Maldive, morto il sub militare impegnato nelle ricerche dei dispersi italiani

di Luca Pandimiglio

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Il militare, il sergente maggiore Mohamed Mahadi della Mndf, si era immerso stamane nell’ambito delle attività di soccorso e recupero quando si è sentito male sott’acqua

Maldive, morto il sub militare impegnato nelle ricerche dei dispersi italiani

Si aggrava il bilancio della tragedia avvenuta nelle acque delle Maldive, dove un sommozzatore delle Forze armate maldiviane è morto durante le operazioni di ricerca dei quattro sub italiani dispersi nell’atollo di Felidhey.

Il militare, il sergente maggiore Mohamed Mahadi della Mndf (Maldives National Defence Force), si era immerso stamane nell’ambito delle attività di soccorso e recupero quando si è sentito male sott’acqua. Trasferito d’urgenza in ospedale in condizioni critiche, è deceduto poco dopo. A confermarlo è stata la stessa Mndf con un messaggio pubblicato su X: “La Mndf sta conducendo un’operazione di ricerca per ritrovare quattro subacquei dispersi nell’atollo di Felidhey. Il sergente maggiore Mohamed Mahadi, che oggi si è sentito male durante un’immersione nell’operazione di ricerca e soccorso, è deceduto”.

Nel frattempo proseguono senza sosta le operazioni in mare. Otto sommozzatori maldiviani si stanno alternando nelle immersioni per individuare il punto esatto d’ingresso della rete di caverne dove sarebbero scomparsi i sub italiani. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, altri operatori entreranno in azione a turni per tentare di localizzare e recuperare i corpi.

Il “Duke of York”, lo yacht che ospitava i 25 turisti italiani tra cui i cinque sub coinvolti nell’incidente, ha raggiunto la capitale Malé. Intanto il ministero del Turismo delle Maldive ha annunciato la sospensione a tempo indeterminato della licenza della “MV Duke of York”, definendo il provvedimento necessario alla luce della gravità dell’accaduto.

Sul caso segue da vicino la Farnesina. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto assistenza alle famiglie degli scomparsi e ai connazionali che dovranno rientrare in Italia. Su richiesta italiana, la polizia maldiviana metterà inoltre a disposizione un team di supporto psicologico per le persone coinvolte nella tragedia.

Secondo il portavoce presidenziale Mohammed Hussain Shareef, le autorità hanno elaborato un nuovo piano operativo basato sui progressi compiuti nell’esplorazione della grotta subacquea. Alle operazioni dovrebbero unirsi anche due esperti italiani, specializzati rispettivamente nel soccorso in acque profonde e nelle immersioni speleologiche.

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