Riva Ligure, un migliaio di persone ai funerali di Leonardo, il ventenne morto in un'esplosione a Molini di Triora
di Redazione
I funerali sono stati preceduti da una cerimonia nella piazza antistante la chiesa invasa da striscioni con frasi per il ragazzo e palloncini gialli e blu
Un migliaio di persone, soprattutto giovani, hanno partecipato ai funerali di Leonardo "Leo" Franza, il 20enne morto la notte del 7 novembre a causa delle ustioni riportate nell'esplosione avvenuta il 31 ottobre, in un appartamento a Molini di Triora. In quella casa avrebbe dovuto trascorrere la notte di Halloween con altri cinque amici, quattro dei quali ricoverati in prognosi riservata al centro grandi ustionati di Villa Scassi, a Genova. I funerali, che sono stati celebrati nella chiesa di San Maurizio Martire, a Riva Ligure, sono stati preceduti da una cerimonia nella piazza antistante la chiesa invasa da striscioni con frasi per il ragazzo e palloncini gialli e blu. Gli amici hanno lasciato sulla bara bianca un pensiero o un oggetto in ricordo della passione del giovane: la moto. Con i familiari di Leonardo erano presenti anche alcuni genitori degli altri cinque ragazzi feriti. Su un piedistallo, posizionato poco prima dell'ingresso della chiesa, è stata esposta la sua moto: una Honda Cfr 450. Presenti i sindaci Giorgio Giuffra (Riva Ligure), Marcello Pallini (Santo Stefano al mare), Massimo Di Fazio (Triora) e Manuela Sasso (Molini di Triora). Diversi i sacerdoti presenti alla funzione religiosa, tra questi il vescovo Antonio Suetta.
"Una parte di te rimarrà sempre con me", "Sei la piccola stella che porto nei momenti in cui non ho luce", "Soffierà nel vento una lacrima che tornerà da te per dirti, ciao ciao…", "Se vedete una nuvola a forma di moto, non preoccupatevi: è Leo che corre in cielo, 23 per sempre", 23 è il numero della sua moto: sono alcuni degli slogan mostrati durante la cerimonia. Poi al rombo dei motori di alcune delle tante moto portate dai giovani in piazza, alcuni amici di Leo hanno preso il feretro sulle spalle e lo hanno accompagnato in chiesa. Leonardo, che aveva lavorato come cuoco durante la trascorsa stagione estiva, per un chiosco ristorante sulla spiaggia, a Bussana di Sanremo, amava il calcio, la moto e anche l'equitazione. Tutti lo ricordano come un ragazzo sportivo e solare.
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