Porti dell’Adriatico centrale: 2025 in crescita con 11,4 milioni di tonnellate di merci movimentate
di Redazione
A confermarsi scalo trainante è il porto di Ancona-Falconara Marittima, che concentra l’85% dei traffici complessivi con oltre 9,6 milioni di tonnellate
Il 2025 si chiude con segnali positivi per il sistema portuale dell’Adriatico centrale. I porti di Ancona, Falconara Marittima, Ortona e Vasto hanno movimentato complessivamente 11.418.101 tonnellate di merci, registrando un incremento dell’1% rispetto al 2024.
Le merci solide – rinfuse e carichi unitizzati – rappresentano il 59% del totale, con 6,7 milioni di tonnellate, mentre quelle liquide superano i 4,7 milioni di tonnellate (41%). A confermarsi scalo trainante è il porto di Ancona-Falconara Marittima, che concentra l’85% dei traffici complessivi con oltre 9,6 milioni di tonnellate (+2%). Seguono Ortona, con 1,3 milioni di tonnellate (+2%), e Vasto, con circa 441 mila tonnellate (-10%).
Nel dettaglio, Ancona registra una crescita del traffico di merci solide (+3%), che raggiungono 5,6 milioni di tonnellate, trainate da general cargo, rinfuse e merci containerizzate (+8%), con un totale di 1.163.597 tonnellate. I TEUs movimentati sono stati 154.868 (+2%), confermando una tendenza positiva nonostante le tensioni internazionali e i rallentamenti nel Canale di Suez.
Particolarmente significativo è l’aumento delle merci non unitizzate – general cargo e rinfuse solide – cresciute del 50% rispetto al 2024, fino a circa 475 mila tonnellate, a dimostrazione della capacità degli operatori portuali di intercettare nuove opportunità di mercato. Sul fronte infrastrutturale, proseguono gli interventi volti a rafforzare la vocazione logistica degli scali: dalla riconversione dell’area ex carbonile a centro logistico, alla demolizione dei nastri trasportatori sulla banchina 25, fino al dragaggio imminente che consentirà l’accesso a navi di maggiore pescaggio.
In lieve flessione il traffico su traghetto (-2%) e dei veicoli pesanti (-1%), legato alla sospensione temporanea di una linea tra Ancona e Spalato, mentre restano stabili i volumi verso Grecia e Albania. Per quanto riguarda le rinfuse liquide, lo stabilimento petrolifero di Falconara Marittima mantiene i volumi del 2024, superando i 4 milioni di tonnellate, con un incremento del 14% dei prodotti petroliferi raffinati. Il bilancio del 2025 evidenzia così un sistema portuale dell’Adriatico centrale resiliente e capace di crescere nonostante le sfide del mercato internazionale.
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