Revisione autorità portuali, Rixi: "Savona ha le carte per restare indipendente da Genova"

di Marco Innocenti

"Un sistema così complesso come quello del primo porto italiano, ha bisogno di maggior flessibilità"

Revisione autorità portuali, Rixi: "Savona ha le carte per restare indipendente da Genova"

Un tema che, ciclicamente, torna a fare discutere quello della revisione del sistema delle Autorità Portuali, specialmente adesso che ci si avvia a vivere un autunno elettorale in molte città della nostra regione, con Savona che andrà al voto a ottobre e Genova dove invece si andrà alle urne il prossimo anno. Ne ha parlato anche Edoardo Rixi, segretario della Lega in Liguria e responsabile infrastrutture del Carroccio: "Si rivedranno le autorità portuali - ha detto a margine della presentazione della lista dei candidati leghisti a Savona - e daremo più poteri ai sindaci perché porti così grandi, come quello di Genova e Savona, il primo del paese che conta quasi la metà dei traffici nazionali, non possono viaggiare alla stessa velocità di scali con molto meno traffico. Deve avere mezzi, strutture e anche possibilitò differenti. Se ne parla da tempo ma una cosa è certa: l'ente pubblico non economico, su un porto così grande, ha fatto sì che prima Savona si ingrossava per delle rigidità che aveva la struttura portuale genovese e oggi in realtà è vittima delle stesse rigidità".

"Ma non è che basti cambiare un presidente per risolvere queste rigidità - spiega ancora Rixi - Io avevo sempre sostenuto che il porto di Savona aveva tutte le caratteristiche per rimanere indipendente da Genova ma si è voluti andare in altra direzione. Da viceministro ho cercato di avere cura anche del porto di Savona nell'ambito del decreto Genova ma è evidente che un sistema così grande e complesso ha bisogno di avere una struttura più flessibile".