Ripetitore di Castelletto in fiamme, gesto rivendicato da anarchici dopo 7 giorni

di Redazione

L'incendio in via Mura di S.Erasmo: per i pompieri non era doloso

Ripetitore di Castelletto in fiamme, gesto rivendicato da anarchici dopo 7 giorni

Una settimana fa un principio di incendio aveva danneggiato di notte un ripetitore di una società legata a Mediaset in via Mura di Sant'Erasmo, a Castelletto, nelle scorse ore su un sito anarchico è arrivata la rivendicazione: “Abbiano sabotato con il fuoco un ripetitore in solidarietà con i compagni reclusi sono in sciopero della fame, in particolare con quelli reclusi nella sezione AS2 del carcere dell’Aquila”.

La singolarità è che i pompieri che avevano svolto l'intervento per spegnere l'incendio avevano escluso che potesse trattarsi di un gesto doloso ipotizzando un corto circuito.

Gli agenti della Digos però avevano subito storto il naso e proseguito le indagini: oggi la conferma, quello di una settimana fa è stato un attentato, che fra l'altro non è riuscito granché visto che ha provocato danni irrisori.