Parco della Foce, inaugurato lo spazio del Waterfront, Ferrante a Telenord: “Una nuova piazza per la città”

di Redazione

"È una nuova piazza della città, contornata dal verde, che ha mille potenzialità"

È stato inaugurato questa mattina, alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, il nuovo Parco della Foce, nell’ambito del progetto del Waterfront di Levante. Un’area di circa 17mila metri quadrati, con circa 5mila metri quadrati di verde, distribuiti sui lati, e un grande spazio centrale realizzato con pavimentazione drenante. Il progetto comprende inoltre circa 120 alberi e 4mila esemplari tra piante arbustive e tappezzanti.


Intervenuto in studio a Telenord durante Liguria Live, Ferrante ha sottolineato innanzitutto i tempi particolarmente stretti con cui è stata completata l’opera, spiegando che l’amministrazione ha lavorato su un progetto già definito e appaltato. «Tutto quello che ora vedete può piacere o non piacere, ma è stato fatto in 12 mesi», ha dichiarato l’assessore, precisando che il progetto realizzato è quello modificato nel 2024 e successivamente messo a gara dalla precedente amministrazione.


Ferrante ha quindi voluto chiarire il tema del progetto originario, anche alla luce delle immagini del masterplan di Renzo Piano circolate nelle ultime ore: «La nostra amministrazione non ha modificato il progetto. Abbiamo realizzato un progetto che abbiamo ereditato, con l’impresa che aveva già vinto la gara». Una precisazione, ha spiegato, necessaria per distinguere il progetto originario dalle scelte progettuali successivamente messe a gara.


Tra gli elementi evidenziati dall’assessore ci sono le caratteristiche del nuovo spazio verde. «Ci sono 120 alberi e 4mila tappezzanti, su 17mila metri quadrati di area», ha spiegato, sottolineando che gli alberi sono già di dimensioni significative e che, secondo le indicazioni degli esperti del verde, «fra 3-4 anni avranno una conformazione e una dimensione tali da dare ombra alle sedute».


Particolare attenzione è stata dedicata anche alla manutenzione. Per i prossimi due anni, infatti, la cura del verde e degli arredi resterà a carico dell’impresa che ha realizzato i lavori. «Se qualche pianta non dovesse attecchire, la ripiantumazione sarà a carico dell’impresa e non dei contribuenti», ha precisato Ferrante. L’assessore ha inoltre chiarito che non risultano alberi morti, anche se alcuni esemplari sono attualmente in sofferenza.


Il grande spazio centrale, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà diventare una nuova area polifunzionale della città. «È una nuova piazza della città, contornata dal verde, che ha mille potenzialità», ha spiegato Ferrante, indicando tra le possibili destinazioni concerti, cinema all’aperto, iniziative sportive e attività organizzate dalle associazioni e dalle realtà economiche.


Un altro aspetto sottolineato dall’assessore riguarda la funzione ambientale dell’intervento. La superficie drenante e le aree verdi, insieme alle vasche di laminazione presenti sotto l’area, contribuiranno ad aumentare la capacità di assorbimento delle acque meteoriche. «Non c’è asfalto: è tutta superficie drenante e pavimentazione drenante», ha ribadito Ferrante.


Il nuovo parco rappresenta inoltre, secondo l’assessore, uno spazio che dovrà essere progressivamente riempito di attività e iniziative. «Il lavoro dell’amministrazione, con la città, le associazioni, il Municipio e le realtà economiche, sarà quello di farla vivere 12 mesi all’anno in maniera sana». L’obiettivo è quindi trasformare il nuovo spazio in un luogo di aggregazione stabile, capace di ospitare funzioni diverse.


Ferrante ha poi affrontato il tema dell’autorimessa sottostante, spiegando che alcune scelte della precedente amministrazione hanno modificato il quadro economico dell’intervento. Di fronte alla necessità di scegliere quali opere completare, la decisione è stata quella di dare priorità alla parte destinata alla fruizione pubblica: «Abbiamo scelto di finire quella che è la fruizione pubblica».


L’apertura del parco consente inoltre di rispettare gli obiettivi legati ai finanziamenti PNRR. «Abbiamo centrato il 100% di tutti gli obiettivi del PNRR», ha affermato Ferrante, ricordando l’importanza del rispetto delle scadenze per evitare il definanziamento degli interventi.


Guardando al futuro, l’assessore ha infine collegato il nuovo parco a una strategia più ampia per la gestione del Waterfront, ipotizzando un modello simile a quello del Porto Antico, con un soggetto terzo incaricato della gestione complessiva dell’area. Parallelamente, Ferrante ha ribadito la necessità di riportare l’attenzione anche sulla manutenzione ordinaria in tutta la città: «La nostra città ha un grosso deficit di manutenzione ordinaria e di cura».


Il nuovo Parco della Foce si presenta dunque come uno spazio pubblico dalle molteplici funzioni: un’area verde, una nuova piazza e un’infrastruttura con una funzione anche ambientale. La sfida dei prossimi mesi sarà trasformarlo da spazio appena inaugurato a luogo realmente vissuto dalla città.

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