Porto di Genova, yacht fermato per violazioni della sicurezza: è il quarto dall'inizio dell'anno

di Marco Innocenti

Si tratta del "Friendship", un'imbarcazione di 643 tonnellate di circa 22 anni battente bandiera dei Paesi Bassi

Porto di Genova, yacht fermato per violazioni della sicurezza: è il quarto dall'inizio dell'anno

Ancora una nave fermata - e siamo a quattro dall’inizio dell’anno - dalla Guardia costiera di Genova nel corso dell’attività di verifica sulle navi straniere che scalano i porti nazionali, meglio nota come Port State Control. Questa volta è toccato allo yacht ad uso commerciale “Friendship”, un'imbarcazione di 643 tonnellate di stazza, di circa 22 anni, battente bandiera dei Paesi Bassi e gestita da una società avente sede nell’Isola di Man nel Regno Unito, fermato per violazioni alle norme internazionali sulla salvaguardia della vita umana in mare e la sicurezza della navigazione.

Abbiamo iniziato l’ispezione nella prima mattinata - racconta uno degli ufficiali del team ispettivo - e ci siamo accorti immediatamente di varie irregolarità concernenti sia il riconoscimento dei certificati dell’equipaggio da parte dell’Autorità di bandiera, sia della pertinenza degli stessi per un’unità di tali caratteristiche”. L’ispezione ha interessato differenti aree dello yacht tra cui il ponte di comando, la sala macchine, il locale timoneria, i ponti esterni nonché gli spazi adibiti all’equipaggio ed ai passeggeri.

L’unità dovrà ora rettificare tutte le deficienze – chiariscono dalla Sezione sicurezza navigazione della Guardia costiera – ed essere sottoposta a  ispezioni e audit addizionali da parte della Società di classificazione e delle Autorità di bandiera prima di poter essere visitata nuovamente dai nostri ispettori ed essere autorizzata a riprendere il mare".

L’attività ispettiva a bordo di navi straniere ed italiane - osserva l'Ammiraglio Sergio Liardo, Comandante del porto di Genova e Direttore Marittimo della Liguria - è uno dei compiti prioritari della Guardia Costiera a garanzia della sicurezza della navigazione, della protezione dell’ambiente marino e a tutela delle condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi. Il Port State Control - ribadisce Liardo - è fondamentale per assicurare che i traffici marittimi siano effettuati nel pieno rispetto degli standard previsti anche a garanzia degli armatori che operano navi sicure”.