Porti Liguria, ok al piano di sviluppo del decreto Genova: vale 2 miliardi di euro

di Redazione

I primi 700 milioni saranno usati per la nuova diga nel porto di Genova, 29 per l'elettrificazione delle banchine

Porti Liguria, ok al piano di sviluppo del decreto Genova: vale 2 miliardi di euro

Il porto di Genova, Savona e Vado Ligure ha dato il via libera a piani e investimenti con l'approvazione in comitato di gestione del bilancio di previsione 2021, del programma triennale delle opere ordinario 2021-2023 e del programma straordinario 2019 - 2021 in attuazione del decreto Genova (legge 130/2018) emanato per la ripresa dopo il crollo del ponte Morandi, che ad oggi prevede un impegno di 2,070 miliardi di euro. Tra gli investimenti previsti nel programma straordinario figura come voce più consistente la nuova diga foranea del porto di Genova (la prima fase) per 700 milioni di euro, ma c'è anche il progetto per la "razionalizzazione dell'accessibilità dell'area portuale industriale di Genova Sestri Ponente" per 480 milioni di euro. Altri 157 milioni sono previsti per la realizzazione della fase 1 dell'intervento di una nuova calata a Sestri Ponente, 29 milioni per i progetti di elettrificazione delle banchine di Genova e Savona, 170 per interventi stradali, 176 per terminal e banchine, 126 per interventi ferroviari, e altri 52 milioni per interventi di integrazione città - porto, 26 milioni per il collegamento intermodale dell'aeroporto Cristoforo Colombo con la città di Genova. Un ammontare di risorse ingente messo in campo per 606 milioni nei bilanci dell'Autorità di sistema portuale, 669 milioni sono messi a disposizione da altri soggetti coinvolti e 795 milioni sono in corso di reperimento.

Il comitato di gestione di ieri, che ha dato l'ok anche all'aggiornamento del piano di risanamento della Compagnia Unica, ha approvato il Piano triennale delle opere che prevede nel 2021 investimenti per 89 milioni di euro (66 per il porto di Savona e 13 milioni per Genova) e 30,1 milioni di euro per il 2022. "Le spese in conto capitale prevedono inoltre servizi di supporto tecnico (14 milioni di euro), spese per l'acquisizione delle aree per la realizzazione del terminal ferroviario annesso al porto di Savona Vado (5 milioni di euro), e 10 milioni di euro di rimborso rate in conto capitale" sottolinea una nota di Palazzo San Giorgio. Per quanto riguarda il bilancio di previsione 2021, a fronte di entrate per 409 milioni conta uscite per 468 milioni con un saldo di 57 milioni , coperto attraverso il ricorso all'avanzo di amministrazione accumulato nei precedenti esercizi, che dal 2020 al 2021 passa da 104 milioni a 45 milioni. Le entrate correnti, 95 milioni, derivano per 51 milioni di introiti dalle tasse portuali che contano su una ripresa dei traffici nel 2021, e per 39 milioni dai canoni per le concessioni demaniali. "Le entrate in conto capitale ammontano a circa 300 milioni di euro riconducibili per circa il 50% a contributi statali e per il restante 50% a mutui stipulati da Adsp e finanziati con risorse proprie dell'Ente" completa la nota dell'Autorità portuale. Le spese correnti del bilancio 2021 ammontano a 78 milioni di euro, di cui 24,9 milioni per il personale che sarà incrementato con nuove assunzioni.