Regione Liguria, firmata la lettera d’intenti con Hainan. Nannini: “Aperta la strada a progetti su turismo, Blue Economy e tecnologie”

di Luca Pandimiglio

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Regione Liguria, firmata la lettera d’intenti con Hainan. Nannini: “Aperta la strada a progetti su turismo, Blue Economy e tecnologie”

PECHINO – La firma della lettera d’intenti tra Regione Liguria e la provincia cinese di Hainan rappresenta un importante punto di partenza per rafforzare le relazioni istituzionali ed economiche tra i due territori. A sottolinearlo è stato l’ammiraglio Massimiliano Nannini, capo di Gabinetto del presidente della Regione Liguria, intervenuto subito dopo la sottoscrizione dell’accordo nell’ambito della missione ligure al China International Supply Chain Expo (CISCE) di Pechino.

“La lettera d'intenti non prevede quindi impegni già consolidati, ma rappresenta il primo passo di un percorso che dovrà portarci alla firma di un accordo vero e proprio, nel quale verranno definiti in maniera puntuale gli ambiti di collaborazione tra le due realtà” ha dichiarato Nannini.

Nel corso degli incontri istituzionali con il governatore di Hainan, ha aggiunto, sono già emersi con chiarezza alcuni settori strategici sui quali costruire il futuro partenariato.

“Abbiamo parlato a lungo delle opportunità che possono nascere da questa collaborazione. I temi principali riguardano il turismo, i porti, la Blue Economy e le nuove tecnologie. Sono settori estremamente attuali e strategici sia per la Liguria sia per Hainan. Vediamo grandi potenzialità nel lavorare insieme, perché esistono molte similitudini tra i nostri territori e numerosi ambiti nei quali possiamo sviluppare progetti comuni in una logica pienamente win-win”.

La scelta di Hainan non è casuale. Secondo Nannini, infatti, l’isola cinese presenta caratteristiche che la rendono particolarmente affine alla Liguria, nonostante le differenze geografiche e climatiche.

“Hainan è un’isola che ha molte caratteristiche simili alla nostra regione. Certamente si trova in un contesto climatico diverso, molto più vicino ai tropici rispetto alla Liguria, ma presenta analogie importanti per dimensioni, conformazione costiera e per il modello di sviluppo che intende perseguire. Anche le attività economiche che vogliono potenziare sono molto vicine alle nostre. Possiamo davvero parlare di due territori con numerosi punti di contatto e questo ci fa pensare che possano nascere collaborazioni molto interessanti”.

Il capo di Gabinetto ha poi tracciato un primo bilancio della missione in Cina, evidenziando il forte interesse riscontrato nei confronti del sistema economico e istituzionale ligure.

“Abbiamo avuto centinaia di incontri e di contatti in questi giorni. La Regione Liguria, da ieri e da oggi, è diventata una realtà molto conosciuta in Cina e questo rappresenta già di per sé un risultato straordinario. Naturalmente il lavoro non si ferma qui: sarà necessario dare seguito a quanto avviato attraverso un’attività costante, che vedrà protagoniste soprattutto le imprese e le associazioni del territorio”.

Per Nannini, il risultato più importante ottenuto dalla missione è aver creato le condizioni per future opportunità di sviluppo.

“Abbiamo aperto una porta importante. Adesso dovremo essere capaci di attraversarla e trasformare i contatti e le relazioni costruite in questi giorni in collaborazioni concrete. Le premesse sono molto positive e siamo convinti che possano nascere iniziative di grande interesse per entrambe le parti”.

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