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Porti, per lo sviluppo del trasporto intermodale ora Genova studia Trieste

di Redazione

L'idea è quella di prendere a modello la società "Alpe Adria"

Per lo sviluppo logistico del porto di Genova, in particolare via ferrovia, le istituzioni locali della Liguria e l'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, stanno valutando di prendere a modello 'Alpe Adria', la società che svolge il ruolo di facilitatore per lo sviluppo dei servizi di trasporto intermodale del sistema logistico giuliano, in particolare del porto di Trieste, attraverso la gestione di un network a livello europeo. Lo rivela il presidente dell'Istituto internazionale delle comunicazioni Fabio Capocaccia stamani a Palazzo Ducale durante il convegno 'Genova un anno dopo: dal Morandi al Terzo Valico'.

"Stiamo studiando il modello Alpe Adria, in vista dell'apertura del Terzo Valico, l'alta velocità ferroviaria Genova-Milano, prevista nel 2023 - spiega Capocaccia -. L'obiettivo è far aumentare dall'attuale 10% al 35-45% le merci movimentate dal porto di Genova via ferrovia, una percentuale raggiungibile visto che è la stessa attuale del porto della Spezia, ma per fare ciò serve un sistema efficiente che convinca gli spedizionieri". Alpe Adria è partecipata in pari misura da Autorità Portuale di Trieste, Friulia (finanziaria della Regione Friuli Venezia Giulia) e Mercitalia Rail (Gruppo Ferrovie dello Stato), ed è associata alla Uirr, il pool degli operatori europei della logistica con sede a Bruxelles.

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