e Potenza.

L’entrata in vigore delle nuove disposizioni punta ora a rendere più omogeneo il sistema su tutto il territorio nazionale, stabilendo criteri chiari per installazione, utilizzo e omologazione degli apparecchi. L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore trasparenza nei controlli e uniformità nell’applicazione delle norme.

Per Genova, dove gli autovelox hanno rappresentato negli ultimi anni una voce significativa di entrata, la nuova disciplina potrebbe segnare una fase di verifica degli strumenti presenti sul territorio e del loro adeguamento ai nuovi standard.

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