Ponte Morandi, a luglio il processo si trasferisce per tre giorni a Roma
di Redazione
Necessità di ascoltare un teste chiave impossibilitato a muoversi dalla Capitale
Il processo per il crollo del ponte Morandi del 14 agosto 2018, con 43 vittime, si trasferisce a Roma per tre giorni, dal 17 al 19 luglio. Lo ha deciso il presidente del collegio Paolo Lepri per poter sentire come testimone l'ingegnere Francesco Pisani, allievo di Riccardo Morandi e incaricato nel 2010 da Aspi di progettare i lavori alla pila 9 (quella crollata) progetto però mai fatto.
La trasferta si è resa necessaria per le condizioni di salute e l'età avanzata di Pisani. Il perito incaricato dal Tribunale ha stabilito che l'ingegnere non può spostarsi dalla Capitale e non può essere sentito più di due ore al giorno. E così il collegio, i pubblici ministeri e gli avvocati andranno a Roma in quei giorni.
Le udienze verranno celebrate nell'aula bunker di Rebibbia. Non è escluso che la trasferta verrà ripetuta a settembre, in base alle esigenze.
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