Reti e intelligenza artificiale trainano la spesa delle società di energia: utili in crescita nel 2026

di s.g.

2 min, 20 sec

Gli operatori europei di elettricità, acqua e gas accelerano sugli investimenti tra infrastrutture, digitale e transizione, con margini in miglioramento nonostante un contesto più complesso

Reti e intelligenza artificiale trainano la spesa delle società di energia: utili in crescita nel 2026

Le società europee di energia, acqua e gas quotate in Borsa stanno accelerando sugli investimenti in reti, produzione e tecnologie digitali, con un’attenzione crescente all’intelligenza artificiale. Una strategia che, secondo le stime degli analisti, dovrebbe sostenere utili e margini nel 2026, nonostante un quadro di mercato meno favorevole rispetto allo scorso anno.

Investimenti- I piani di spesa delle principali utility europee mostrano una decisa accelerazione. Secondo un’analisi di Bloomberg Intelligence, il settore è avviato verso una “continua accelerazione degli investimenti in produzione e reti con una crescita della spesa a doppia cifra”. Le risorse sono indirizzate sia al rafforzamento delle infrastrutture energetiche sia all’ammodernamento delle reti, considerate un passaggio chiave per sostenere la transizione e garantire stabilità ai sistemi.

Intelligenza artificiale- Accanto agli asset tradizionali, cresce il peso delle tecnologie digitali. L’intelligenza artificiale viene integrata nei processi di gestione delle reti, nella previsione dei consumi e nella manutenzione degli impianti. L’obiettivo è aumentare l’efficienza operativa e ridurre i costi nel medio periodo, in un contesto in cui la pressione sui prezzi dell’energia limita la crescita dei ricavi.

Mercati finanziari- Nel 2025 le utility europee hanno registrato un rendimento aggregato di circa il 3%, superando il mercato di circa 45 punti base. Una performance che ha beneficiato della natura difensiva del settore e della visibilità sui flussi di cassa. Gli analisti avvertono però che replicare questi risultati non sarà semplice nel breve termine, alla luce di condizioni operative meno favorevoli.

Prezzi e rischi- Il 2026 si apre infatti con alcune criticità. “La performance potrebbe risentire dei prezzi dell’energia più bassi, della maggiore leva finanziaria e dei rischi legati alla costruzione di impianti rinnovabili”, spiegano gli analisti di Bloomberg Intelligence. L’aumento degli investimenti, pur necessario, comporta un incremento dell’indebitamento e una maggiore esposizione ai tempi e ai costi dei progetti.

Margini operativi- Nonostante le incognite, le prospettive sui margini restano positive. Gli analisti stimano una crescita del margine operativo lordo di circa il 4% per le prime dieci utility europee. L’accelerazione degli investimenti nelle reti è vista come un fattore in grado di “rivitalizzare gli utili del settore, in stallo dal 2024”, grazie a rendimenti regolati e a una maggiore stabilità dei flussi.

Prospettive- Il settore si muove quindi lungo un equilibrio delicato tra necessità di investimento, sostenibilità finanziaria e ritorni per gli azionisti. Le scelte su reti e intelligenza artificiale indicano una strategia orientata al lungo periodo, mentre il contesto di mercato richiede attenzione nella gestione dei rischi e nella selezione dei progetti. In questo quadro, il 2026 si profila come un anno di consolidamento più che di accelerazione dei risultati, con una crescita attesa ma misurata.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.