A Pra’ l’arte invade i vicoli e trasforma vico Bignone in una galleria a cielo aperto

di Anna Li Vigni

L’iniziativa, organizzata dal CIV di Pra’ insieme alla Pro Loco, si inserisce nell’ambito della manifestazione “Profumo di basilico"

Tele, colori, scorci liguri, ritratti, prende vita PrA'rt prima edizione di una collettiva nata per valorizzare gli artisti locali e uno degli angoli più caratteristici della delegazione del Ponente genovese.

L’iniziativa, nata dall'idea di Roberto Ferrando (vicepresidente Municipio organizzata dal CIV di Pra’ insieme alla Pro Loco, si inserisce nell’ambito della manifestazione “Profumo di basilico”, che anima il quartiere tra eventi, gastronomia e tradizioni legate al pesto.

"Questa è la prima edizione di una collettiva di pittori che dà sicuramente pregio a questo vicolo storico", spiega Flavio Rossi, coordinatore della manifestazione. "Abbiamo chiamato artisti di Pra’, di Pegli, ma anche persone arrivate da fuori regione, perfino da Milano e dal Piemonte".

Vico Bignone, si è così riempito di cavalletti, quadri e visitatori. Un percorso artistico lungo centinaia di metri che accompagna il pubblico fino a piazza Sciesa, cuore della festa dedicata al basilico.

Tra gli artisti presenti c’è Paola Tommassini, pittrice tra Pegli e Pra’, che espone soprattutto ritratti e paesaggi liguri. "Dipingo per passione", racconta. "Ultimamente realizzo molti ritratti di bambine, ma anche scorci del territorio. È un hobby che mi riempie la giornata".

Spazio anche a suggestioni internazionali con Marina Jakushewich, artista russa originaria della Siberia e residente a Pegli. Le sue opere si ispirano alla mitologia slava e nordica. "Prima di tutto sono arrivata qui per amore, poi per l’arte", racconta sorridendo.

Tra tecniche particolari e sperimentazioni, Massimiliano Ferrando presenta opere realizzate con pantoni e materiali di recupero, mentre Benedetto Morando porta in mostra paesaggi marini dai colori intensi e lavorazioni in rilievo. "Sono un praino", sottolinea con orgoglio, distinguendo chi è nato a Pra’ da chi invece vi è arrivato successivamente.

Non manca il carboncino colorato di Nino Durante, che utilizza persino il cotton fioc per sfumare i propri lavori, né l’arte informale di Stefania Garbarino, arrivata da Multedo con opere dedicate a volti femminili e fiori.

C'è un dettaglio presente accanto a ogni esposizione: una piantina di basilico. Un richiamo diretto alla manifestazione che accompagna l’evento e che fino a domani animerà Pra’ con degustazioni e appuntamenti dedicati al pesto.

Tra le artiste più intense anche Serena Peruzzo, che attraverso opere in bianco e nero racconta emozioni e inquietudini personali. "Ogni tela è una confessione", spiega. "Dentro ci sono paure, emozioni, rabbia e tutto ciò che siamo".

La mostra resterà visitabile fino a sabato sera alle 18 mentre “Profumo di basilico” proseguirà fino a domani anche con l'evento legato al Campionato mondiale del pesto al mortaio.

 

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