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Riforma elettorale, Toti: "Listino bloccato? Ok ma senza la lista del governatore"

di Marco Innocenti

"Rinvio è scelta legittima dei partiti ma che non condivido"

Dopo lo strappo consumatosi con le dimissioni di Angelo Vaccarezza da presidente della commissione per la riforma della legge elettorale regionale, Giovanni Toti è tornato a parlare a margine della firma con i sindacati della riduzione fiscale per le famiglie a basso reddito. "Cambiamo! è un movimento nato perché crediamo nel merito - ha detto il presidente Toti - nella possibilità dei cittadini di scegliere e credo che i nostri amministratori questo vogliano. La scelta di ieri dei partiti di rinviare a gennaio ogni decisione sulla riforma elettorale, è stata una scelta legittima ma che non condivido".

"Personalmente - ha aggiunto Toti - penso che la proposta della Lega avrebbe potuto far convergere le persone ma è stata fatta una scelta diversa. Magari ci sarà spazio in zona Cesarini per recuperare la questione ma i tempi sono stretti. Io credo che l'abolizione del listino e l'ingresso della preferenza di genere sarebbe un segnale di apertura e un tentativo dei partiti di conquistare la fiducia dei cittadini".

"Io amministro questa regione - ha concluso Toti - Non faccio il capogruppo e non sono segretario di un partito. Dovranno accordarsi fra loro, io gli chiedo solo di pensare bene a quale segnale lasciamo e al fatto che sarebbe un grande risultato riuscire ad abolire il listino e inserire la preferenza di genere perché siamo una delle due ultime regioni d'Italia ad usare ancora questo arcaico strumento. Sarebbe anche un segnale quasi storico visto che non c'è riuscito nessuno. L'obiettivo può essere a portata di mano, mi auguro che ci ripensino. In ogni caso, lo ripeto, io non voglio consiglieri e assessori che siano blindati e su cui i cittadini non abbiano potuto esprimere il proprio parere. Nel caso, le forze di maggioranza ne disporranno senza la lista del governatore".