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Porto di Spezia, Roncallo: "Individuate aree per stoccare fino a 500mila container"

di Marco Innocenti

"Non vorremmo respingere nemmeno una spedizione"

Per non andare in crisi, il mondo della logistica ha bisogno di affrontare ora una nuova sfida. Con la ripresa delle partenze dei container dai porti della Cina, infatti, e la contemporanea chiusura di molte aziende del nostro tessuto economico, le merci che magari erano state ordinate un mese fa, restano ovviamente in giacenza all'interno dei porti, creando non pochi problemi di spazio. Per questo, l'AdSP del mar ligure orientale ha studiato, in collaborazione con tutti gli operatori del porto, un piano di individuazione delle aree dove poter stoccare i container 'in attesa'.

"Ci siamo organizzati - ha spiegato Carla Roncallo, presidente dell'AdSP spezzina - per individuare aree dove stoccare i contenitori di aziende che al momento sono chiuse ma che speriamo possano riaprire al più presto, alla fine di questa emergenza. Abbiamo individuato soluzioni interessanti da poter offrire sul mercato, sia nell'immediato hinterland spezzino, sia invece negli interporti più interni, tutti serviti via treno con tariffe favorevoli per aiutare le aziende a superare questo momento di difficoltà".

"L'obiettivo che ci siamo dati - prosegue la presidente Roncallo - è di non respingere nemmeno un pezzo. Fra tutte le aree individuate abbiamo calcolato di poter arrivare ad ospitare circa 500mila contenitori, una quantità che potrebbe quindi dare al mercato tutte le risposte di cui potrebbe avere bisogno in questa fase delicata. Per le aziende che invece continuano a restare aperte, siamo impegnati nello spacchettamento dei container".